Il centrocampista leoncello si racconta dopo il primo gol in maglia biancorossa. Valore aggiunto della rosa di mister Strappini, Belkaid è rientrato dopo un periodo di indisponibilità

JESI, 22 novembre 2023 – Giocatore tra i più attesi tra i volti nuovi, Yassine Belkaid è rientrato solo da qualche settimana, dopo un infortunio che lo aveva tenuto lontano dai campi nella scorsa stagione e nella prima parte di quella attuale.
Presenza da subito importante in mezzo al campo, domenica scorsa il centrocampista è andato anche in rete nella delicatissima sfida contro l’Urbino, siglando il gol del pareggio che ha permesso alla Jesina di portare a 7 i risultati utili consecutivi.
Ex giocatore di Forsempronese, Maceratese e Atletico Gallo su tutte, per una carriera lunga 20 anni, Belkaid è stato sempre un giocatore di spessore che la Jesina ha conosciuto sino ad ora da avversario destando sempre un’ottima impressione, grazie alle sue grandi qualità in mezzo al campo.
Yassine, partiamo innanzitutto dal tuo lungo percorso. Dove hai iniziato e quali sono state le tappe della tua carriera calcistica ha toccato anche la C?
«Ho iniziato nel Fossombrone percorrendo tutta la trafila del settore giovanile, sino ad arrivare in prima squadra. Successivamente, ho militato con Fermignano, Cagliese, Civitanovese, Maceratese, di nuovo Fossombrone, Maceratese per 4 anni, Lupa Roma, di nuovo Macerata, ancora Fossombrone e Atletico Gallo per altri 4 anni, prima di venire a Jesi. Tra le tappe più importanti, direi i primi anni a Fossombrone che mi hanno portato all’approdo in prima squadra, conoscendo per la prima volta il mondo dei grandi, e Fermignano nel 2008, con una società che per me è stata una vera e propria famiglia. Arrivato in C con Maceratese e Lupa Roma, ho fatto una scelta di vita, avvicinandomi a casa per star più vicino alla mia famiglia. Devo dire comunque, che ogni campionato è stato importante, perché alla fine ogni torneo ti lascia qualcosa».
Come è nata l’ipotesi Jesina in estate, e che effetto ti ha fatto l’interesse della società?
«Per descrivere l’arrivo a Jesi ci vorrebbe un libro. Sono anni infatti che vengo a Jesi, anche con le società precedenti e, sempre per un nulla, non si è mai concluso niente. Questa estate invece, è stata la volta buona. Arrivata la chiamata della società non ho esitato, ho preso la borsa e son venuto. Alla mia età, è un onore arrivare in una piazza come Jesi, che rappresenta un’occasione da cogliere al volo. Di realtà come Jesi, ce ne sono poche in Eccellenza».

Il centrocampista leoncello Yassine Belkaid (foto Libani-profilo FB Jesina Calcio)
Dopo un lungo periodo di indisponibilità, sei tornato in campo andando anche in gol. Quali sono state le tue sensazioni?
«Nella scorsa stagione, ho avuto un grave infortunio al tendine rotuleo che ha richiesto una lunga fase di riabilitazione. Questa estate invece, durante la preparazione, ho avuto un problema di un distacco del tendine del gluteo, vivendo un altro calvario. Di nuovo fuori, è stata veramente dura. La squadra però, che prima di tutto è un gruppo di amici, ha reso il rientro molto più semplice del previsto. Anche la società mi ha sempre fatto sentire la sua fiducia, permettendomi di recuperare in serenità. Ovviamente, le sensazioni al rientro e al gol, sono state molto positive. È stato costruito un gruppo importante, con giocatori che giocano l’uno per l’altro. Chi gioca, gioca, ed è tutto ancora più semplice. Ho avuto la fortuna di fare l’Eccellenza per tanti anni, e quando siamo partiti con squadre favorite, per poco non siamo retrocessi. Le chiacchiere se le porta via il vento. Alla fine, è sempre il campo a parlare. Sappiamo tutti che è un campionato molto equilibrato, e che bisognerà lottare sempre fino al 95’ per raccogliere punti. Credo che giocare contro la Jesina, sarà dura per tutti. Non possiamo mancare di impegno, per noi e per chi ci segue. Quì, giocare in casa o fuori non fa differenza. C’è un pubblico meraviglioso che ci dà una carica allucinante. Ricordo quando venni a Jesi con la Cagliese anni fa, perdemmo 2-0 e il pubblico mi fece già allora una grande impressione. Disputai una buona gara e i tifosi alla fine mi applaudirono, chiedendomi di venire a giocare a Jesi».
Domenica prossima c’è una trasferta difficilissima ad Osimo? Come l’affronterete?
«L’Osimana è una squadra partita per i primi posti. Dovremo fare la nostra battaglia e portare a casa il massimo dei punti, cercando di giocare ancor di più con cuore, testa e gambe, per regalare una soddisfazione al nostro pubblico».
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