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Basket Serie B Nazionale / General Contractor Jesi, Nicoli: “Ripartiamo dalla vittoria per il rush finale”

Il giocatore biancoblù analizza il momento della squadra dopo il successo contro Casoria e guarda alla sfida con Caserta: “Il pubblico ci ha dato la spinta giusta. I playoff restano comunque il nostro obiettivo, non molliamo”.

JESI, 12 marzo 2026 Una stagione difficile quella 2025/26 per la General Contractor Jesi, fatta di diversi alti e bassi e di difficoltà con cui fare ancora i conti. Ma resta anche la consapevolezza che nulla è ancora scritto e che, da qui al termine della regular season, ci sono ancora pagine da scrivere. Una stagione forse più complicata del previsto, ma con otto giornate ancora davanti (nove per Jesi considerando anche il recupero di domenica prossima contro Juvecaserta) e la squadra di coach Ghizzinardi è determinata a ripartire dalla vittoria di domenica per trovare la giusta spinta in vista del rush finale.

Di questo è convinto Matteo Nicoli, tra i protagonisti del ritorno ai due punti contro l’ostica Casoria.

Domenica una vittoria di resilienza, seppur sofferta, in un Palatriccoli capace, come sempre, di dare la carica al momento opportuno. Una vittoria dove a fare la differenza è stata stavolta la forza del gruppo e non solo la prestazione dei singoli come accaduto altre volte, non trova?

“Giocare in casa per noi è diverso. Avere la spinta del proprio pubblico è un’altra cosa. Per quanto riguarda la prestazione devo ammettere che non è la prima volta che ci capitano momenti di up and down. Quando succede tendiamo un po’ a farci prendere dal momento negativo. Proprio per questo questi due punti hanno ancora più valore, perché siamo riusciti ad andare avanti nonostante il continuo rincorrere degli avversari, che non mollavano mai”.

Cosa vi è scattato in quel preciso momento utile a darvi la spinta necessaria?

La voglia di riscattarci, indubbiamente. La vittoria mancava da due partite e volevamo assolutamente prenderci i due punti. Questa motivazione ha fatto poi l’unità del gruppo. Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata contro un’avversaria che arrivava carica di fiducia. Noi invece eravamo nella situazione opposta. L’aiutarsi a vicenda, sia in attacco sia in difesa, è stato fondamentale. Dal punto di vista tecnico-tattico sono migliorati i rimbalzi, la circolazione di palla in attacco e la solidità difensiva nel secondo tempo: e i risultati si sono visti”.

Di certo non partivate da una base rassicurante, ma tornare a vincere è comunque importante per ritrovare fiducia nel vostro potenziale in vista del rush finale…

“Esatto. Ci portavamo dietro molta tensione accumulata e siamo stati bravi a rompere il ghiaccio in questo senso. Per il nostro umore è stato fondamentale. Cercheremo di ripartire da qui, da un atteggiamento di alta concentrazione e lucidità, per prepararci ai prossimi impegni cruciali”.

A proposito di prossimi impegni: domenica di nuovo al Palatriccoli arriverà Caserta e sarà un altro test ad alto impatto. Come guardate a questa sfida?

“Caserta si è rivelata una delle big del campionato. Sarà una partita difficile perché hanno un roster lungo e di qualità. Penso, ad esempio, a D’Argenzio, un giocatore che ha dimostrato di saper fare male: nell’ultimo quarto del match di andata erano riusciti a recuperare proprio grazie a lui. Senza dimenticare il lungo Radunic. Mi aspetto una bella battaglia sul parquet”.

Servirà una Jesi granitica e aggressiva ma, per far questo, occorre consolidare l’amalgama di gruppo, un elemento che finora ha faticato ad emergere.

“Siamo ormai al rush finale. Se non arriva ora, l’amalgama non arriverà più, è vero, ma il nostro obiettivo non cambia: centrare i playoff, se non direttamente almeno tramite i play-in. Ho ancora fiducia e spero che possa emergere nel finale ciò che non si è concretizzato fino ad ora. Abbiamo nove giornate davanti, compresa quella di domenica: non siamo soddisfatti della situazione attuale, ma la stagione non è ancora finita”.

Domenica, diciamo la verità: dopo la spinta del pubblico al grido ‘vincete per noi’ avete cambiato registro…

Sì, eravamo stanchi di tornare a casa ogni volta delusi e demotivati. Il calore del pubblico è stato determinante in una stagione finora al di sotto delle aspettative, anche se tengo a dire che non è ancora stata scritta la parola fine”.

Dato che avete dovuto spesso fare i conti con diversi infortuni, oggi il roster gode di buona salute?

“L’infermeria al momento è vuota, stiamo tutti bene fortunatamente. Una grossa mano ce l’hanno data anche gli under, che ringraziamo molto. Stavolta ci siamo. Sono contento che, al di là di tutto, siamo un gruppo unito sia dentro sia fuori dal campo. Può sembrare un paradosso, perché questo feeling in campo ha faticato a emergere, ma io spero sempre che tutto possa concludersi con un bel finale di stagione”.

Valentina Triccoli 

©riproduzione riservata

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