Con due comunicati quasi in contemporanea i Panthers Fano ’77 e i Vecchi Lions spiegano per l’ennesima volta le loro ragioni e la loro posizione
VALLESINA, 5 settembre 2024 – Si sono affidati a due comunicati, che occasionalmente sono stati divugati quasi in contemporanea, per confermare le loro idee e il da farsi.
I ‘Panthers Fano ’77’ hanno scritto: “Meritiamo una squadra della città e per la città! Meritiamo una società che rispetti gli impegni finanziari ed organizzativi, una squadra chiamata Alma Juventus Fano che giochi allo Stadio Mancini, una società che paghi chi deve avere i dovuti soldi, una maglia che abbia lo storico simbolo dell’aquila che vola sul gonfalone della città e che sia la rappresentazione della fanesitudine permettendoci di girare orgogliosi e a testa alta! Non vogliamo più Guida né tutti coloro che stanno caratterizzando la fase più bassa della storia della NOSTRA Alma Juventus Fano e che ci fanno vergognare di ciò che sta passando la nostra rappresentazione cittadina! Non porremo il fianco a questo scempio e comunichiamo che continueremo la nostra protesta e battaglia finché Guida non se ne andrà, non entrando negli stadi né in casa (sigh!) a Fermignano né nelle gare esterne. Domenica 8 Settembre in occasione della gara a Fermignano contro il K-Sport Montecchio resteremo fuori dall’impianto di gioco ed invitiamo chi ha a cuore le sorti dell’AJF ad unirsi a noi nella protesta. GUIDA VATTENE! Panthers Fano ’77”.
Dello stesso tono quello dei ‘Vecchi Lions’ della Jesina: “Ci eravamo lasciati prima della pausa estiva con la decisione riguardo la nuova stagione, di non entrare più allo stadio nelle partite casalinghe della Jesina. Cosa ci ha portato a questa sofferta, soffertissima decisione: noi amiamo la Jesina, la poniamo al centro della nostra vita sportiva, la viviamo non solo nei novanta minuti della partita ma anche durante la settimana. Per LEI abbiamo un compito e un dovere importante: far rispettare ed onorare la Jesina e i tifosi della Jesina stessi. Lo facciamo allo stadio, lo facciamo per strada, quando andiamo in trasferta e abbiamo il dovere di farlo anche dentro casa nostra. Per amore di questi colori abbiamo mandato giù tutto. Abbiamo deciso di supportare incondizionatamente una squadra allo sbando, come abbiamo visto la scorsa stagione. Abbiamo mandato giù l’ennesima promessa di fare una grande Jesina, ascoltata da tutti in occasione di una conferenza stampa organizzata presso un hotel situato nella nostra città; quando poi i risultati sono quelli che abbiamo visto. E abbiamo dovuto subire l’ennesima provocazione nei nostri confronti, vedendoci tesserare un giocatore che in più di un’occasione ha insultato ed offeso Jesi e noi Jesini. Ma ora, difronte all’incredibile repressione adottata nei confronti della nostra Curva Nord, culminata con l’emissione del provvedimento di Daspo nei confronti di 4 tifosi jesini, la nostra storia e dignità ci portano a dire BASTA!! Il gruppo Vecchi Lions ha deciso, dopo anni di presenza, di NON seguire la Jesina neanche in trasferta. non tollerando più di dividere lo stadio con chi sta cercando di sgretolare la Jesina e i loro sostenitori. Non abbandoniamo la Jesina ma, anzi, speriamo così facendo di mantenere alta l’attenzione e di dare un’ulteriore scossa. Abbiamo riflettuto, ponderato, vagliato tutto. Potrà sembrare strano, ma questa situazione non ci ha spaccato come tifoseria (come magari qualcuno si augurava) ma ci ha unito di più perché si è instaurato un dialogo tra tutte le componenti del tifo. Ci si è confrontati tutti quanti, ognuno ha espresso la sua opinione e bisogna ammettere che ogni soluzione è supportata da amore verso la Jesina e da validi ragionamenti. VECCHI LIONS”.
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