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Calcio

Jesina / Dolmetta: «Jesi piazza che ti dà grande carica e adrenalina»

Il centrocampista Under classe 2004, nuovo arrivato, si racconta all’indomani del primo successo dei leoncelli in campionato. Un grazie a mio padre!

JESI, 27 settembre 2022 – Tra i nuovi arrivati, Stefano Dolmetta Under classe 2004, è stato sicuramente una delle più lieti sorprese. Centrocampista, Dolmetta si è spesso ritagliato più volte un posto nell’undici titolare leoncello, come nell’ultima gara vinta con l’Azzurra Colli, sempre ben figurando.

Stefano, innanzitutto come è stato il tuo impatto con la Jesina e con la piazza?

«Quella di Jesi per me è la prima esperienza in una prima squadra, per giunta in una piazza dal grande seguito, situazione tutta nuova. Alla vigilia di ogni gara c’è sempre molta carica ed adrenalina, e tutto questo è bellissimo. Mi sento molto più motivato, è sempre un’atmosfera quasi magica».

Parlaci del tuo percorso personale: sei molto giovane, hai avuto già delle esperienze con squadre professionistiche come l’allora Matelica e l’Ancona.

«Sono nato a Jesi ma vivo a Mergo, anche se sono cresciuto in Liguria, a Sanremo. Per tanti anni ho militato nell’Argentina Calcio, una formazione affiliata alla Sanremese. Tornato nelle Marche, ho giocato con Le Torri, formazione di Castelplanio, per passare poi alla Jesina, categoria Allievi. Da qui il passaggio prima al Matelica Under 19, diventata poi Ancona-Matelica ed infine all’Ancona Primavera. C’è stata poi la possibilità di tornare alla Jesina, che ho considerato un’ottima scelta per me, con una grandissima voglia da parte mia di mettermi in gioco».

C’è una persona in particolare che vorresti ringraziare che ti ha aiutato nel tuo percorso?

«Sì, mio padre. Mi ha seguito sin dai miei primi calci e continua a seguirmi allenamento dopo allenamento e gara dopo gara. È lui poi che mi aiuta nei miei momenti di difficoltà».

Tornando al campionato, domenica è arrivata finalmente la prima vittoria, quanto è stata importante per morale ed autostima aldilà dei 3 punti?

«Penso che la Jesina abbia raccolto molto poco rispetto a quanto fatto vedere in campo, per colpa di episodi. Finalmente abbiamo raccolto questi primi 3 punti anche se in ritardo, che ci hanno dato grande carica da trasferire in allenamento in questa settimana. Penso sia stata decisiva anche la gara di Coppa Italia di mercoledì scorso con il Fabriano Cerreto. È stata una fortuna poterli incontrare nuovamente dopo la sconfitta in campionato, che ci ha permesso un pronto riscatto ed una rivincita. La squadra ha dimostrato grandissimo carattere rimontando una rete pesantissima subita nei minuti finali».

Dopo 3 gare di campionato e 2 di Coppa Italia, quale è il tuo giudizio personale sulla squadra?

«La Jesina è una squadra che ha sempre dimostrato sino ad ora di provare ad imporre il proprio gioco senza adattarsi a quello delle avversarie, gioco fatto di possesso palla e pressing per aggredire gli avversari. È ovvio che in alcuni momenti ci riesce meglio ed in altri rischiamo un pochino, concedendo anche qualcosa. Lavoriamo tanto in campo per essere compatti, per soffrire insieme ed essere sempre più squadra. Guardando i singoli poi, anche se non conosco ancora a fondo il torneo, credo che ci siano tantissimi giocatori di ottimo livello. La rosa, presenta giocatori molto duttili, mi vengono in mente elementi come Campana, Martedì o Cameruccio. Per quanto riguarda me, so che devo continuare a lavorare molto, cercando di accompagnare sempre più la squadra anche con gli inserimenti e giocare la palla davanti».

©riproduzione riservata

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