Giornalista e volto noto a tutti gli sportivi marchigiani, Giuliano Gubinelli traccia un profilo del prossimo torneo
JESI, 7 settembre 2022 – Da anni conduttore insieme ad Andrea Verdolini della trasmissione “Le Marche nel Pallone”, punto di riferimento del calcio dilettantistico marchigiano, professionistico e non, e grandissimo esperto del torneo di Eccellenza, Gubinelli analizza il campionato, che inizierà domenica prossima, ritenuto da molti addetti ai lavori come uno dei più difficili e competitivi degli ultimi anni.

Giuliano Gubinelli
Giuliano, tra mercato, preparazioni ed amichevoli pre-campionato, siamo nuovamente alla vigilia del prossimo torneo di Eccellenza, giudicato da molti come equilibratissimo e di altissimo livello.
«Il torneo di Eccellenza è da sempre storicamente equilibrato. In questa stagione poi, con 16 squadre, in pochissime partiranno con l’obiettivo minimo, tranne rarissime eccezioni. Si tratta pur sempre di un torneo regionale, che presenta a volte anche dei giocatori non noti, penso all’Urbino ad esempio, che ha acquistato elementi provenienti da formazioni romagnole, a noi sconosciuti. Sono comunque dell’idea che gli Under condizioneranno tantissimo il torneo, e saranno il vero ago della bilancia. Con i 3 Under obbligatori, uno classe 2004, sarà difficile per molti trovarne di alto valore. Chi possiede un proprio vivaio, di qualità, potrebbe a questo punto avere un’arma in più».
Quali sono le formazioni favorite per il salto in Serie D secondo il tuo punto di vista e quali le possibili outsider?
«Sulla carta direi Atletico Ascoli ed Azzurra Colli. Nel primo caso, mister Giandomenico ha già un anno di apprendistato ed una squadra che, pur cambiando molto, vanta giocatori eccezionali, penso a Minnozzi o Di Ruocco, ed alcuni giocatori nuovi per la categoria, pur avendo perso una pedina importante come Petrucci. È una società che punta diritta alla D. Al pari come detto, l’Azzurra Colli di Nico Stallone, che oltre all’acquisto di Petrucci, ha acquisito giocatori come Jallow, Ciabuschi, Aliffi, Gesuè, e tanti altri validissimi elementi, alcuni dei quali avuti dal mister già al Monticelli o ancora nelle giovanili dell’Ascoli, da lui allenate. Poi, come non citare formazioni come Castelfidardo, anche se la ritengo ancora un’incognita, Maceratese, Jesina, o ancora Fabriano Cerreto, con un allenatore proveniente dal campionato umbro. Tra le sorprese, metterei la matricola Chiesanuova, il Fossombrone, o ancora l’Urbino».
Quali i giocatori su cui punteresti per un torneo da protagonista, ruolo per ruolo?
«Tra i portieri metterei Santarelli (Maceratese), Marcantognini (Forsempronese) e Rossi (Valdichienti). Tra i difensori mi vengono in mente Morattini (Montefano), Aliffi (Azzurra Colli), e Braconi (Castelfidardo). A centrocampo scommetterei su Campana e Borgese (Jesina), Torelli (Atletico Gallo), Crescenzi (Castelfidardo), Bugaro, Tortelli e Loviso (Maceratese), Gregorini e Nacciarriti (Marina), Trillini (Valdichienti) e Braconi (Castelfidardo). Tra gli attaccanti, Petrucci (Azzurra Colli), Del Sante (Forsempronese), Minnozzi e Di Ruocco (Atletico Ascoli), Mengali (Fabriano), Triana (Valdichienti), Titone (Sangiustese). Per il ruolo di capocannoniere, scommetto su Minnozzi, Ciabuschi, Del Sante, Di Ruocco, Mengali o Iori».
La Jesina partirà per far bene, quale è il tuo personale giudizio sulla formazione leoncella?
«La società ha confermato buona parte della squadra, che può vantare elementi come Iori e Trudo in attacco oltre a Jachetta, Borgese in regia che con Campana penso formi una delle coppie di centrocampisti più forti della categoria, Fermani. Se faranno bene gli argentini appena arrivati in difesa, penso farà molto bene. La Jesina ha inoltre un pubblico che in pochi possono vantare, con una pressione che potrà essere solo positiva».
Un tuo giudizio invece, sulle formazione marchigiane impegnate nei tornei professionistici: Ascoli, Ancona, Fermana, Recanatese e Vis Pesaro.
«Per quanto riguarda l’Ascoli, ci auguriamo che faccia un buon campionato. Le basi ci sono tutte. L’obiettivo è mantenere la categoria prima di tutto, poi magari puntare ai play-off. In LegaPro, la Fermana è un po’ un’incognita per la partenza tardiva, anche se ha inserito innesti importantissimi. Ci sarà da vedere come la piazza avrà assorbito il colpo della retrocessione e l’impatto di mister Protti in una categoria per lui nuova. L’Ancona farà bene, è una squadra sbarazzina. Colavitto ormai è una certezza, applica un 4-3-3 puro. Alla Recanatese occorre rinnovare i complimenti alla società. È una piccola realtà per la prima volta in C, con tanto entusiasmo, un allenatore bravo e giocatori validissimi. Ci sono tutto gli ingredienti per togliersi molte soddisfazioni, senza pressioni. Per quanto riguarda infine la Vis, credo che abbia tutte le carte in regola per disputare un torneo di centro classifica, mirando alla permanenza nella categoria, senza soffrire».
Michele Grilli
©riproduzione riservata