Da sempre grande sostenitore della Vis Pesaro, Luigi Bartolucci ha trasmesso e fatto sentire il calore, la passione del tifo e dello stadio a suo figlio Luca, non vedente

PESARO, 7 ottobre 2023 – Ci sono storie legate allo sport che meritano di essere raccontate per tutta una serie di motivi: per quello che riescono a trasmettere, per i valori insigniti e perché non esiste rivalità alcuna di fronte ad una passione comune. E quando una passione viene trasmessa tra più generazioni, allora sì che possiamo dire che ne è stata colta la vera essenza.
Stiamo parlando della storia di Luigi Bartolucci e di suo figlio Luca.
Luigi è uno storico tifoso della Vis Pesaro e segue le vicende della sua squadra del cuore rendendo partecipe e protagonista anche suo figlio Luca, affetto da cecità. La disabilità di Luca non ha però impedito a Luigi di fargli vivere le sue stesse emozioni ogni volta che sale su quei gradoni. Vediamo come, attraverso il suo racconto:
“Seguo la Vis da quando avevo 16 anni, quindi da oltre 40 anni ormai e mio figlio dall’infanzia, ora ne ha 31. La mia passione l’ho sempre vissuta sostanzialmente allo stesso modo sia prima che dopo Luca. L’ho sempre reso partecipe delle partite dal primo all’ultimo minuto descrivendogli bene tutte le azioni. In pratica gli faccio da radiocronaca. Da ragazzo frequentavo la zona degli ultras poi con lui fin da quando era piccolo sono sempre andato in tribuna coperta per tutta una serie di comodità. Perché riuscivo a gestirlo meglio e anche nell’eventualità di tempo incerto e così via. Poi una volta cresciuto, l’ho portato qualche volta in mezzo agli ultras ad assistere le partite in casa. L’ho fatto perché ci tenevo a fargli sentire in prima persona tutto il calore, la passione e quell’atmosfera che per tanto tempo avevo provato e ne è rimasto entusiasta. Da lì, ha iniziato a chiedermi di ritornarci sempre più frequentemente ed ecco che abbiamo preso infine la decisione, ormai da un paio di anni, di cambiare abbonamento per stare in mezzo al cuore pulsante del tifo pesarese. È stato un suo desiderio andare nella Prato. Da genitore non ho potuto che assecondarlo.”
Riuscite a seguire la squadra anche in trasferta?
“No, assistiamo regolarmente alle partite casalinghe ma pure nelle trasferte, cerchiamo di rimanere sempre informati seguendo via radio ecc. Fuori porta siamo andati a vedere l’Inter, l’altra nostra passione. L’ultima volta a Milano recentissima, il 10 settembre. Con il biglietto omaggio sia per lui che per me in quanto accompagnatore con tanto di dispositivo auricolare. Qui a Pesaro trattandosi di Lega Pro non ci sono le stesse possibilità di una squadra di Serie A, come è ovvio che sia, ma ci adeguiamo bene.”
Una bella eredità tramandata di padre in figlio, senza lasciarsi intimorire dai limiti che possono presentare una tale disabilità..
“Mio figlio nella sua vita ha saputo tracciare il proprio percorso. Ha due lauree, una in consulente del lavoro e l’altra in giurisprudenza e nel contempo ha mantenuto viva la passione per la Vis, informandosi. Inutile dire che ne sono felice.”
Dando invece un parere personale: come vede la Vis Pesaro in questo girone e il derby di domani contro l’Ancona?
“Il Presidente lo aveva predetto che andando avanti con i giovani, l’obiettivo era la salvezza. E talvolta aggiungo, pure con un po’ di sofferenza. Il girone quest’anno è veramente tosto, quasi una B2. Sono presenti squadre blasonate come Pescara, Perugia, Spal, Cesena e anche l’Ancona tanto per citarne alcune. Il derby di domani al Del Conero? L’Ancona a mio avviso rimane pur sempre una buona squadra e la Vis ogni volta deve dare il massimo per cercare di portare a casa i tre punti. Mi aspetto una gara combattuta anche se ultimamente non ce ne va bene una: sia a Ferrara che a Gubbio siamo stati sfortunati a causa di alcuni episodi dubbi che alla fine hanno giocato a nostro sfavore. Quindi diventa dura la situazione, nonostante ci siano giovani volenterosi. Anche se devo ammettere che ho visto pure buone prestazioni da parte dei nostri e ci sono alcuni giocatori d’esperienza che se in forma, possono fare la differenza come ad esempio Valdifiori ex Empoli, Nazionale e Napoli oppure Di Paola e Pucciarelli, citerei anche Tonucci. Speriamo in bene e da tifoso, mi auguro di toglierci qualche soddisfazione. Ovviamente io e mio figlio domani resteremo incollati alla radio per tutti i 90’”.
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