La festa ha rafforzato, qualora ce ne fosse stato bisogno, i legami tra varie generazioni: la conviviale, un modo sempre d’attualità per creare condivisione e consolidare armonia ed amicizie
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JESI, 27 ottobre 2025 – E’ stato l’atto finale, quello del pranzo dal titolo ‘tavola biancoverde’ per la ricorrenza degli 80 anni della Spes, di un percorso iniziato nel 1945 all’ombra del campanile della parrocchia di San Giuseppe a Jesi.
Circa 250 persone, tutte vestite di verde con la maglietta della celebrazione dell’evento, e chi non c’era, possiamo assicurare, perchè davvero impossibilitati, hanno trascorso alcune ore attorno ad una tavola imbandita, che alla fine era l’ultimo pensiero per tutti.
Il pranzo della domenica con tutta la famiglia riunita, tradizionalmente richiama ricordi, e non serve solo per mangiare, ma diventa un’occasione per raccontarsi storie, rinnovare legami e consolidare valori: ecco, ieri 26 ottobre 2025, al ristorante Jolanda di Moie, è stato tutto questo! La tradizione del pranzo domenicale infatti è un momento prezioso in cui ritrovarsi con le persone care e trascorrere del tempo di qualità insieme: piccoli, grandi e indimenticabili momenti. Abbracci e strette di mano, filmati e foto storiche indimenticabili, premiazioni, lettura di una poesia, racconti ed aneddoti che hanno anche emozionato i presenti: si, si è vista anche qualche lacrima!
Ma come si è giunti all’epilogo, che poi non si può dire finale perchè ancora ci sarà da consumare un appuntamento già programmato per il 28 dicembre prossimo.
Prima di tutto vanno menzionati gli organizzatori che hanno fatto un gran bel lavoro, riconosciuto all’unanimità: Claudio Ceciliani, Marcello Federici, Giorgio Lasca, ‘Gerry’ Gerardo Medei, Claudio Gigli, Danilo Cardinali, Sandro Bellagamba.
Il momento della preparazione ha visto l’appuntamento con la mostra fotografica visitata da oltre 500 persone e poi la presentazione del libro curato da Rosa Meloni dal titolo “SPES una storia di sport di quartiere e di sentimenti “, sabato 25 ottobre al Circolo Cittadino di Jesi.
Nel giorno della ‘tavola biancoverde’ c’è stato anche un momento con la consegna delle targhe ricordo agli allenatori vincenti nella disciplina calcio come Stefano Gasparetti, Gianfranco Ferretti (maghetto), Valentino Pelonara, Stefano Belardinelli e Alberto Santoni (volley femminile).
Altro momento vissuto con attenzione la lettura di una poesia da parte di Sandro Bellagamba e scritta da uno ‘spessino’ Mauro Barboni, riportata integralmente nel libro.
Un versetto recita: “La maja de la Spes ce l’ho dentro de me tutti insieme ce voléamo ‘n sacco e be’ e lì casa non lì faceamo preoccupà tanto sapéa ‘ndo podecce troà”.
Poi, tra una battuta ed un’altra con il ‘maghetto’ capopopolo, un personaggio al quale è impossibile non voler bene, e le pacche sulle spalle di don Giuliano, il gran lavoro svolto per e nel settore giovanile spessino Virgilio Attilio, l’intervento istituzionale del presidentissimo Mario Ceppi che tra le altre cose ha raccontato la storia della Spes dal suo punto di vista (riportata già in una intervista concessa nei giorni scorsi al nostro giornale”.
Jesi / Spes, una storia lunga 80 anni
Infine i saluti ed un ringraziamento di Laura Meloni, moglie di Paolo Pirani, che oltre a ricordare l’evento spirituale del 28 dicembre (il giorno non è stato scelto a caso perchè coincide con il giorno di nascita di Paolo) ha voluto ricordare alcune considerazione che gli aveva fatto in tempo non sospetti ‘Ste’ Stefano Forconi, un mito per alcune generazioni calcistiche leoncelle, che era un avversario della Spes in campo, sul piano sportivo e della competizione, ma che condivideva, tutti gli aspetti sociali ed educativi del club biancoverde.
Evasio Santoni
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