La cerimonia domenica 3 settembre. Giocò in Francia e poi Gubbio, Trapani, Salemi, Fabriano, Ribolla, Perticara, Senigallia, Pergola, Camerino, Cupramontana, Serra San Quirico e Sassoferrato
SASSOFERRATO, 26 agosto 2023 – Domenica 3 settembre il Comune di Sassoferrato, accogliendo la proposta dei due club calcistici locali – ASD Sassoferrato Genga e Real Sassoferrato – ed il parere positivo espresso dalla locale Consulta allo sport, intitolerà il campo sportivo cittadino ad Armando Faggioni.
Faggioni (Lussemburgo, 1918 – Sassoferrato, 2007) è stata una autentica bandiera del calcio sassoferratese tra gli anni 30’ e 60’.
Ci saranno tre distinti momenti che caratterizzeranno l’evento: un convegno sullo sport nella sala consiliare del municipio (ore 15,30), la scopertura della grande targa all’ingresso dello stadio (ore 17,00) ed un triangolare di calcio (inizio ore 17,30) che vedrà impegnati giovani calciatori (categorie allievi e juniores) delle società sportive ASD Sassoferrato Genga, A.S. Gubbio 1910 e Vigor Senigallia, ovvero tre delle numerose squadre di cui Faggioni ha fatto parte nel corso della sua lunghissima carriera.
Ad anticipare l’evento (ore 15,00 – Centro storico del rione Castello), nel segno dello sport formativo, promozionale e coinvolgente, si terrà l’Escursione della Memoria, a cura della FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), aperta a tutti gli appassionati delle due ruote.
Faggioni era un centravanti e segnò circa 500 gol in oltre 800 partite disputate con le maglie dei club francesi Villerupt, Audun, Tiche e Charleville. In Italia giocò a Gubbio, Trapani, Salemi, Fabriano, Ribolla, Perticara, Senigallia, Pergola, Camerino, Cupramontana, Serra San Quirico e Sassoferrato.
Dopo l’attività agonistica Faggioni rimase nell’ambiente sportivo dedicandosi per diversi anni a quella di allenatore, inizialmente della squadra di Fabriano e successivamente dei giovanissimi calciatori sassoferratesi.
Insignito nel 1965 dal Presidente della Repubblica del titolo di Cavaliere per i suoi meriti sportivi, Faggioni, autentico testimone di un calcio “romantico” che ora, purtroppo, non esiste più, seppe interpretare al meglio i valori più alti dello sport: lealtà, correttezza, impegno, altruismo. Qualità, queste, che egli, uomo semplice, schietto, educato e socievole, mise in pratica anche nella quotidianità, conquistandosi il rispetto, la simpatia e la stima dei suoi concittadini.
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