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Calcio / Da portiere a più bello d’Italia, la storia di Alessandro Verdolini

Il 28enne di Castelferretti ha vinto il prestigioso concorso di bellezza, nella passata stagione era tesserato con il Cupramontana

FALCONARA MARITTIMA, 2 settembre 2022-  Bellezza e sport, connubio che sopratutto nel mondo del calcio sono dei temi che frequentemente sono andati di pari passo. E forse non tutti sanno che il neo eletto più bello d’Italia Alessandro Verdolini, 28 anni originario di Castelferretti (frazione di Falconara Marittima) ha avuto per lungo tempo anche un passato da calciatore a livello dilettantistico. Ma permettiamo al diretto interessato di farsi conoscere meglio.

Alessandro, complimenti innanzitutto per questo gradito riconoscimento. Solitamente quando si parla di concorsi di bellezza, si tende  d associarli ancora più ad una connotazione femminile che maschile nell’immaginario collettivo. Cosa l’ha spinta ad iscriversi ad un concorso di questo tipo?

”Era un concorso di cui avevo già sentito parlare, dato che esiste da diversi anni. Semplicemente volevo provare a fare qualcosa di diverso dalla solita routine. In quel periodo ero reduce da un momento non molto roseo lavorativamente parlando e, dato che sono quasi arrivato alla soglia dei 30 anni, volevo concedermi questa opportunità, forse tra le ultime. Forte del fatto che avevo alle spalle anche un passato da modello che mi ha insegnato molto, ad esempio come avere il giusto portamento, elemento importante in concorsi di questo tipo”.

Oltre ad essere modello, tra le varie attività svolte ha un passato recentissimo anche da calciatore, giusto?

Sì sono stato calciatore, portiere per l’esattezza, per oltre 15 anni in ambito dilettantistico.  Praticamente fino ad un anno fa quando fui ingaggiato dal Cupramontana in Prima Categoria. Di fatto firmai soltanto ma non iniziai mai, per motivi lavorativi decisi di rinunciarvi. E da allora mi sono fermato con il calcio”.

Bellezza e calcio di fatto, pensa che possano essere due cose facilmente conciliabili oppure ciò potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio, ad esempio per quanto riguarda i rapporti con i compagni di squadra?

Assolutamente conciliabili. Anzi, le diró che, quando decisi a suo tempo di andare nella trasmissione televisiva ‘Uomini e Donne’, i miei compagni di squadra furono tra i mei primi sostenitori. Sono due tipi di cose, anche parlando a livello di impegni, che si possono tranquillamente conciliare specie nelle categorie dove ho giocato io. Anche quando ero modello le due cose non si sono mai sovrapposte, sia come giornate  di  impegni che per altro. Sono sempre riuscito a tenerle distinte.

Che programmi ha attualmente? Vorrebbe partecipare ad altri concorsi e poi magari interrompere la pausa presa dal calcio?

”Attualmente sono molto concentrato nel mio lavoro. Ho appena iniziato un nuovo impiego qui a Roma dove attualmente risiedo, per un’agenzia di comunicazione. Non nascondo, però, che se dovessi avere l’opportunità di fare qualcosa nel mondo dello spettacolo non rinuncerei di certo. Il calcio è stata una bella e lunga parentesi che ha fatto parte della mia vita avendolo praticato più per passione, ma oramai avendo fatto la scelta di trasferirmi qui a Roma, non credo lo riprenderò. Il mio sogno in realtà è fare l’attore. L’ho sempre desiderato fin da bambino ma a causa dei costi tropo elevati che comportava all’epoca, rinunciai e mi sono laureato in comunicazione. Ma mai dire mai..”.

Quali sono invece i modelli a cui si è ispirato sia a livello personale che sportivo?

Non ho mai avuto dei veri e propri punti di riferimento. Magari traggo spunto da qualche elemento che mi possa affascinare o rendere utile. Dato che che come ho rivelato, mi piacerebbe fare l’attore, una figura a cui ispirarmi potrebbe essere Luca Argentero. Oppure la rivelazione del momento, l’attore turco Can Yaman. In lui anzi, mi ci rispecchio molto, specie per quanto riguarda il tipo di percorso che ha fatto in quanto, come me, avendo in origine preso una laurea in giurisprudenza, dopo ad un certo punto della sua vita ha stravolto tutto e ha deciso di inseguire la sua ambizione di fare l’attore. Spero un giorno magari di poterci riuscire anche io. Per quanto riguarda invece il calcio? Da buon interista ed essendo stato portiere: Julio Cesar! Ha militato in uno dei migliori periodi per l’Inter dove si vinceva (nel 2010 l’Inter conseguì il famoso trilplete, ndr). Un caro ricordo che porterò sempre”.

Come si vede tra 10 anni?

”Spero di essere realizzato a livello lavorativo e avere una famiglia con dei figli”.

I suoi figli eventualmente li iscriverebbe ad una scuola di calcio?

Ovviamente, sì se lo vorranno. A seconda delle loro preferenze. Anche io provenivo da una famiglia  di pallavolisti ma poi ad un certo punto preferii il calcio alla pallavolo. Rispetterei le loro scelte esattamente come la mia famiglia ha rispettato me.”

Valentina Triccoli

©riproduzione riservata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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