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Eccellenza / Jesina, Tommaso Angeletti: «A Jesi mi sono trovato subito bene, ambiente top»

Il centravanti leoncello, autore di 5 reti in 9 gare, si racconta in vista dell’importante sfida col Trodica, appuntamento da non fallire per ripartire

JESI – 6 novembre 2026 – In questo inizio di stagione con alti e bassi per la Jesina Tommaso Angeletti, reduce dalla doppietta di Tolentino, rappresenta certamente una delle note più liete.

Dopo le 6 reti della stagione precedente Tommaso, con 5 gol in appena 9 gare, terzo nella classifica marcatori insieme all’ex Cordella e Gucci, dietro ai soli Sbaffo e Bardeggia, sta diventando sempre più punto di forza della squadra e prezioso riferimento in avanti con Matteo Minnozzi, le cui indiscusse qualità non sono certo una novità. Cresciuto nella Filottranese, l’attaccante leoncello ha spiccato il salto nel professionismo con la Spal, effettuando tutta la trafila nel settore giovanile prima di esordire in prima squadra allora in Serie C, nella stagione 2023/2024 totalizzando 3 presenze. Ceduto in prestito al Castelfidardo in D, è arrivato un bruttissimo infortunio che lo ha messo fuori dai giochi per l’intera stagione. Col fallimento della Spal, Tommaso è ripartito dalla Jesina dove è approdato nella scorsa stagione.

Tommaso, partiamo da domenica scorsa. Una sconfitta quella di Tolentino, che fa compiere un altro passo indietro alla Jesina dopo quella casalinga col Lunano

«Sono state due partite un po’ strane. Col Lunano abbiamo faticato un po’ troppo e ci siamo forse disuniti dopo il loro primo gol. Col Tolentino invece, è stata una partita aperta. Nel secondo tempo l’avevamo pareggiata, ma siamo stati troppo disattenti, perché dopo l’1-1 abbiamo preso subito gol, e successivamente subito il 3-1. Una volta accorciate le distanze, loro sono stati bravi a difendersi. Certo anche gli episodi non sono girati proprio dalla nostra parte».

Tommaso Angeletti in occasione dell’amichevole col Castelfidardo nella scorsa stagione

Domenica arriva il Trodica, formazione ridimensionata rispetto alla corazzata della scorsa stagione, ma squadra che sta facendo comunque un ottimo torneo

«Il Trodica ha cambiato tanto, è una ora squadra quadrata in cui ogni giocatore vuol mettersi in mostra. Ora hanno più fame e organizzazione. Sarà un’altra battaglia. Noi dovremo esser bravi e concentrati sin dal primo minuto, senza farci condizionare dall’andamento della gara o da eventuali episodi sfavorevoli».

Pur se un campionato equilibratissimo dove l’episodio può fare la differenza e si vive così tra alti e bassi, ma quale è la vera Jesina secondo te, quella capace di andare a vincere due volte a Fano, tra campionato e Coppa, o ad Urbino, o quella che rimedia passi falsi in gare come quelle con Lunano o Tolentino?

«Credo che la vera Jesina sia quella di Fano, ma dovremo esser bravi noi a mantenere sempre lo stesso livello di concentrazione, a difendere tutti insieme e, soprattutto, a non disunirci. Ripeto, la vera Jesina è quella delle prestazioni di Fano e Urbino, poi il nostro compito è quello di mantenere quel livello per tutti i 90’ e per tutte le gare».

Un percorso importante il tuo, nonostante la giovanissima età, che ha toccato una piazza importantissima come quella di Ferrara con la Spal, e che ti ha permesso di esordire tra i prof

«Sono cresciuto nella Filottranese e a 14 anni sono andato a Ferrara percorrendo tutta la trafila del settore giovanile della Spal per 5 anni, dall’Under 15 alla Primavera, sino all’esordio con la prima squadra 3 anni fa, nella gara Recanatese-Spal, persa 1-0. Ho disputato 3 gare in campionato ed 1 in Coppa con mister Di Carlo. Tra i ricordi più belli, la vittoria del campionato Under 18. Nel periodo della prima squadra, ho ammirato tantissimo il nostro capitano Mirco Antenucci, ho cercato sempre di prendere spunto da lui, peraltro impiegato nel mio stesso ruolo».

Tommaso Angeletti con la maglia della Spal

La cessione in prestito al Castelfidardo e il contestuale fallimento della Spal, ha portato al tuo approdo alla Jesina nella scorsa stagione

«Sì, due anni fa sono andato infatti in prestito al Castelfidardo, subendo dopo alcuni giorni di allenamento un bruttissimo infortunio alla caviglia che mi ha tenuto fuori per tutta la stagione, senza la possibilità di giocare neanche una gara. Col fallimento della Spal, società proprietaria del mio cartellino, sono ripartito dalla Jesina. A Jesi mi sono subito trovato benissimo, un ambiente top. Ora sto anche trovando più spazio. L’obiettivo è far bene con la squadra insieme ai miei compagni. Ho sempre cercato di farmi trovare pronto, anche quando ho avuto meno spazi inizialmente. Ora è anche molto stimolante la concorrenza di altri tre ottimi compagni di reparto come Minnozzi, Perri e Lorenzetti».

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