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Calcio / Premio Cesarini, per il decennale premi a Riccardo Orsolini e Alessio Cacciamani

Il giocatore del Bologna: “Il calcio marchigiano merita di più. E in questa terra ci sono tanti giocatori talentuosi”. Il giovanissimo chiaravallese: “Il debutto contro l’Inter? Se ti fai prendere dall’emozione, a quei livelli…”

VALLESINA, 28 maggio 2025Un Riccardo Orsolini determinato e senza filtri, quello incontrato ieri sera a Civitanova Marche in occasione del Decennale del Premio Renato Cesarini.

Dopo una stagione davvero speciale con la maglia del Bologna, coronata da una storica conquista della Coppa Italia dopo 51 anni, l’attaccante marchigiano non andrà in vacanza. “Ho ancora impegni con l’Italia, ci aspettano sfide importanti per le qualificazioni al Mondiale – così Orsolini ai nostri microfoni  Poi penseremo a rilassarci. Ma prima viene la maglia azzurra”.

Orsolini

Orsolini sembra avere una ricca dose di fiducia. “Sono ottimista di natura e lo sono anche per il futuro della Nazionale, non solo per quello di Orsolini professionista. Credo che col ct Luciano Spalletti si stia aprendo un ciclo importante, e io voglio farmi trovare pronto”. 

Sul legame con la sua Ascoli. “Ascoli è stata, è e sarà casa mia. Mi è dispiaciuto molto per la non remota retrocessione in Lega Pro. E mi dispiace inevitabilmente per la situazione che si è venuta a creare tra piazza e società. Ho visto contestazioni, tensioni ma Ascoli è una piazza che merita molto. Quest’anno sinceramente ho seguito un po’ meno a causa dei tanti impegni ma appena riesco cerco sempre di dare un’occhiata a quello che succede ad Ascoli. In generale direi che il calcio marchigiano meriti di più. Nel senso che il pallone marchigiano è a mio parere un pochino sottovalutato. Ci sono delle belle realtà, Sambenedettese tornata tra professionisti, Ancona, Fermana e Recanatese: sono tutte realtà storiche. Il potenziale c’è. Speriamo che nei prossimi anni il calcio marchigiano si sviluppi sempre di più perché ci sono veramente giovani talenti molto interessanti”.

Infine una battuta: “Se esiste oggi un nuovo Riccardo Orsolini? E no (ride, ndr), di Orsolini ci sono solo io, poi sicuramente esistono dei giocatori ancora più talentuosi”. 

Al Premio Cesarini era presente l’esterno offensivo nato a Jesi (ex settore giovanile di Biagio Nazzaro, Ancona e Fano) Alessio Cacciamani che ha recentemente debuttato contro l’Inter nel match perso dai granata perdue a zero.

Qualità indiscutibili per il ragazzo chiaravallese, che aveva già brillato tra Primavera 1 e Under18 (collettivo dove era letteralmente esploso). Nello specifico, il mister del Toro Paolo Vanoli lo aveva aggregato in svariate circostanze in Prima Squadra. Ricordiamo che contro l’Udinese  era arrivata la prima convocazione ufficiale. “Il debutto contro l’Inter? Se ti fai prendere dall’emozione, a quei livelli… diventa molto difficile e complicato stare al passo con quei campioni lì”, ha commentato Cacciamani ieri a Civitanova. “Certamente ero molto emozionato durante il debutto ma ho cercato di mettere da parte tutta l’emozione e l’adrenalina trasformandole in concentrazione sul campo”.

Ieri l’esterno granata al Teatro Rossini di Civitanova era seduto vicino all’ex romanista Odoacre Chierico che, scherzando, ha detto: “Anche io ho debuttato a suo tempo contro l’Inter..Mando a Cacciamani un abbraccio e un forte in bocca al lupo per il tuo futuro”.

Daniele Bartocci

©riproduzione riservata

in primo piano Alessio Cacciamani ed il Manager Italo Canadese My lime Cristian Travaglini

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