“O dentro o fuori”. Fiducia, organizzazione e chiarezza le cose richieste ma sopratutto una reale volontà da parte della proprietà di voler riportare l’Ancona nel calcio che conta con una società alle spalle che sia consolidata e ben strutturata

ANCONA, 16 aprile 2025 – L’Ancona tornerà di nuovo in campo nell’anticipo di domani alle 17, allo stadio comunale “Marcello Bonci” di Fossombrone valevole per la terzultima giornata di campionato. Obiettivo: blindare la quinta posizione e dunque l’accesso ai playoff.
Dopo l’ultima giornata positiva di domenica vinta 3-1 contro Notaresco, i dorici sono nuovamente quinti a – 1 dalla sesta Fossombrone reduce da una sconfitta 2-1 ad Avezzano, e domani sostanzialmente si giocheranno l’ultima posizione utile per gli spareggi in alta classifica.
Snodo cruciale quindi il derby di domani e ricco di significato, soprattutto per gli ospiti.
Infatti la vera partita per i dorici si sta affrontando fuori dal campo. Le diatribe e soprattutto il clima di incertezza e poca chiarezza che regna in casa SSC Ancona inizia a farsi sentire pesantemente. E dall’altra parte c’è una piazza nonché un’area tecnica che ad oggi, attende ancora alla finestra di sapere quale sarà il futuro del cavaliere armato. Quest’oggi in tarda mattinata, si è svolta una conferenza stampa speciale dove a prendere parola sono stati Massimo Gadda, Vincenzo Guerini e Francesco Ancarani. Dopo il colloquio di martedì scorso scuro con la dirigenza in testa il Patron Stefano Marconi, aspettano ancora delle risposte concrete in merito alle specifiche richieste avanzate per programmare la prossima stagione.
“Quello che abbiamo fatto quest’anno è stato veramente tanto e ringrazio tutti i dirigenti, che hanno permesso di disputare un campionato dignitoso in Serie D – esordisce il Presidente Onorario Vincenzo Guerini – ricordiamo tutto ciò che è stato fatto ma è bene ricordare anche cosa avevamo promesso per il prossimo anno. Siamo qui oggi per illustrare tutto ciò che secondo noi serve, per poter garantire una squadra e società competitiva. In ogni società i proprietari o fondi, fanno gestire di fatto la società a figure professionali di fiducia, dovendo poi rendere conto del loro operato – Guerini arriva poi allo snodo cruciale – da parte nostra, è questo che abbiamo chiesto alla proprietà, come succede da qualsiasi altra parte: poter aver piena gestione autonoma della società, sia tecnica che finanziaria con ognuno un ruolo ben specifico. Io Presidente, Francesco Ancarani Direttore Generale con piena autonomia e Massimo Gadda ancora allenatore. Attendiamo risposte in merito. La società ha tutto il diritto di prendere le proprie decisioni, ma solitamente danno potere a persone di cui si fidano. Dai giornali ho letto che noi dovremmo gestire solo le cose inerenti l’area tecnica ma se dovessimo ripartire in queste condizioni – ammette senza mezzi termini – sarà un disastro. Impossibile iniziare la nuova stagione in un clima poi in piena contestazione. Non chiediamo chissà quali lussi, come qualcuno erroneamente potrebbe pensare, ma soltanto cose essenziali per il buon funzionamento della squadra. Mi faccio garante di questo, ma chiediamo di poter lavorare in piena autonomia, per poterlo fare in maniera efficiente. Impossibile ripartire ad oggi in un ambiente del genere. Se non saranno accolte le nostre richieste, saremo pronti a metterci da parte a fine stagione”. Considerazioni supportate anche da mister Gadda: “dopo otto mesi di lavoro soprattutto con la squadra sul campo, c’è un immobilismo (a livello societario) totale. È vero non ci ha scelto questa società ma il sindaco, per poter ripartire e lo abbiamo fatto volentieri. Ad oggi dopo nove mesi, ci ritroviamo con il nulla, nessun passo in avanti. Credo che ciò derivi da una mancanza di stima alla base verso di noi. Il segreto di una proprietà efficace, è mettere le persone giuste al posto giusto. Altrimenti non esiste crescita. Occorre delineare una chiara linea societaria, altrimenti ce ne andremo tutti a casa perché sarà impossibile proseguire. Non esiste una figura professionale specifica in nessun settore, attualmente”.
Infine, prende parola il Dg Francesco Ancarani. “Ribadisco il concetto di chiarezza. Un requisito essenziale che ad oggi è assente completamente e senza la quale non sarà possibile iniziare un campionato. Servono ruoli specifici per ogni figura indipendentemente da chi rimarrà o chiameranno, abbinato ad un rapporto di fiducia”.
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