L’ex diesse dimessosi ieri conferma che con Chiariotti ed Amici si è lasciato in buoni rapporti anche se non avevamo la stessa idea di come costruire la squadra
JESI, 26 agosto 2023 – E’ durato un mese esatto il suo lavoro come direttore sportivo della Jesina.
Ha cercato di fare e dare il massimo ma di fronte a certe situazioni di difficoltà, di portare alcuni giocatori a vestire la maglia della Jesina, e di fronte alla sempre più crescente protesta dei tifosi, ha avuto il coraggio di dire basta ed interrompere la sua esperienza.
“Voglio sgombrare subito il campo da possibili illazioni e dire che con Amici e Chiariotti ci siamo lasciati in ottimi rapporti. Avevo le mie idee di come costruire la squadra, che anche loro non hanno rifiutato. Poi di fronte alle richieste economiche dei giocatori, quest’anno una cosa esagerata, e a certe garanzie che gli stessi volevano, visto come con alcuni loro colleghi si era conclusa la stagione scorsa, la società, giustamente, doveva fare delle scelte rispettando in primis il bilancio. A quel punto abbiamo dovuto fare delle rinunce”.

Euro Cerioni – Gianfranco Amici
E’ schietto e sincero Maurizio ‘Euro’ Cerioni, anche molto dispiaciuto, perchè aveva creduto in questa sua nuova esperienza a Jesi. “I tifosi meritano di più, Jesi è una piazza importante ma è necessario capire che il budget va rispettato e non è corretto fare il passo più lungo della gamba. Ho fatto una figuraccia perchè pensavo di poterli accontentare. Abbiamo cercato e parlato con tanti giocatori ma 9 su 10, ognuno per i propri motivi, ci hanno detto di no”.
Una decisione presa dopo gli innesti di De Stefano e Belkaid? “Li ho voluti fortemente e sono contento che hanno accettato. La squadra però, per poter essere competitiva e non fare un campionato in difficoltà, ha bisogno altri innesti, sicuramente uno: almeno un centrocampista offensivo di spessore che faccia la differenza. Senza questo, che garantisce qualità, per me sarà una stagione difficile”.
Come è maturata la decisione? “Mi è dispiaciuto tantissimo, quando l’ho comunicato allo staff ed ai giocatori avevo quasi le lacrime agli occhi. Prima avevo parlato con il presidente ed Amici dicendo che la mia idea di squadra era diversa da quella che fino ad oggi abbiamo costruito. Loro, giustamente, antepongono il budget a tutto il resto ed a quel punto non mi sono sentito più di continuare perchè la vedo dura considerato quello che hanno fatto e stanno facendo gli altri. Sulla carta, in questo momento, è difficile contare avversarie più deboli della Jesina”.
I tifosi l’hanno messa subito nel mirino? “Lo ritengo ingiusto. I tifosi mi hanno subito messo nel mirino anche se si stava, e spero che lo continuino a fare, lavorando per costruire qualcosa di importante. Non potevo continuare ad accettare queste critiche pur sapendo di dare e fare il massimo per allestire e dare competitività per una squadra dignitosa ed allora ho deciso di mollare. Ripeto, comunque, che sono molto dispiaciuto perchè convinto che potevo far bene”.
Il suo amico dottor Spadoni resterà? “E’ dispiaciuto, d’altronde prima di tutto siamo amici, ed indeciso. Mi ha detto che vuole pensarci qualche giorno per rifletterci sopra. Il suo lavoro è molto diverso dal mio, vedremo”.
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