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Calcio

Terza Categoria / Cameratese, mister Vitaliano Cosentino ripercorre la stagione 2024-2025

Il racconto dell’annata da parte del tecnico: “Partita dopo partita ho visto questo gruppo diventare squadra. Resto anche nel 2025-26”

CAMERATA PICENA, 28 maggio 2025 – Riceviamo e pubblichiamo dalla Cameratese le parole di mister Vitaliano Cosentino a ripercorrere la stagione 2024-2025 in Terza Categoria. 

“Per parlare della fine di questa stagione dobbiamo per forza di cose accennare all’inizio. Il mercato estivo ha rivoluzionato la squadra, sono andati via pilastri della rosa: Conti, Laurenzi, Mastri, Verdolini, Carnevalini, Bologna, eccetera, tutti titolari e quasi tutti sono andati a giocare in categorie superiori. Li abbiamo sostituiti con giovani promettenti, alcuni alla prima esperienza nel calcio dei grandi. Si è parlato correttamente di “Anno Zero” per la squadra.

L’inizio è stato traumatico, 3 sconfitte nelle prime 3 giornate. Ma non ho mai dubitato del progetto, anche perché, nonostante le sconfitte, la squadra ha sempre messo in campo ottime prestazioni. Gli infortuni sono stati la vera piaga della stagione, la maggior parte legati a scontri di gioco e fattori esterni. Inoltre so di essere un allenatore difficile, in quanto spesso invio segnali opposti rispetto a quello che i giocatori sono abituati a sentire. Ad esempio io chiedo di rischiare e di giocare palla a terra anche in situazioni dove è difficile farlo. Partita dopo partita ho visto questo gruppo diventare squadra.

La svolta nella partita persa fuori casa con il Maiolati, subiamo due goal identici sugli sviluppi da calcio d’angolo, il 2-0 al 70’. Da li scatta qualcosa, ho visto nascere una foga agonistica, la voglia di non arrendersi agli episodi negativi, che forse erano un po’ mancate nelle precedenti partite. Accorciamo il risultato e andiamo a centimetri dal pareggio in più di un occasione. Sono tornato a casa felice, nonostante la sconfitta e la classifica, sapevo che sarebbe iniziato un campionato diverso e così è stato.

In quel momento, dopo quella sconfitta, eravamo virtualmente ultimi, sotto di noi solo il Serra Volante penalizzato. E’ iniziata la nostra cavalcata, grazie anche alla società brava a reagire agli infortuni tesserando giocatori importanti per la rinascita. Il rimpianto è la partita persa con il Real Sassoferrato campione in casa loro. Venivamo da un periodo di 5 vittorie 2 pareggi e una sola sconfitta. Abbiamo perso 2-0 ma abbiamo dominato la gara per 90 minuti. La porta ospite sembrava stregata. A Sassoferrato abbiamo però capito che il nostro sogno di realizzare un miracolo sportivo conquistando i play-off si era infranto.

Era facile a quel punto mollare e lasciarsi trasportare alla deriva da un campionato senza stimoli. Invece siamo stati bravi a non arrenderci e sono venute fuori le vittorie fuori casa con Apiro, prima della classe in quel momento, e Albacina in piena lotta play-off. Chiudiamo il girone di ritorno da terzi della classe, dietro al Real Sassoferrato al quale vanno i miei più sinceri complimenti per il campionato vinto meritatamente e il Valle del Giano.

Posso annunciare, con grande gioia, che anche il prossimo anno allenerò la Cameratese, il mio lavoro qui non è finito. L’obiettivo è semplice: iniziare la stagione 25/26 nello stesso modo in cui abbiamo finito la 24/25 con ottime prestazioni e risultati. Per quanto riguarda il mercato sappiamo bene cosa fare, non servono rivoluzioni, pochi innesti in ruoli specifici, ci stiamo già lavorando. Anche se siamo una delle poche squadre che non offre rimborsi, molti giocatori si avvicinano a noi perché tutti conoscono lo splendido ambiente e quanto è accogliente la famiglia Cameratese. Qui si sta bene!

Lasciatemi chiudere con una nota sentimentale, è il secondo anno consecutivo che sotto la mia gestione lascia il calcio un giocatore immenso. Lo scorso anno Giacomo Mondaini con la Falconarese, quest’anno Matteo Bastianelli, un pilastro per la Cameratese ed un esempio per tutti. Con questi ritiri, che sono fisiologici, il nostro calcio dilettantistico, si impoverisce un po’. Compito delle nuove generazioni sostituire nei valori questi grandi uomini e calciatori”.

©riproduzione riservata

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