Questa sera ore 20. I dorici devono rimontare il 2-0 dell’andata. Maurizi: «Il pubblico è la nostra marcia in più, ci dà responsabilità: “io sono se noi siamo”. Riapertura straordinaria delle vendite dei biglietti a disponibilità limitata in Tribuna
ANCONA, 7 marzo 2026 – È iniziato il countdown. L’Ancona calcistica è in fermento e la città vive giorni di grande entusiasmo. Il clima è alle stelle già da domenica scorsa, quando i biancorossi hanno travolto la Maceratese 4-0 nel derby conquistando il primato solitario in campionato.
Questa sera alle 20, allo stadio Del Conero, la squadra guidata da Agenore Maurizi affronterà la Pistoiese dell’esperto mister Lucarelli nel ritorno della finale di Coppa Italia Serie D, un appuntamento dal forte valore simbolico per tutto l’ambiente dorico.
La partita arriva infatti all’indomani di una ricorrenza speciale: giovedì 5 marzo l’Ancona ha festeggiato i 121 anni di storia della prima squadra del capoluogo marchigiano, rappresentata dall’inconfondibile stemma con il Cavaliere Armato. E non potrebbe esserci modo migliore per celebrare l’anniversario che una finale davanti a uno stadio gremito.
Il Del Conero, infatti, si prepara ad accogliere il pubblico delle grandi occasioni. Mercoledì la Curva Nord ha fatto registrare il sold out e nel tardo pomeriggio di ieri restavano disponibili soltanto gli ultimissimi posti in tribuna vip. Anche il settore ospiti promette numeri importanti: già mercoledì sera erano una decina i pullman organizzati dalla tifoseria arancione in partenza da Pistoia e, dei mille biglietti destinati alla Curva Sud, oltre la metà era stata venduta da due giorni.
Si prospetta dunque una cornice di pubblico che ad Ancona non si vedeva da tempo: sono attese oltre settemila presenze per una serata che potrebbe entrare nella storia recente del club.
La rimonta, tuttavia, non sarà semplice. Nel match d’andata disputato a Pistoia i toscani si sono imposti per 2-0, un risultato che costringerà l’Ancona a una prova di grande intensità: servirà vincere con tre reti di scarto per conquistare il trofeo nei tempi regolamentari, oppure eguagliare i due gol d’andata per trascinare la sfida ai calci di rigore.
Anche la Pistoiese arriva alla sfida in un ottimo momento di forma. Gli arancioni sono terzi in campionato a due punti dalla vetta e nel girone di ritorno hanno raccolto otto vittorie e un pareggio in nove partite, subendo appena una rete nelle ultime cinque giornate. Lucarelli potrà contare su una rosa quasi al completo e soprattutto sui gol di Rizq e Russo, quest’ultimo autore di dodici reti stagionali – Coppa compresa – e a segno entrambi nella gara d’andata. Tra i giocatori più pericolosi figurano anche Campagna e Gennari.
La squadra toscana fa della solidità e dell’esperienza i propri punti di forza: un gioco spesso verticale, ripartenze rapide e grande attenzione agli episodi, dalle palle inattive agli errori degli avversari, oltre a una gestione attenta dei ritmi della partita.
Per l’Ancona la sfida è dunque ardua, ma non impossibile. Maurizi dovrà però fare i conti con alcune assenze pesanti: mancheranno per squalifica il bomber Kouko e il giovane trequartista Attasi, mentre restano indisponibili per infortunio Battista, Pecci e Proromo. Buone notizie invece dal reparto difensivo: Rovinelli ha recuperato e sarà a disposizione.
«Il Del Conero pieno non ci mette pressione, ma ci fa riflettere su due aspetti – ha spiegato Maurizi alla vigilia –: il primo è la responsabilità verso tutti i tifosi che verranno allo stadio; il secondo è la consapevolezza di aver fatto qualcosa di importante. Vorremmo trasformare tutto questo in ferocia e aggressività in campo».
Sulla rimonta da tentare del 2-0 subito dell’andata il tecnico resta lucido: «Partire da questo risultato è un dato oggettivo, ma penseremo solo a fare la nostra partita. Anche in caso di sconfitta ci leccheremo le ferite e guarderemo subito al prossimo impegno di campionato a Giulianova. I ragazzi si sono allenati bene e la voglia di far bene è tanta».
Maurizi sottolinea poi il legame con la tifoseria: «Ci identifichiamo nello spirito battagliero della Curva, che è l’anima del tifo anconetano. Da tempo abbiamo fatto nostro il motto “io sono se noi siamo”: possiamo essere qualcosa solo se lo siamo tutti insieme. Da soli non siamo nessuno senza il nostro pubblico».
A proposito degli avversari: «La Pistoiese è una squadra forte, fisica ed esperta, che concede poco ed è molto abile a sfruttare gli episodi. All’andata l’atteggiamento in campo è stato duro, ma il calcio è anche questo”. Qualche rammarico circa gli episodi provocatori verificatosi come quello ai danni di Kouko sfociato poi nell’espulsione del centravanti ivoriano facendo invece passare il gesto in se, ma il tecnico dorico ora guarda avanti. “La Pistoiese – in ultimo aggiunge – resta comunque una formazione solida, ben organizzata e ben allenata».
Tutti gli ingredienti sono dunque pronti per una serata che si annuncia infuocata, sul campo e sugli spalti. Mancano poche ore al fischio d’inizio e ad Ancona l’attesa cresce: lo spettacolo, al Del Conero, è pronto a cominciare.
A seguito della grande richiesta, sono stati riaperti con effetto immediato i termini di vendita con le ulteriori disponibilità: tribuna laterale altri 310 posti e tribuna centrale altri 90, acquistabili sempre sui circuiti on line di ciao tickets e le rivendite autorizzate.
Arbitra Buzzone di Enna.
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