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Calcio

AMARCORD / Nando Neri ricorda la Vigor Senigallia che festeggiò al Dorico nel 1969

L’allenatore dello spareggio vinto ad Ancona contro la Sangiorgese, classe 1927, evidenzia: “annata indimenticabile”

SENIGALLIA, 29 Aprile 2021 – Prosegue il viaggio amarcord nella storia vigorina in occasione del centenario rossoblù che cade in questo 2021.

Torniamo agli anni Sessanta e ai due spareggi per la serie D del 1966 e del 1969 con alcuni dei protagonisti, ascoltando il condottiero della Vigor promossa in serie D nel 1968-69 grazie allo spareggio del Dorico contro la Sangiorgese, Nando Neri.

Diambra (Diambrin) – Fanesi

L’allenatore, 94 anni ad ottobre, ha ricordi limpidi: “era una Vigor molto forte quella che vinse la Promozione nel ‘69, anche se contro la Sangiorgese servirono tre spareggi ricordauno vinto 1-0 in casa, uno perso 2-1 fuori e infine quello decisivo in campo neutro al Dorico deciso da un gol di Lavoratornovo.

 Venni alla Vigor in quella stagione, dal Fossombrone, chiamato dal presidente Tonnini, che ricordo come un gran signore. In porta il portiere titolare era Boldreghini, dietro c’erano Bedetti e un giovanissimo Loris Servadio, che giocò comunque diverse partite.

In difesa Coppa, che arretrai proprio io, Perini, Cirilli, un elemento che avrebbe potuto fare una carriera anche migliore e Santolini, che conoscevo per aver giocato col padre. A centrocampo Bernacchia, Celestino Carboni, un jolly tuttofare, un talento come Fanesi e Carlo Diambra, un esempio: piccolo fisicamente, aveva un grande cervello calcistico”.

Rocchi – Lavoratornovo – Turchi

Proprio Diambra, uno dei giocatori simbolo degli anni Sessanta, ricorda: “quella fu una delle annate più belle alla Vigor, dove ero ormai da tempo: avevo giocato pure lo spareggio del 1966, quello perso ai rigori con l’Urbino a Pesaro: il portiere urbinate Cottini ci fece impazzire spostandosi di volta in volta ai rigori in un lato della porta per mandarci in confusione. Io ci cascai, gli tirai addosso, lui non si mosse e sbagliai. L’allenatore della Vigor del 1966 era Tommaso Brignone, che poi mi allenò pure alla Biagio Nazzaro, ma c’erano pure autentici allenatori in campo come Piero Montesi e Alberto Vico. Ho bei ricordi di quel periodo, e dedico un pensiero anche a chi ci ha lasciato in tempi recenti come Paolo Piergiovanni e il mio omonimo Carlo Diambra”.

In quegli anni infatti la Vigor aveva due Carlo Diambra, ricordati entrambi come bandiere rossoblù, che venivano distinti come “Diambrin” e “Ciullo”, quest’ultimo scomparso nel 2016, mentre il portiere Piergiovanni è deceduto nel 2021.

 “L’attacco era veramente di categoria superioreriprende il tecnico del 1969 Nando NeriLa classe un po’ individualista di Turchi, che poi andò all’Anconitana in serie C, i gol di Lidio Rocchi, che avevo già avuto all’Elpidiense e che la Vigor prese dal Fano e Lavoratornovo, che aveva giocato in serie B nella Sambenedettese ed era giocatore di altri livelli”.

“Era un calcio diversocontinua Neri Ad Ostra Vetere allagarono il campo per sfavorirci, noi che eravamo una squadra più tecnica ma vincemmo lo stesso.

 Fui confermato nel 1969-70 in serie D, quando rinforzammo la squadra con giocatori di valore come Palì Giampaoli, ma dopo una bella partenza perdemmo diverse partite 1-0 e fui esonerato. Capita”.

La Vigor retrocesse ugualmente, tornando in D nel 1974 vincendo un altro spareggio a Fano, contro il Real Montecchio.

Ma la squadra del 1969, guidata dall’inossidabile Nando Neri, è ancora nei cuori dei tifosi vigorini di vecchia data.

Nella foto la Vigor del 1969 vittoriosa nello spareggio contro la Sangiorgese: in alto da sinistra l’allenatore Neri, Perini, Carboni, Coppa, Santolini, Cirilli, Boldreghini e il massaggiatore Bianchelli. In basso da sinistra Diambra, Fanesi, Rocchi, Lavoratornovo, Turchi.

 

Andrea Pongetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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