Cinque soci anconetani, una nuova struttura societaria e un progetto dichiaratamente a lungo termine. La SSC Ancona si presenta alla città: «Vogliamo riportare il Cavaliere Armato nel professionismo con serietà e passione, non siamo di passaggio»

ANCONA,13 agosto 2026 – Ancona riparte. E lo fa mettendoci faccia, cuore e ambizione.
È il messaggio emerso dalla conferenza stampa andata in scena oggi nell’ex palazzo TeamSystem, in zona Aspio Terme. Una location dal forte valore simbolico e non casuale, per presentare ufficialmente la nuova proprietà della SSC Ancona. Composta dai cinque imprenditori anconetani che hanno rilevato il 100% delle quote del club.
A fare gli onori di casa, insieme ai soci: il Direttore Generale Simone Bernardini, l’Assessore Comunale con delega all’Ancona Daniele Belardinelli e il legale della società Leonardo Criscuoli. Ad aprire l’incontro, un video emozionale costruito attorno a parole precise: serietà, credibilità, crescita e futuro. Concetti che rappresentano la base, sulla quale la nuova proprietà vuole costruire il proprio percorso.
Una società, cinque soci
La nuova compagine è formata da Giacomo Di Napoli (Netoip), Luciano Sacconi (Copemo). Sergio e Corrado Cori (New Tech e Tecmed) e Vito Giasi (GSK Security).
La prima novità riguarda i vertici societari: Luciano Sacconi è il nuovo presidente, affiancato dai vicepresidenti Vito Giasi e Sergio Cori. Nel Consiglio di amministrazione siedono tutti e cinque i soci. Mentre Simone Bernardini assume anche il ruolo di amministratore delegato, oltre a quello di direttore generale. Leonardo Criscuoli continuerà a seguire gli aspetti legali del club.
Confermate le altre figure dell’organigramma, tra cui il segretario Remo Ragetti e il direttore sportivo Gerilli.
La vera novità strutturale è però la nascita di Ankon Srl, una holding interamente controllata dai cinque soci. Un contenitore pensato per dare maggiore solidità economico-finanziaria alla società e, soprattutto, per preparare il terreno a eventuali nuovi ingressi.

Giacomo Di Napoli, Presidente della Ankon Srl
«Non vogliamo essere di passaggio – ha spiegato il neo Presidente della Holding, Giacomo Di Napoli – ma costruire un progetto a lungo termine. Siamo anconetani e tifosi, non ci conoscevamo tra noi ma abbiamo trovato subito sintonia. L’obiettivo è uno: riportare l’Ancona nel professionismo».
Numeri e investimenti
Sul tavolo ci sono 1,8 milioni di euro destinati alla gestione della società sportiva, ai quali si aggiungono 600 mila euro per l’acquisizione e il risanamento della posizione contabile.
Sul fronte commerciale, sono già sette i nuovi partner acquisiti in circa un mese e mezzo. Tre principali, saranno presenti sulla nuova maglia e sui pantaloncini. Fumo di Moka, già ufficializzato, COGES, con un accordo biennale, e Ruspel. Gli altri partner sono Copal, Marchetti, Paladini, Generali e Ripanti Edilizia.
La nuova sede della SSC Ancona sarà inoltre ospitata proprio al primo piano dell’edificio che ha fatto da cornice alla presentazione.

Il neo Presidente dell’SSC Ancona, Luciano Sacconi.
«Ci aspettiamo che Ancona faccia la sua parte – ha sottolineato Sacconi –. È una città ricca di energie. Se ognuno darà il proprio contributo, questo progetto potrà crescere».
Un riconoscimento è arrivato anche per l’ex presidente Polci e per Andrea Manciola, indicati come protagonisti del percorso che ha permesso al club di arrivare a questo nuovo capitolo.
Dal campo al settore giovanile
Bernardini ha parlato anche della squadra, definendo positive le prime sensazioni: «Stiamo lavorando pesantemente, anche con doppie sedute. Le concorrenti hanno investito, ma abbiamo costruito una squadra di ottimo livello».

A sinistra il Direttore Generale del settore giovanile biancorosso Matteo Bartoloni e l’avv. Leonardo Criscuoli
Grande attenzione anche al vivaio. Il settore giovanile – come spiega il Direttore Generale Bartoloni – conta oggi circa 220 ragazzi, dalla Juniores ai Piccoli Amici. Supportati da 40 tecnici e dirigenti, con attività tra il Dorico e Collemarino. Un patrimonio sul quale la nuova società promette di continuare a investire.
Ora tocca alla città
La risposta della piazza, intanto, è già arrivata. La Curva Nord ha dato il benvenuto alla nuova proprietà, invitando tutto l’ambiente biancorosso a stringersi attorno alla squadra. Gli abbonamenti hanno già raggiunto quota 900.
La macchina Ancona è dunque ai nastri di partenza. Le premesse sono diverse rispetto al passato: una proprietà locale, una struttura societaria più solida, investimenti dichiarati e la volontà di costruire senza scorciatoie.
Ora, però, parlerà il campo.
Il viaggio comincerà ufficialmente il 6 settembre. E dopo anni di delusioni, il Cavaliere Armato cerca finalmente una rotta stabile. Con unità, entusiasmo e, perché no, anche un pizzico di fortuna.
Valentina Triccoli
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