Calcio
Prima Categoria / Staffolo in Prima da 10 anni, il ds Aquilanti: “Una piccola realtà con un ambiente sano”
La nostra intervista esclusiva al dirigente giallorosso, presente in società da quasi 20 anni: “Mister Ceccacci è confermato, parleremo per programmare la prossima stagione, con l’obiettivo primario della salvezza. La nostra comunità fa grossi sacrifici per mantenere la categoria: il merito è di tutti”
STAFFOLO, 27 maggio 2026 – Ormai lo Staffolo è diventato una certezza del girone B di Prima Categoria. Arrivato nel campionato nella stagione 2016-2017, dopo la vittoria della Seconda 2015-2016, in 8 stagioni (9 con quella post Covid in cui non si è giocato) non è mai retrocesso dal girone B. Una favola che continuerà anche nel 2026-2027, sempre sotto la guida di mister Christian Ceccacci: ce lo conferma il direttore sportivo, Paolo Aquilanti, memoria storica della società giallorossa, presente da quasi 20 anni in società
“La città – spiega a Vallesina.TV – e la società fanno grandi sacrifici per mantenere la Prima Categoria, restarci 10 anni è un traguardo importante. Come ogni anno, l’obiettivo resta una salvezza tranquilla: poi, se arriverà qualcosa in più, tanto di guadagnato. Il nostro è un ambiente sano: i giocatori non hanno pressioni e danno tutto in campo, perché il calcio deve essere divertimento”.
I 10 anni dello Staffolo in Prima Categoria
Un mese fa vi abbiamo raccontato la promozione di Cupramontana nel 2016 (leggi l’articolo), in cui lo Staffolo conquistò la promozione in Prima Categoria. Nelle prime 4 stagioni in questo campionato, i giallorossi ottennero quattro salvezze dirette, con due decimi posti (16-17, 17-18), un settimo (18-19) e un nono (19-20).
Il punto più alto lo raggiunge nel 2021-2022, la stagione della ripresa dopo il Covid-19: la squadra si piazza al terzo posto in regular season e disputa i play-off, perdendo ai supplementari la finale in casa contro il Montemarciano per 2-4. Dopo il settimo posto del 2022-2023, nel 23-24 arriva una salvezza al play-out contro il Chiaravalle (3-2 dopo l’extra-time), dopo il 13° posto della stagione regolare.
Lo spareggio è evitato nel 24-25: il 12° posto, infatti, è stato sufficiente per mantenere la categoria, visto il +10 sulla Sampaolese penultima. In quest’annata 2025-2026, infine, i giallorossi hanno chiuso il campionato in nona posizione insieme alla Castelleonese, salvandosi con una giornata d’anticipo.

Christian Ceccacci, allenatore dello Staffolo
“Alti e bassi, con l’obiettivo primario della salvezza”
A Staffolo, poi, in questi ultimi 20 anni c’è sempre stata la figura chiave di Paolo Aquilanti. Dal 2007 al 2013 è stato presidente della società, poi, dal 2015, ricopre la carica di direttore sportivo: si tratta della memoria storica del club. “Nella prossima annata – spiega il ds – toccheremo il 10° anni in Prima Categoria, dopo la vittoria del campionato di Seconda nel 2015-2016 con mister Diego Massaccessi. Poi abbiamo sempre mantenuto questa categoria grazie ai tecnici Francesco “Kekko” Fabrizi, Massimo Pasquini e il confermato Christian Ceccacci.
Abbiamo sempre puntato a una salvezza tranquilla in queste stagioni, questo non cambia anche il prossimo anno. Ci sono stati alti e bassi: in una stagione abbiamo disputato la finale play-off e poi ci siamo giocati anche uno spareggio play-out successivamente contro il Chiaravalle. Certo, se poi riuscissimo a centrare qualcosa in più, sarà tutto di guadagnato, ma l’obiettivo primario è sempre la permanenza nella categoria”.
“Una realtà piccola, con un ambiente sano, dove si gioca per divertirsi”
Anche perché il Comune di Staffolo conta poco più di 2100 abitanti: mantenere per così tanti anni questo campionato è già una grande impresa. “La nostra piccola realtà – aggiunge Aquilanti – non permette di sognare in grande: per mantenere la Prima Categoria la società, i dirigenti e tutto l’ambiente di Staffolo fa dei grandi sacrifici. Ci andiamo a confrontare con realtà molto più organizzate, che hanno strutture migliori delle nostre e con dietro il settore giovanile (che Staffolo non ha, ndr).
Logisticamente, poi, facciamo difficoltà ad allestire la squadra all’inizio della stagione: geograficamente non siamo in una posizione strategica, portare i giocatori sui Colli del Verdicchio non è semplice.
Il nostro budget, quindi, è limitato e influisce nella costruzione della squadra. Il nostro, però, è un ambiente sano: la gente gioca per divertirsi, non ci sono pressioni e i giocatori che vengono a Staffolo sono motivati, hanno voglia di mettersi in gioco. Alla fine queste componenti fanno la differenza: i nostri calciatori danno tutto quello che hanno quando scendono in campo. Alla lunga queste cose premiano”.

L’esultanza di capitan Stefano Massei dopo un gol (foto di Alex Ciciliani)
“Mister Ceccacci è confermato: ci faremo trovare pronti, nelle nostre possibilità”
Gli stessi obiettivi restano anche per la prossima stagione. “Parleremo con mister Ceccacci – chiarisce il direttore sportivo -, per cercare di vedere cosa possiamo fare per programmare il 2026-2027. Ci stiamo già muovendo, anche se è ancora prematuro parlare di mercato, visto che si stanno giocando gli spareggi play-off e i campionati non sono finiti. Cercheremo di farci trovare pronti nelle nostre possibilità.
Ringraziamo i ragazzi per questa stagione: l’ambiente è sano e fatto di valori, che alla fine fanno la differenza. Cerchiamo sempre di costruire la squadra per valorizzare il gruppo, non solo le individualità, perché è quello che fa la differenza. Ci ritroviamo spesso a cena per stare insieme: il gioco del calcio è divertimento, in campo bisogna divertirsi. Poi se vengono anche i risultati, tutto di guadagnato, ma il ragazzo che vuole venire a Staffolo deve divertirsi”.
“Un traguardo importante, raggiunto da tutta la città”
Non mancano i ringraziamenti da parte del direttore sportivo per quanto costruito sui Colli del Verdicchio. “Stare 10 anni in Prima Categoria – conclude Aquilanti – è un traguardo importante ed è merito di tutta la comunità staffolana: la società e la città fanno grandi sacrifici per mantenere questo campionato, che sono ripagati con grandissime soddisfazioni. Tutti le componenti dello Staffolo, tra dirigenti, allenatori e giocatori, vanno elogiati, perché le cose vengono bene se tutti collaborano. Faccio un grande in bocca al lupo a tutti per la prossima stagione: spero che possiamo raggiungere altri traguardi”.
Giacomo Grasselli
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