Il comunicato stampa degli Ultras Montefano 1972: “La decisione di vietare il match al ‘Dell’Immacolata’ non è in linea con la ratio seguita della Questura nella regular season. Contro il Chiesanuova c’erano 650 persone circa nel nostro impianto. La nostra comunità avrebbe meritato di assistere alla celebrazione del diritto di giocare i play-off in casa, conquistato sul campo”
MONTEFANO, 2 maggio 2024 – Le decisioni della Questura di Macerata di far disputare le semifinali play-off di Eccellenza di Montefano e Chiesanuova lontano dagli impianti di casa hanno fatto storcere il naso a molti, soprattutto alla tifoseria organizzata dei viola. Il gruppo “Ultras Montefano 1972”, infatti, con un comunicato stampa ha espresso la sua contrarietà alla decisione dell’organo istituzionale preposto alla sicurezza e all’ordine pubblico di vietare la disputa di Montefano-Urbino allo “Stadio dell’Immacolata”. Si giocherà domenica 5 maggio alle 16.30 al “Tubaldi” di Recanati.
“Apprendiamo con stupore – si legge – e profonda delusione la decisione della Questura di vietare lo svolgimento della semifinale play-off presso lo Stadio dell’Immacolata. Una decisione che, prendendo atto degli aspetti formali che si celano dietro di essa e senza ricercare responsabili da accusare o mettere alla gogna, appare essere per nulla in linea con la ratio adottata nel corso della stagione regolamentare che si è appena conclusa. Questo l’andamento presso il nostro impianto: con l’Osimana 400 presenze circa tra paganti e ingressi gratuiti, con il Chiesanuova 650 ca, contro il Castelfidardo quasi 400. Allora, perché questa decisione?
Questa squadra ha conquistato il diritto di giocare i play-off in casa, sul campo, e questa comunità di tifosi appassionati avrebbe meritato di assistere a questa festa, perché di festa si tratta, invece niente. Un eccesso di zelo, se si considera che dal Montefeltro giungeranno nel Maceratese, ad andare bene, 150 persone (ma non ci mettiamo la mano sul fuoco). Quindi i numeri sarebbero stati perfettamente in linea con quelli espressi in altre circostanze.
Siamo delusi, arrabbiati e con tanta voglia di non seguire la squadra in quel di Recanati, consci di avere la responsabilità di portare avanti un percorso identitaria e sportivo iniziato anni fa. Che ci ha visto in ogni stadio esporre le nostre pezze, con fierezza, anche in due persone (e a quelle due persone dobbiamo tanto, se non tutto, perchè se non ci fossero state loro oggi non ci sarebbe il gruppo, sappiatelo!), da Ascoli a Colbordolo, passando per Macerata, da San Benedetto del Tronto fino ad Urbania. Pertanto ci saremo. Con quale piglio? ‘Bojo come ò mosto lì o cällà’! Avanti Viola! Montefano Patria Nostra!”.
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