Ciclismo / Girmay vince a Torino la terza tappa del Tour de France

Il corridore eritreo era balzato alla cronaca per la vittoria di tappa di Jesi del Giro d’Italia del 2022 costretto poi al ritiro per il tappo dello spumante nell’occhio al momento di festeggiare 

JESI, 1 luglio 2024 – Biniam Girmay ha vinto in volata la terza tappa del Tour de France tagliando per primo il traguardo di Torino.

Una tappa caratterizzata da una maxi caduta a 1,3 km dal traguardo.

Il velocista eritreo inserisce il proprio nome nella storia della Grande Boucle. Nell’occasione la maglia gialla passa da Pogacar a Carapaz.

Un’altra storia per Girmay. L’eritreo della Intermarché-Wanty diventa il primo atleta di pelle nera a vincere una tappa del Tour de France come era accaduto anche a Jesi in occasione del suo successo nella tappa del Giro d’Italia del 17 maggio 2022. leggi qui

Jesi / Giro d’Italia: favola Girmay, Lopez Perez sempre in rosa

In quell’occasione poi il corridore balzò alla cronaca per l’incidente con il tappo dello spumante, in procinto di festeggiare, che lo colpì all’occhio e lo costrinse al ritiro. leggi qui

JESI / Giro d’Italia, Girmay dopo il trionfo finisce in ospedale

(e.s.)

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Monsano / Giro d’Italia 16 maggio 2024, il Pease si mette l’abito della festa

Cogliendo l’occasione del passaggio di una delle manifestazioni sportive più importanti a livello nazionale. Il sindaco Roberto Campelli: “abbiamo invitato i cittadini e le aziende a colorare di rosa il passaggio del Giro che è un formidabile amplificatore turistico”

MONSANO, 6 maggio 2024 – Pochi giorni e a Monsano sarà festa.

Sarà festa per alcune ore in occasione del passaggio, il 16 maggio, della 12 tappa del Giro d’Italia, la Martinsicuro – Fano, con le strade del Paese in festa e nel mirino delle telecamere che trasmettono l’evento considerato che sul posto sarà fissato anche lo striscione del Gpm. 

I corridori arriveranno da Polverigi, entrando nel territorio di Jesi in zona Barchetta, il ponte sul fiume Esino, attraverseranno la vecchia SS76 per imboccare a salire S’Ubaldo verso Monsano. 

Roberto Campelli Sindaco di Monsano

Il Sindaco Roberto Campelli, appassionato di ciclismo essendo stato lui stesso un corridore dilettante ed anche il diesse di club professionisti ci ha detto: “La comunità di Monsano è pronta per accogliere la carovana del giro d’Italia. Siamo orgogliosi di poter vedere i grandi campioni del ciclismo sfidarsi sulle nostre strade, in una tappa che nasconde molte insidie e aperta a qualsiasi tipo di risultato. Una tappa di metà giro dove i ragazzi avranno già accumulato oltre 1500 km e altrettanti ne dovranno fare con tutte le montagne vere da scalare. Per noi la soddisfazione di avere un gran premio della montagna in questa tappa tutt’altro che interlocutoria. Abbiamo già attivato l’organizzazione del 16 maggio con il pranzo in rosa per aspettare il passaggio della carovana e il maxi schermo per seguire lo svolgimento della tappa fino all’arrivo. Sarà un momento di aggregazione e divertimento organizzato insieme alla Pro Loco. Abbiamo invitato i cittadini e le aziende a colorare di rosa il passaggio del giro che è anche un formidabile amplificatore turistico”.

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Jesi / Il 16 maggio transiterà il Giro d’Italia, ma nessuno ne parla

Una delle manifestazioni sportive nazionali più importanti, che solo due anni fa aveva coinvolto un intero territorio, con 40 giorni di qualificate e coinvolgenti mostre e manifestazioni preparatorie di contorno, e con oltre 25 mila spettatori negli ultimi due chilometri il giorno della tappa, sta passando tra l’anonimato

JESI, 1 maggio 2024 – Sabato 4 maggio prenderà il via la 107esima edizione del Giro d’Italia.

Una manifestazione sportiva seguitissima in Italia ma anche in altri Paesi e Continenti.

Dopo la indimenticabile giornata trascorsa da tutta Jesi, alzi la mano chi non c’era quel famoso 17 maggio 2022, partecipando anche alla stupenda serata di gala di presentazione al teatro Pergolesi e a tutte le serate di avvicinamento al fatidico giorno, come è giusto che sia per un evento che coniuga alla perfezione sport e promozione del territorio, il 16 maggio prossimo il Giro d’Italia transiterà di nuovo sulle strade jesine.

Non ci sarà un arrivo di tappa ma ci sarà comunque l’evento di veder transitare i ‘girini’ che provenienti da Osimo via Agugliano e Polverigi, giungeranno alla Barchetta per poi attraversare la vecchia SS76 e salire verso Monsano.

In un primo momento gli organizzatori avevano individuato anche il passaggio a Mazzangrugno (forse se hanno voluto ripetere l’esperienza di due anni fa, a costo zero, viene da dire che Jesi, il suo territorio, l’impegno e la competenza del Comitato Jesi Gran Ciclismo, erano piaciuti) ma per problemi di sede stradale in zona Santa Maria Nuova, e precisamente sulla strada della Maccarata, hanno dovuto modificare il percorso.

A Monsano ci sarà il Gpm di 4° Categoria (passaggio previsto attorno alle 15,30; ndr) con i corridori che poi saliranno per via Monte Giacomo e al bivio di Montelatiero svolteranno a destra direzione S. Marcello (l’altra volta hanno svoltato a sinistra e sceso giù per Jesi) con il traguardo finale a Fano (sarà la quarta volta nella storia per la città fanese: 1962, 1983, 2012).

La tappa partirà da Martinsicuro.

Se per gli sportivi, ed in particolare per quelli che amano la due ruote, il giorno è segnato in rosso sul calendario, per tanti altri la cosa sta passando quasi sotto traccia perchè nessuno ne parla.

E dire che in tempi non sospetti il Sindaco Firodelmondo aveva anche annunciato che Jesi sarebbe stata sede di partenza di una tappa del Giro-E (giro parallelo con biciclette a pedalata assistita) poi assegnata a Senigallia.

In tante parti, eventi di questa portata, accendono i riflettori sulle città e sui territori, da noi si ha la netta impressione che meno se ne parla meglio è. 

Eppure quel bagno di folla lungo il Viale della Vittoria (25mila presenze) avrebbe meritato, per l’occasione specifica, di essere, almeno, ricordato.

Evasio Santoni

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Ciclismo / Giro D’Italia: Comitato Gran Ciclismo Jesi: “una grande delusione”

Il non passaggio del Giro D’Italia a Santa Maria Nuova e Mazzangrugno (Jesi) causa anche del “poco interesse della politica jesina”

JESI, 13 aprile 2024 – Ha colto di sorpresa la decisione di Rcs, organizzatrice del Giro D’Italia, che ha mutato percorso annullando di fatto il passaggio dei girini per la tappa del 16 maggio 2024, la Martinsicuro – Fano, a Santa Maria Nuova e Mazzangrugno nel territorio di Jesi. (leggi la notizia qui…)

Allo stesso tempo ha fatto felici i tifosi e i cittadini della zona di Polverigi e Agugliano che vedranno la carovana transitare nelle strade dei loro Comuni.

Anche il Comitato Jesi Gran Ciclismo, che si era speso con successo negli anni precedenti al fianco ed in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Jesi in carica per l’organizzazione della tappa della Tirreno Adriatico e di quella del Gitro D’Italia del 2022, è delusa.

Abbiamo raccolto le considerazioni del vice presidente del Comitato Diego Pierelli.

Come giudichi la decisione di Rcs?

“Una notizia che ci ha lasciato a dir poco sorpresi”.

Come sorpresi? Non eravate a conoscenza della modifica del percorso?

“Assolutamente no. Il Comitato Gran Ciclismo Jesi con questo passaggio della tappa nel nostro territorio, ora marginale, non ne sapeva nulla”.

In passato, anche recente, avete ricoperto un ruolo rilevante per l’organizzazione dei grandi eventi sportivi come quello di aver riportato nel 2022 il Giro D’Italia a Jesi?

“Indubbiamente è così e sono i fatti a testimoniarlo. Di contro ogni Amministrazione è libera di collaborare con chi vuole anche se poi, alla fine, i risultati sono quelli che stiamo commentando”.

Cosa vuoi dire?

“La ragione è molto plausibile: siamo certi che è stato fatto di tutto per scongiurare questo taglio di percorso? Si è parlato in fase di programmazione e poi di definizione della tappa con le persone giuste? Ci si è posti nella maniera giusta? Questa è una occasione persa. Il Giro, oltre che l’evento sportivo in se, è visibilità, popolarità per il territorio e farsi sfuggire una occasione come questa è gravissimo”.

E adesso?

“Niente, accettiamo la decisione amareggiati e basta! I buoi sono scappati, la situazione irrimediabile. Con la precedente Amministrazione ci abbiamo impiegato anni per portare a Jesi l’arrivo della Tirreno – Adriatico e dopo ben 37 anni il Giro D’Italia. Siamo davvero dispiaciuti perchè è un attimo perdere credibilità nei confronti dell’organizzazione”.

Considerando che a distanza di due anni Rcs aveva individuato in parte lo stesso percorso del 2022?

“E non era stato un caso! Come d’altronde non era un altro caso che Jesi era stata scelta per la partenza di una tappa del Giro-E e poi non se ne è fatto più nulla. Evidentemente l’organizzazione del Giro era rimasta soddisfatta di come erano state fatte le cose qui da noi negli anni precedenti”.

Sarete pronti a scendere di nuovo in pista, o meglio in strada?

“Il Comitato ha nel cassetto diverse idee e progetti ma per proporre e gestire le manifestazioni di così alto livello servono due cose: la prima è la volontà, la seconda la forza economica. Per la prima non c’è bisogno di spiegazioni. Per la seconda si chiede all’Amministrazione in carica di iscrivere a bilancio anche piccole cifre che manifestino interesse e poi ricercare aiuti finanziari pubblici e privati come è stato fatto ed abbiamo fatto per la Tirreno Adriatico e per il Giro. Non vedo in questo momento grandi rapporti di questa Amministrazione Comunale jesina con il territorio, ad esempio Confindustria, e dunque i progetti, di conseguenza, resteranno nel cassetto ancora per un po’”.

Ma proprio il 16 maggio prossimo avevate programmato di stare davanti alla tv?

“Sinceramente no! Insieme a Luigi Paoloni, che si era messo a disposizone e che avrebbe messo a disposizione i locali del ristorante di famiglia a Mazzangrugno, avevamo contattato un ex corridore professionista, molto apprezzato da tifosi e sportivi, e stavamo programmando il tutto cercando di coinvolgere magari il Pedale Chiaravallese per delle gare o esibizioni giovanili nel campo da calcio sempre a Mazzangrugno. Tutto questo, purtroppo, dovrà essere riposto nel famoso cassetto di cui s0pra”.

 




Ciclismo / Giro D’Italia, ‘tagliati’ i passaggi a Santa Maria Nuova e Mazzangrugno

Il motivo? La Provincia di Ancona non sistemerà la strada della Maccarata ed il percorso è stato modificato dalla direzione corsa

JESI, 11 aprile 2024 – Santa Maria Nuova e Jesi penalizzate perchè le strade non sono adeguate al passaggio della corsa.

La notizia l’ha diffusa, con grande rammarico, il Sindaco di Santa Maria Nuova Alfredo Cesarini che nella pagina istituzionale del suo Comune ha scritto: “107° Giro D’Italia non passerà più a Santa Maria Nuova perché la Provincia di Ancona non sistemerà la strada della Maccarata ed il percorso con il tracciato sulla 362 risultava più lungo di troppi chilometri. E’ stato modificato anche il tracciato nella Vallata del Misa in quanto un ponte non è ancora agibile e questo ha fatto cercare un altro tracciato. Una notizia che ci rammarica molto anche perché ci stavamo organizzando”.

Una notizia che delude tutti gli appassionati di ciclismo, e ce ne sono tanti in questa zona della Vallesina, rapportati anche alla partecipazione massiccia su quelle strade nel 2022 in occasione della tappa Pescara – Jesi.  

Qual’è la strada della Maccarata? E’ quella che collega Santa Maria Nuova a Mazzangrugno, sicuramente più conosciuta come quella ‘del cimitero’ di Santa Maria Nuova.

Perchè la direzione della corsa non ha modificato il tracciato del 16 maggio 2024 la Martinsicuro – Fano decidendo per la SP 362 con i corridori che proveniendo da Monti avrebbero attraversato Collina, Santa Maria Nuova e poi il bivio di Castelrosino, giù in discesa verso Jesi e poi la salita di Mazzangrugno?

Perchè questo percorso risultava più lungo di troppi chilometri  e dovendo allungare anche a Trecastelli nella Vallata del Misa in quanto un ponte non è ancora agibile, il percorso della tappa già di 190 km si sarebbe allungato troppo.

Una delusione per gli appassionati davvero grande.

Quale sarà il nuovo percorso? La carovana proveniente da Osimo prima di arrivare a Rustico svolterà per Polverigi per la Sp4 e poi proseguendo per via dell’Industria Sp2 arriverà alla Sp9 alla ‘Chiusa’ e poi la Barchetta, l’ex Zuccherificio di Jesi, il Bivio sulla vecchia SS76 e su per Monsano dove è previsto un Gran Premio della Montagna. 

Una occasione sicuramente persa ed una giornata di grande sport e spettacolo per le strade di Jesi che, purtroppo, si realizzerà solo per alcuni centinaia di metri.

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Ciclismo / Giro d’Italia: non più Jesi, la tappa del Giro-E partirà da Senigallia

In un primo momento era stata scelta Jesi come annunciato a suo tempo anche dal Sindaco Fiordelmondo. Invece il 16 maggio il via dalla spiaggia di Velluto

JESI, 3 aprile 2024 –  Non più Jesi ma Senigallia.

Eppure era stato il Sindaco di jesi Lorenzo Fiordelmondo ad annunciare in un video sul sito dell’Anci Marche nel gennaio scorso che il via della 12° tappa del Giro-E, che corre parallelo al Giro d’Italia, poteva vedere Jesi come sede per il via della corsa (leggi…).

Alla fine la tappa con biciclette a pedalata assitita partirà da Senigallia.

La 12° tappa del 16 maggio, con i corridori professionisti in gara, da Martinsicuro con arrivo a Fano transiterà nel territorio di Jesi proveniente da Santa Maria Nuova, bivio Minonna, Mazzangrugno, Barchetta, zona ex Zuccherificio, Monsano (dove è previsto il gran premio della montagna), bivio Montelatiere, San Marcello e via direzione Fano.

Il Giro-E invece salirà da Senigallia direzione Belvedere Ostrense, Ostra e infine stesso percorso della corsa primcipale-

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Jesi / La biblioteca della scuola primaria ‘Garibaldi’ intitolata ad Irene Spaccia

Lei e la sua classe vinsero il premio della Rcs-Gazzetta dello sport ‘BiciScuola 2022’. Il dirigente scolastico ebbe a dire: ““grazie al Comitato Jesi Gran Ciclismo per averle regalato una delle più grandi emozioni della sua vita”

JESI, 15 febbraio 2024 – Irene Spaccia ci aveva lasciato circa un anno fa a soli 8 anni. 

Era stata una delle protagoniste, insieme alla sua classe, la 2° A dell’Istituto Comprensivo ‘Federico II’ scuola ‘Garibaldi’, dell’iniziativa  promossa da Rcs sport-La gazzetta dello Sport, rivolta agli studenti delle scuole primarie delle province toccate dal Giro d’Italia 2022 ‘progetto educativo BiciScuola 2022’. 

Lei e le sue compagne si erano aggiudicate il primo premio, erano state coinvolte più di 2000 classi delle scuole primarie italiane, ed avevano ricevuto una targa ricordo dal Comitato Jesi Gran Ciclismo all’interno della scuola in Piazzale San Savino, presenti tutti i compagni di classe e le maestre, oltre al dirigente scolastico, prima di essere premiata sul palco in viale della Vittoria, il 17 maggio, con il vincitore della tappa Pescara – Jesi.

Nel giorno della sua scomparsa il dirigente dell’Istituto comprensivo scolastico‘Federico II’Massimo Fabrizi aveva scritto al Comitato: “grazie al Comitato per averle regalato una delle più grandi emozioni della sua vita”.

Oggi, a distanza di due anni, su proposta dell’Istituto, approvata dalla Giunta Fiordelmondo, sarà intitolata ad Irene Spaccia la biblioteca della primaria ‘Garibaldi’. “Irene era una bambina straordinaria, curiosissima ed estremamente intelligente spiega la scuola -, aveva in sé una saggezza profonda nonostante l’età. La purezza d’animo, l’essere interiormente più grande rispetto all’età, la contagiosa gioia di vivere, nonostante il macigno della malattia, sono stati un dono prezioso per chi ha avuto la fortuna di incontrarla. Irene ha frequentato l’istituto sin dalla scuola dell’infanzia. Nonostante le difficoltà oggettive del suo stato di salute, in lei non è mai mancato il desiderio di frequentare le lezioni in presenza o a distanza, durante il Covid. Ma se poteva, preferiva essere in classe, fra i suoi compagni, che la adoravano. Irene e la scuola. La scuola per Irene. Irene per la scuola. Un trittico solido e fondante, poiché oltre all’amore profondo, incondizionato e encomiabile di una famiglia speciale che Irene ha avuto e ha, c’è stato un amore autentico di Irene per la scuola, i libri, la conoscenza. Aveva un ardente desiderio di apprendere, conoscere e dall’alto della sua saggezza spesso se ne usciva con frasi che lasciavano di stucco».  

Per il Comitato, quell’incontro, fu molto toccante e ricco di significato.

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Ciclismo / Tappa del Giro-E d’Italia con partenza da Jesi? Incontro tra Fiordelmondo e Rcs

Il Sindaco ha reso pubblica la notizia con un video messaggio tramite l’Anci Marche. Se ci sarà la conferma l’evento il 16 maggio prossimo

JESI, 5 febbraio 2024 – La città di Federico II individuata come sede di partenza di una tappa del Giro-E d’Italia?

Sembra proprio di si. La data? Il 16 maggio quando il Giro d’Italia transiterà di nuovo lungo le strade della città di Jesi in occasione della 12° tappa la Martinsicuro – Fano.

Valentina Vezzali all’arrivo della tappa di Jesi Giro-E 17 maggio 2022

Di questo già avevamo parlato nelle settimane scorse (rileggi qui…) mentre per ciò che riguarda il Giro-E è una novità di questi giorni.

Cos’è il Giro-E? Il Giro-E è una e-bike experience che si svolge parallelamente nei giorni e sulle strade del Giro d’Italia. Organizzata da RCS Sport consente a ciclisti normalmente allenati di affrontare le salite di solito riservate ai campioni, l’evento fa vivere a tutti gli amanti della bicicletta l’esperienza della Corsa Rosa, di cui ricalca il percorso; a cambiare sono unicamente le località di partenza, oltre che il chilometraggio della tappa, che è minore.

A confermarlo un video messaggio del Sindaco Lorenzo Fiordelmondo pubblicato sul sito Anci Marche.

Fiordelmondo

Il primo cittadino ha illustrato: “Il 16 maggio prossimo il Giro d’Italia passerà in prossimità della nostra città per la tappa che riguarderà la partenza da Martinsicuro in Abruzzo e arrivo a Fano. Ci siamo incontrati con l’organizzatore (Rcs: ndr) per verificare la possibilità di una partenza da Jesi per il Giro-E delle E-bike. Sostanzialmente un momento che associa il Giro d’Italia, tutto il contenuto del Giro d’Italia, a quella che è anche una attività istituzionale sulla quale abbiamo iniziato ad insistere in modo importante: quella della mobilità sostenibile. Fare in modo che un evento importante come il Giro riesca anche ad associarsi a temi altrettanto importanti come quello della mobilità sostenibile e della sicurezza e fare in modo che nella nostra città a tutti gli effetti abbia origine sia una partenza materiale di quello che è un evento sportivo ma anche una partenza sostanziale di quello che è un impegno che abbiamo assunto e che vogliano portare avanti”.

 

Sulla pagina social di Anci Marche si legge anche: “In corso a Jesi ospiti di Lorenzo Fiordelmondo Sindaco vicepresidente di Anci Marche la riunione operativa del GIRO-E, evento cicloturistico dedicato alla sostenibilità e alla mobilità in bici. Presente alla riunione anche Francesca Bedeschi Direttore di Anci Marche. Anci è partner dell’evento e potrebbe partecipare con un team in rappresentanza dei sindaci diverso in ogni tappa. La presentazione ufficiale dell’evento sarà a Milano a fine febbraio. La tappa che riguarderà le Marche è in programma per giovedì 16 maggio con probabile partenza da Jesi. L’allestimento del villaggio creerà spettacolo e promozione della cultura della mobilità lenta per grandi e piccoli”.

Dunque Jesi è stata individuata per l’ennesima volta da Rcs, l’organizzazione della manifestazione che assegna la maglia rosa di una delle più importanti manifestazioni sportive nazionali, merito soprattutto dei due precedenti importanti eventi, la tappa della Tirreno Adriatica del 18 marzo 2019 e quella del Giro d’Italia del 17 maggio 2022, a dimostrazione dell’efficienza ed efficacia, sotto l’aspetto organizzativo, di quello che a Jesi si è stati capace di fare.

Nei prossimi giorni conosceremo meglio l’evolversi della situazione, i dettagli e la realizzazione o meno di quanto il Sindaco ha anticipato.

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Ciclismo / Jesi, attesa per il passaggio del Giro d’Italia

Il 16 maggio in occasione della 12° tappa della 107° edizione Martinsicuro – Fano. Da Santa Maria Nuova al bivio di Montelatiere percorreranno le stesse strade del 17 maggio del 2022

JESI, 17 gennaio 2024 – Mancano quattro mesi al 16 maggio 2024 giorno della 12° tappa del 107° Giro ciclistico d’Italia ed oramai è pressochè certo, manca solo l’annuncio ufficiale che l’organizzazione divulgherà appena ricevuti tutti gli ok da parte delle Prefetture, che i corridori transiteranno nelle strade di Jesi e dintorni ripercorrendo lo stesso percorso del 17 maggio 2022 quando la tappa terminò sul traguardo di viale della Vittoria in occasione della 10° tappa la Pescara – Jesi.

Jesi viale della Vittoria 17 maggio 2022

Come tutti ricorderanno in quella occasione vinse allo sprint, e che sprint, Beniamin Girmay, davanti a Mathieu Van Der Poel, che poi balzò agli onori delle cronache sportive e non per quel tappo di spumante che finì la propria corsa nell’occhio del ciclista costretto per medicazioni e controlli al Pronto Soccorso del Carlo Urbani e, purtroppo, al ritiro.

Fu allora un successo organizzativo senza precedenti, e sicuramente difficile da ripetere, con presenze lungo le strade che superò ogni più rosea previsione.

Beniamin Girmay davanti al Carlo Urbani dopo la medicazione all’occhio

Il percorso, precisamente, sarà il seguente: i corridori prevenienti da Osimo e poi Monti (frazione di Santa Maria Nuova) dove è fissato il Gpm, proseguiranno per Collina, Santa Maria Nuova, e giù per Jesi fino al quartiere Borgo Minonna e salire poi per Mazzangrugno, ancora in discesa verso il ponte della Barchetta, San Ubaldo, Monsano, Montelatiere dove svolteranno a destra direzione San Marcello. Il transito della corsa è previsto tra le 15,30 e le 16.

Un ritorno molto gradito per gli amanti della due ruote e, soprattutto, per il  Comitato Jesi Gran Ciclismo, sempre sul pezzo e sempre in contatto con l’organizzazione della corsa che assegna la maglia rosa. Ovviamente il lavoro svolto nel 2022 è stato apprezzato, sotto la regia dell’allora amministrazione Bacci, ed il percorso individuato e riproposto ancora una volta.

Un percorso che metterà nel mirino delle tante riprese televisive nazionali ed internazionali i luoghi e le bellezze delle colline di Jesi e della Vallesina con vista anche sul mare.

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Ciclismo / Giro d’Italia 2024, passaggio a Jesi: da Santa Maria Nuova a Monsano

12° tappa da Martinsicuro a Fano, 16 maggio 2024. Mancano i dettagli e l’ufficializzazione ma si dovrebbe percorrere la salita di Mazzangrugno e poi la discesa che porta al ponte della Barchetta

JESI, 14 ottobre 2024 – Dopo due anni il Giro d’Italia torna a Jesi.

Questa volta non come sede di arrivo ma ci sarà il passaggio nel territorio cittadino.

Mancano ancora i dettagli e l’ufficialità ma è molto probabile che il 16 maggio 2024 in occasione della 12° tappa, la Martinsicuro – Fano, i ciclisti percorreranno lo stesso percorso, 27 km, da Santa Maria Nuova al bivio dei frati di Montelatiero della tappa del 17 maggio 2021.

Provenienti da Osimo e poi Monti, la carovana attraverserà prima Collina, Santa Maria Nuova per prendere la discesa verso Jesi ed immettersi per salire a Mazzangrugno. Infine la discesa verso il ponte della Barchecca, ex Sadam, attraverso della vecchia ss 76 e su per Monsano ed il bivio dei frati di Montelatiere. Qui gireranno a destra verso San Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra, San Costanzo per poi riprendere la via del mare verso Fano.

Una tappa dalle caratteristiche specifiche, definita come quella “dei muri bassi, non estremi”. Dopo una prima parte lungo l’Adriatico dopo Civitanova Marche ci si allontana dal mare per affrontare un percorso di continui saliscendi fatti di strappi e strappetti più o meno difficili. Se ne possono catalogare 10 (solo alcuni sono GPM). Una tappa che potrebbe diventare nervosa, molto movimentata, per gli eventuali continui attacchi, facilitati dalle caratteristiche della salita che porta a Mazzangrugno, o quella che porta a Monsano.

Una notizia accolta con grande soddisfazione dagli amanti della due ruote e dal Comitato Jesi Gran Ciclismo. Sicuramente l’organizzazione in capo a Rcs si è ricordata della perfetta dimostrazione di efficienza e del successo della tappa Pescara – Jesi del 17 maggio 2021 riproponendo, ripetiamo, se ufficializzato, un percorso davvero entusiasmante.

Il fascino del Giro è senza tempo e vedere di nuovo sfilare dal vivo la carovana sarà uno spettacolo unico.

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Jesi / Comitato Gran Ciclismo, guardando al futuro

Conviviale ad un anno di distanza dall’arrivo della tappa del Giro D’Italia Pescara – Jesi con la presenza di Bacci e Coltorti. Ufficializzato l’ingresso di un nuovo componente

JESI, 19 maggio 2023 – Un anno trascorso in fretta ma quella data e quello spettacolo che ha portato Jesi al centro della cronaca sportiva nazionale, ma anche mondiale, è ancora ben impresso. Un giorno che è stato ricordato in una conviviale (Circolo Cittadino Jesi) organizzata dal Comitato Jesi Gran Ciclismo, alla quale hanno partecipato, invitati, l’allora Sindaco di Jesi Bacci e l’assessore allo sport Ugo Coltorti.

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C’erano praticamente tutti a parte i due presidenti, Marco Scarponi e Roberto Mancini, entrambi lontano da Jesi per impegni sportivi precedentemente programmati.

E’ stata una serata ben accolta da tutti perché l’allora occasione di lavorare in sinergia per organizzare un evento di tale portata ha cementato rapporti inter personali che tutt’oggi vengono coltivati con successo.

Per l’occasione il Comitato è aumentato di numero rappresentativo accogliendo, su proposta del vice presidente Diego Pierelli, l’ingresso di Paolo Morici che un anno fa aveva curato la parte marketing del Comitato coinvolgendo tanti sponsor che avevano contribuito alle numerose iniziative che erano state programmate con le riuscite serate dei “100 giorni” in Piazza della Repubblica, “gran galà” al Teatro Pergolesi, la giornata stessa dell’arrivo della tappa Pescara-Jesi, la realizzazione e presentazione del libro: “Jesi città di tappa, 17 maggio 2022”.

Come tutte le conviviali si è finito per tagliare la torta (personalizzata ed offerta dalla pasticceria Zoppi) e brindare. Brindare alle fortune future sperando tutti di poter organizzare di nuovo e rivivere presto un simile appuntamento.  Il percorso è tracciato, il Comitato è consapevole delle difficoltà da dover affrontare, ora bisogna solo attendere l’occasione giusta che prima o poi arriverà.

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foto Candolfi



Ciclismo / Jesi, 17 maggio 2022 un anno fa il grande evento

Ad un anno di distanza il Comitato Jesi Gran Ciclismo ricorda un giorno di massimo splendore, sicuramente unico, per lo sport cittadino

JESI, 17 maggio 2023 – Un anno fa Jesi era vestita a festa, in una giornata anche dal punto di vista metereologico spettacolare per una corsa ciclistica, che ha lasciato il segno per ciò che riguarda tutta la spettacolarità che ha prodotto.

L’arrivo della tappa del Giro d’Italia la Pescara – Jesi, toccando tanti Comuni e Frazioni della Valesina vestiti a festa come Filottrano, Santa Maria Nuova, Mazzangrugno, Monsano, è ancora ricordata da tutti gli sportivi ed appassionati della due ruote, oltre che da tutta la popolazione, che quel giorno si è riversata lungo le strade e soprattutto negli ultimi chilometri che da via San Marcello ha portato i corridori al traguardo di viale della Vittoria.

Fu stimata una presenza di circa 20mila persone. Insomma un successo ed una grande festa per tutti.

Vinse come ben si ricorderà Biniam Girmay che nel momento di festeggiare passò alla cronaca per il tappo di bottiglia che lo colpì all’occhio costringendolo al controllo medico presso il Pronto Soccorso di Jesi e, purtroppo, al ritiro.

Oggi quella data e quell’evento unico, che aveva prodotto tante emozioni, curiosità ed interesse anche tra coloro che non sono appassionati di Giro d’Italia e di ciclismo, verrà ricordata dal Comitato Jesi Gran Ciclismo con una conviviale.

Gli appassionati di ciclismo jesini auspicano e sperano di poter rivivere presto un’esperienza simile a quella del 17 maggio 2022, sarebbe davvero fantastico.

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Ciclismo / Jesi, 17 maggio 2022 – 17 maggio 2023: a un anno dall’evento

Oggi ha preso il via il Giro d’Italia di ciclismo, la 106° edizione, con la cronometro abruzzese. Il Comitato ‘Jesi Gran Ciclismo’ ha voluto ricordare quel giorno indimenticabile di sport

Redazione

JESI, 6 maggio 2023 – E’ trascorso un anno dal grande giorno. Infatti il 17 maggio 2022 Jesi fu sede di tappa del Giro d’Italia, la Pescara – Jesi. 

Un giorno di sport indimenticabile, organizzato alla perfezione, grazie all’intuizione ed all’impegno dell’allora Amministrazione Comunale guidata da Massimo Bacci, con la collaborazione dell’Assessore Ugo Coltorti, coadiuvati e supportati in maniera impeccabile dal Comitato ‘Jesi Gran Ciclismo’ che si era insediato tre anni prima in occasione della tappa della Tirreno – Adriatico, la Matelica-Jesi. 

Dal Comitato ‘Jesi Gran Ciclismo’ riceviamo e pubblichiamo

17 maggio 2022 – 17 maggio 2023. Oggi ha preso il via la 106° edizione del Giro d’Italia con la cronometro abruzzese. E’ trascorso un anno da quell’indimenticabile giornata che ha portato il Giro d’Italia a Jesi per la 10° tappa della 105° edizione della corsa rosa. Una tappa, la Pescara – Jesi, di 196 km con passaggio a Filottrano, il paese di Michele Scarponi, per poi attraversare Santa Maria Nuova, Mazzangrugno, Monsano e concludersi a Jesi lungo il Viale della Vittoria stracolmo di sportivi: è stata calcolata una presenza di oltre 20.000 (ventimila) persone negli ultimi 4,5 km di gara. Uno spettacolo unico ripreso dalle telecamere della Rai e riprodotto in tutto il mondo. Una giornata di festa per la nostra città che il Comitato ‘Jesi Gran Ciclismo’ presieduto da Marco Scarponi, Roberto Mancini presidente onorario, vuol ricordare per tenere sempre vivo quel momento storico che è stato per la città, coinvonta totalmente sin da diverse settimane precedenti all’evento conclusivo, e che ha partecipato con interesse scrivendo una pagina sportiva passata alla storia. Tutti infine hanno ancora ben impressa la volata di Biniam Girmay, che ha battuto Van der Poule, primo africano nero, eritreo, e che ha vinto una tappa al Giro, poi finito in ospedale perché durante la premiazione il tappo dello spumante lo ha colpito all’occhio sinistro. Il Comitato, per l’ennesima volta, anche a distanza di un anno, nel tenere sempre calda la memoria di quello che può produrre sul territorio un evento sportivo di così tanto livello, ringrazia tutti sperando di rivivere presto quelle emozioni e quel genere di occasioni. COMITATO JESI GRAN CICLISMO

Anche lo studio fotografico di Gino Candolfi ha voluto ricordare quell’evento allestendo la vetrina del negozio in via del Prato come riporta la foto qui sotto che pubblichiamo

 

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Ciclismo / Girmay: la sfortuna è sempre in agguato e non lo molla

Il corridore eritreo fu protagonista del famoso episodio del tappo di bottiglia al momento di festeggiare la vittoria della tappa del Giro d’Italia Pescara-Jesi

JESI, 4 aprile 2023 – Davvero sfortunato Biniam Girmay il corridore eritreo che oltre a far parlare di sè per le performance agonistiche è sempre in primo piano per ciò che riguarda la sfortuna.

Tutti si ricorderanno dell’episodio del tappo di bottiglia quando, nel momento di festeggiare la vittoria sul traguardo di Jesi in viale della Vittoria della tappa del Giro d’Italia Pescara-Jesi, finì per infortunarsi all’occhio, costretto al ritiro, e ad ore di esami ed osservazioni all’ospedale Carlo Urbani di Jesi.

Domenica scorsa ancora un episodio sfortunato ha costretto Girmay al ritiro al Giro delle Fiandre mettendo a rischio la sua partecipazione alla Parigi-Roubaix, in programma domenica 9 aprile.

Il Giro delle Fiandre è stato vinto da Pogacar ma a 71 km dal traguardo una maxi caduta ha visto protagonista Biniam Girmay coinvolgendo tanti altri corridori. Una brutta botta per il corridore eritreo che, colpito alla testa, è stato trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso.

Stando ai bollettini medici riportati dai maggiori siti online del ciclismo il corridore sembra aver rimediato una commozione cerebrale. Nessuna frattura per Girmay che adesso dovrà stare a riposo per qualche giorno prima di rimettersi in sella.

Tutti tifano per lui per vederlo alla partenza di Parigi il giorno di Pasqua.

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Jesi / Scuola e sport in lutto: la comunità jesina piange la piccola Irene Spaccia

Le parole del dirigente Massimo Fabrizi al Comitato Jesi Gran Ciclismo: “grazie per averle regalato una delle più grandi emozioni della sua vita”

JESI, 3 marzo 2023 – Un grande dolore ha colpito la comunità jesina e soprattutto l’Istituto comprensivo ‘Federico II’ appresa la notizia della scomparsa della piccola Irene Spaccia, 8 anni.

Anche il mondo legato allo sport ed in particolare al ciclismo è in lutto.

Irene Spaccia era stata protagonista insieme alle sue compagne di classe nella tappa del Giro d’Italia del 17 maggio scorso quando la classe 2° A dell’Istituto comprensivo plesso Garibaldi si era aggiudicata il ‘progetto educativo BiciScuola 2022′ che si rivolgeva agli studenti delle scuole primarie delle province toccate dal Giro d’Italia, dal Giro-E e promosso da RCS sport- La Gazzetta dello Sport.

Il progetto aveva coinvolto più di 2000 classi delle scuole primarie italiane nei territori che avevano visto transitare il 105° Giro d’Italia.

La classe di Irene Spaccia, prima aveva ricevuto una targa ricordo dal Comitato Jesi Gran Ciclismo all’interno della scuola in Piazzale San Savino, presenti tutti i compagni di classe e le maestre, oltre al dirigente scolastico,  poi era stata premiata sul palco in viale della Vittoria, il 17 maggio con il vincitore della tappa.

A dare la triste notizia al Comitato Gran Ciclismo il dirigente dell’Istituto comprensivo scolastico ‘Federico II’ Massimo Fabrizi che ha scritto: “grazie al Comitato per averle regalato una delle più grandi emozioni della sua vita”.

 

Irene Spaccia – Alessandro Cossu (Comitato Jesi Gran Ciclismo)

Il presidente Marco Scarponi, il vice Diego Pierelli il segretario Eddy Romagnoli, a nome di tutto il Comitato, porgono le più sentite condoglianze alla famiglia, al dirigente, alle maestre ed all’intera scolaresca convinti che quel momento della tappa del Giro sia stato per Irene Spaccia uno dei più felici della sua vita.

I funerali si svolgeranno domani pomeriggio alle ore 16 con rito cattolico nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe.

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foto di Gino Candolfi



Jesi / Weplay, non solo sport: associazione che si occuperà di cultura, teatro, libri e musica

Presentata al bar Paoloni di via Gallodoro dalla presidente Rita Marconi con i fratelli Luigi e Paolo Paoloni. L’obiettivo? Stimolare, quasi provocare, i giovani  

Jesi, 9 gennaio 2023 – Le tante maglie firmate dei campioni mondiali del calcio hanno fatto da sfondo alla presentazione della nuova associazione Weplay.

Una iniziativa dei fratelli Luigi e Paolo Paoloni, presidente Rita Marconi moglie di Luigi. Con loro ci sarà anche il musicista Ernesto Talacchia. L’associazione è stata presentata nel locali del bar Paoloni in via Gallodoro.

“In questi giorni sono stato scosso dalla scomparsa di due personaggi mondiali, due calciatori di fama come Pelè e Vialli”. Ci ha raccontato Luigi Paoloni un passato da giornalista e da attore comico con importanti presenze televisive come alla nota trasmissione Rai ‘Bagaglino’.

«Vogliamo creare la possibilità di incontriha dettagliato Luigi Paolonicon personaggi famosi dello sport, teatro, musica, letteratura come quando ero giovane ed a Jesi c’era l’occasione e l’opportunità di conoscere personaggi importanti. Il tutto per risvegliare le attività culturali, attualmente sottotono, soprattutto, ovviamente, per mancanza di fondi. L’associazione si autofinanzierà, e dovrà stimolare i giovani, quasi come una provocazione. Proveremo ad attivare, per esempio, una convenzioni con le scuole per organizzare visite al Museo della cultura contadina di Mazzangrugno allestito proprio da mia moglie Rita Marconi”.

La parte sportiva sarà curata da Paolo Paoloni, presidente del Club Juventus 2 stelle di Jesi, una vera e propria enciclopedia calcistica, già in contatto con tanti campioni soprattutto, appunto, del calcio.

In bella mostra circa 25 maglie di calciatori, tutte autografate, e tra questi Pelè, Vialli, Mancini, Platini, Paolo Rossi, Baggio, Crespo, Chiellini, Buffon, Trezegue, Maresca.

Anche due maglie significative di quello che Jesi rappresenta per lo sport e come lo vive: la maglia rosa che ricorda la tappa del 17 maggio 2022 del Giro d’Italia Pescara-Jesi e l’altra che identifica le origini di quello che al momento è il personaggio sportivo più in voga a livello mondiale, Roberto Mancini: ‘il Mancio è di Jesi’.

 

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Vallesina / Il 2022 ai saluti, per lo sport un anno con tante certezze (video)

Tutti i migliori risultati delle varie competizioni, individuali  e di squadra, che la nostra testata – Vallesina Tv – ha raccontato

di Evasio Santoni e Giacomo Grasselli

JESI e CINGOLI, 31 dicembre 2022 – Quello che sta per concludersi è stato ancora una volta un anno che ha consegnato tante soddisfazioni nel campo dello sport dove i risultati sia a livello individuale che di squadra hanno proiettato gli atleti ed i club targati Vallesina e dintorni alle cronache non solo locali ma regionali, nazionali, europee e mondiali.

Un anno di sfide che ha portato medaglie d’oro, d’argento e bronzo, premi speciali, encomi solenni anche sul piano dell’organizzazione di manifestazioni che hanno avuto risalto e fatto conoscere il nostro territorio.

Nella nostra zona lo sport, grazie ai suoi campioni, ha anche potenzialità turistiche ed il connubio è inscindibile.

I successi della Vallesina

Basti pensare a ciò che è stata l’organizazione della tappa del Giro d’Italia del 17 maggio, la Pescara – Jesi, dove il Comitato di tappa, presieduto da Marco Scarponi, in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale, è riuscito a mettere in piedi una macchina perfetta che ha portato in città tantissima gente e coinvolto tutto il mondo imprenditoriale locale favorendo un dialogo stretto tra istituzioni e associazioni di categoria.

Teatro Pergolesi Jesi, presentazione Giro d’Italia (foto Candolfi)

Da questa sinergia si auspica che possa nascere ancora importanti iniziative per il territorio perchè quando ci sono persone con voglia di fare esistono anche i presupposti per fare nuove iniziative.

Restando in tema di ciclismo l’organizzazione del ‘trofeo della Liberazione’ a Chiaravalle che cade il 25 aprile e il ‘città di Jesi’ al pattinodromo di via del Burrone sono stati due momenti dove il Pedale Chiaravallese, che anche a Jesi ha avviato una scuola di ciclismo, ha manifestato tutta la propria capacità organizzativa. Sempre in chiave  ‘due ruote’ da segnalare i successi di Edoardo Fiorini, 2° assoluto a livello nazionale categoria Esordienti, Teo Lancioni campione provinciale Esordienti, Matteo Fiorini (Juniores) a Castel di Lama.

Nel mondo del calcio la Vigor Senigallia ha vinto il campionato di Eccellenza, salendo in Serie D dove ora è seconda in classifica, mentre la Cingolana SF si è aggiudicata il proprio girone di Seconda Categoria ed è stata promossa in Prima, vincendo anche il titolo regionale marchigiano in finale contro il Comunanza. Nel campionato di Promozione, da ricordare il successo del Chiesanuova salito in Eccellenza dopo la vittoria sul neutro di Jesi dei play-off contro i Portuali Ancona.

Nel calcio a 5 il 2022 ha visto la promozione del Cerreto D’Esi in Serie B e della Nuova Ottrano in Serie C1 tra gli uomini, senza dimenticare, in ambito femminile, lo storico quadriplete del Città di Falconara: Scudetto, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e European Women’s Futsal Tournament, la “Champions” del calcio a 5 femminile. 

A livello individuale, Tommaso Marini (fioretto maschile), Alice Volpi (fioretto femminile) e Sofia Raffaeli (ginnastica artistica) hanno primeggiato a livello mondiale conquistando medaglie d’oro nelle rispettive discipline così come Alessandro Ragaini medaglia d’oro nella staffetta 4×200 stile libero ai campionati mondiali di nuoto juniores.

Restando in tema nuoto da esaltare le prestazioni di Francesca Kosinska che di recente ai campionati italiani paralimpici in vasca corta a Fabriano ha superato il suo record personale nei 50 stile libero e nei 50 rana, dove ha ottenuto due medaglie d’oro. Un’altro oro è arrivato nei 100 stile libero.

Da evidenziare anche gli atleti Fisdir del Team Marche quali Filippo Zingaretti, Alessandro Coppari (capitano della squadra), Matteo Giambartolomei, Lorenzo Ponzelli che in stagione hanno fatto incetta di medaglie.

Nel pattinaggio Alice Sorcionovo (Vigor Luna Sports Academy Senigallia) ha conquistato il titolo europeo nella 500 mt. sprint mentre Alessio Piergigli ha sfiorato il titolo mondiale nella gara regina della velocità, i 100mt sprint in corsia. Poi Linda Rossi che tra i tanti sucessi e piazzamenti ha anche conquistato cinque vittorie e un secondo posto in agosto a Santa Maria Nuova alla tappa italiana della European Cup.

Ritornando ai successi di squadra, da segnalare la pallamano femminile Chiaravalle che per la prima volta nella sua storia ha centrato le semifinali Play-Off di Serie A2 per la promozione in Serie A e la squadra maschile Under 15, sempre della Pallamano Chiaravalle, vice campione d’Italia.

Ancora per le competizioni individuali, il titolo italiano Juniores di Tommaso Biagioli (Bocce); Tommaso Brugnani, monsanvitese nella ginnastica artistica; Matteo Baldini, campione italiano di ‘Agility Dog’.

In campo podistico da evidenziare le prestazioni di Elisa Bellagamba, la 31enne chiaravallese, jesina di adozione, che a Verona ha conquistato il pass di partecipazione ai mondiali di Taipei in Cina, disciplina che vede gli atleti impegnati nella corsa per ben 24 ore consecutive.

I successi individuali a Cingoli

L’aria buona di Cingoli si conferma un toccasana anche per gli sportivi del “Balcone delle Marche”. Oltre allo storico ritorno in Prima Categoria di una squadra comunale, la Cingolana San Francesco, ci sono diversi atleti che si sono contraddistinti in questo 2022.

Nell’atletica leggera, stanno continuando a crescere a suon di medaglie i tre talenti cingolani dell’Atletica Avis Macerata Federico Vitali, Riccardo Ricci, Rachele Tittarelli e Sofia Marchegiani, con gli ultimi tre che diventeranno maggiorenni nel 2023. Senza dimenticare l’impresa dei più grandi Mauro e Daniele Scattolini dell’Atletica Cingoli, che hanno partecipato con ottimi risultati alla Maratona di Atene.

Nel motocross, è ormai vicino alla consacrazione definitiva Simone Mancini, vice-campione italiano Junior 125. L’Ad Maiora Racing Team, invece, festeggia i suoi campioni regionali Giorgio Frelli (Challenge MX2 FMI) ed Erik Helshani (Crosscountry Mini 85 UISP).

Nella mountain bike, invece, da incorniciare il 2022 di Matteo Ciriaci, grazie alla vittoria del circuito “I Sentieri del Sole e dei Sapori”, mentre il titolo di “Biker dell’anno” dell’Avis Bike Cingoli è andato al cuprense Francesco Scortechini. Nella downhill, splende la stella di Nico Tittarelli dei Downhill Deers, fratello maggiore della già menzionata Rachele, sul podio in diverse competizioni a livello regionale, senza dimenticare i campioni regionali “Enduro Mtb” Filippo Sordini (Muddy Bike Team) e Milena Fabrizi (Downhill Deers). 

Nel tiro a segno, sono state due le grandi soddisfazioni al Balcone delle Marche nel 2022, ovvero il titolo di campionessa d’Italia a squadre di Alessandra Gentilini Raffioni (tesserata del Tsn Jesi) e l’esordio con vittoria in una competizione internazionale del giovanissimo Tommaso Maria Mosconi, portacolori del Tsn Cingoli.

Tornando agli sport di squadra, nel 2022 il Tennis Club Cingoli ha vinto il titolo interregionale Umbria-Marche Over 50 con Mauro Vittori, Sergio Ottobri, David Pollonara e Mauro Giovagnoli. Nel rally, infine, non è cingolano il pluricampione Paolo Andreucci, ma ormai lo è diventato di adozione, aggiudicandosi il Campionato Italiano Rally Terra grazie al secondo posto nel Rally delle Marche andato in scena sul “Balcone”.

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Jesi / Giro d’Italia, in Consiglio Comunale i costi della tappa rosa del 17 maggio

La Consigliera Quaglieri ha interpellato il Sindaco Fiordelmondo il quale ha prodotto i numeri richiesti. Una giornata indimenticabile per la città

JESI, 15 dicembre 2022 – Nella seduta del Consiglio Comunale della giornata odierna il Sindaco Fordelmondo ha risposto ad una Interpellanza presentata dalla Consigliera Maria Luisa Quaglieri dal tema: “Giro d’Italia, quanto mi costi”.

 

La Consigliera nella presentazione dell’Interpellanza ha motivato sostenendo che: “la premessa riguarda che viene

Maria Luisa Quaglieri

riferito da alcuni commercianti del Centro Storico che con il Natale non sono state allestite decorazioni sufficienti visto che il Giro d’Italia ha prosciugato completamente tutti i fondi.

Chiedo dunque di conoscere gli effettivi costi -entrate e uscite – per realizzare l’allestimento della manifestazione sportiva.” 

 

Il Sindaco, come risposta, ha snocciolato le cifre. 176mila € di costi coperti da entrate da sponsorizzazioni pari a 136mila €.

Dunque l’intervento economico che l’Ente ha sostenuto in proprio è stato pari a circa 40mila€.

La consigliera Quaglieri si è mostrata soddisfatta della risposta del Sindaco alla sua Intrpellanza.

Piazza della Repubblica in rosa

Una cifra, pensiamo, sostenibilissima considerata l’importanza della manifestazione sportiva e la risonanza mediatica dell’evento oltre al fatto che nella giornata del 17 maggio 2022 lungo il percorso attraverso le vie della città di Jesi la presenza dei cittadini jesini e no è stata davvero da record assoluti come le stesse immagini televisive ha confermato (leggi qui…).

Il costo evidenziato dal Sindaco, ovviamente, non riguarda solo il giorno del 17 maggio, arrivo della tappa Pescara – Jesi fine a se stessa, ma tutta la fase preparatoria all’evento, dalla presentazione al Teatro Pergolesi del 5 aprile fino a tutte le manifestazioni collaterali che giorno dopo giorno si sono succedute con la presenza a Jesi di tanti campioni dello sport, eventi anche questi seguiti da tantissimi appassionati e curiosi.

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Jesi / Giro d’Italia: favola Girmay, Lopez Perez sempre in rosa

Sul traguardo del viale della Vittoria trionfa l’Eritreo al termine di una bellissima volata davanti a Van der Poel. Oltre 20000 persone negli ultimi due chilometri

JESI, 17 maggio 2022 – Sul traguardo di Jesi, a conclusione della decima tappa la Percara – Jesi di 196 km, vince Girmay.

La corsa rosa, partita da Pescara, ha fatto rotta su Jesi passando per Filottrano per omaggiare l’indimenticato Michele Scarponi.

I Muri Marchigiani, protagonisti nella seconda parte e soprattutto nell’ultima sulle salite di Mazzangrugno e Monsano, ha contribuito a cosruire una corsa davvero bella e combattuta. Un percorso nevoso senza evidenti tratti di riposo. Salite impegnative che ha portato a Jesi un gruppetto selezionato con la volata finale vinta da Binimin Girmay.

Girmay

Ordine d’arrivo – 1. Biniam Girmay 196 km in 4h32’07’’, alla media di 43.217 km/h; 2. Mathieu Van der Poel s.t., 3. Vincenzo Albanese  s.t.

Lopez Perez

Classifica Generale 1. Juan Pedro Lopez Perez, 2. Joao Pedro Almeida Goncalves  a 12″, 3. Romain Bardet a 14″

Girmay dopo l’arrivo: “Sono venuto al Giro con il desiderio di vincere una tappa. Tutto il team ha lavorato per me oggi, persino i corridori che devono curare la classifica generale. Domenico Pozzovivo è stato splendido nel finale. Ai -600 mi ha detto di seguirlo, ha spinto al massimo e sono riuscito a vincere. Oggi è un giorno storico, lo dedico alla mia famiglia e al mio team. Sono grato a loro.”

E’ stato un successo in tutti i sensi, oltre 20000 presenze negli ultimi due chilometri, e un grazie all’Amministrazione Bacci per questa splendida giornata di sport, ed in particolare al Comitato Jesi Gran Ciclismo.

(e.s.)

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CICLISMO / Il Giro d’Italia, il fascino della bicicletta che racconta emozioni

Nel 2022 la carovana del Giro d’Italia passerà di nuovo per Jesi. 37 anni dopo l’ultima volta, in una città che ha raccontato pagine di sport da record

JESI, 26 dicembre 2021 – A volte ritornano. Nel 2022 la grande carovana del Giro d’Italia passerà di nuovo per Jesi.

Maini

37 anni dopo l’ultima volta –  era il 23 maggio 1985 tappa Cervia – Jesi con arrivo lungo viale Martin Luther King vinta da Maini – in una città che attualmente vanta due Commissari Tecnici a livello di nazionale italiana, calcio e scherma, e che è la città al mondo più medagliata per quanto concerne le Olimpiadi.

L’evento da segnare in calendario si svolgerà martedì 17 maggio. Sarà la tappa numero 10 del 105° Giro d’Italia, la Pescara – Jesi di k 194 per un dislivello di 1730 mt.

Il percorso è stato considerato di media difficoltà con la carovana che entrerà nel territorio di Jesi da Santa Maria Nuova e dopo la discesa che porta in località Borgo Minonna i ciclisti saliranno su per la frazione di Mazzangrugno e poi di nuovo giù fino al ponte della Barchetta e da lì a Sant’Ubaldo per proseguire verso Monsano dove sarà fissato il Gran Premio della Montagna di 4° categoria. Da Monsano al bivio per San Marcello, località Montelatiere, con la corsa che si dirigerà ancora verso Jesi fino al bivio con Viale del Lavoro ed infine direzione Viale della Vittoria fino al traguardo finale fissato poco oltre l’incontro con via Radiciotti e via Montebello.

Alaphilippe -Bacci

Per Jesi occasione irripetibile. L’impatto mediatico della corsa rosa è notorio.

Per una giornata intera sarà mostrato a milioni di telespettatori le bellezze del territorio e sarà bello vedere pedalare i grandi campioni della due ruote tra le meraviglie di Jesi e dei suoi Castelli.

Il Sindaco Bacci il giorno dell’annuncio ufficiale aveva detto:Ci è appena stata confermata una bellissima notizia: il prossimo Giro d’Italia di ciclismo farà tappa a Jesi.  Dopo 37 anni la nostra città tornerà di nuovo ad accogliere la carovana rosa e torna ad essere sede di tappa. Un grande evento popolare per uno sport che unisce il nostro Paese, con un ritorno di immagine straordinario. È una enorme soddisfazione, perché questa manifestazione fa parte della storia dell’Italia. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questo eccezionale risultato ed un primo pensiero all’indimenticabile Michele Scarponi che queste strade le ha percorse in lungo ed in largo e la cui limpida testimonianza di uomo e di atleta resta una delle pagine più belle del ciclismo italiano. Ora subito al lavoro per la migliore organizzazione possibile”.   

Comitato Jesi Gran Ciclismo

L’appello è stato subito accolto.

Il Comitato Jesi Gran Ciclismo, già operativo sin dal 2019 in occasione della Tirreno Adriatico con l’arrivo a Jesi nella tappa Matelica – Jesi, si è riunito.

Ha accumulato le proprie risorse ed esperienze in collaborazione con l’assessore allo sport del Comune di Jesi Ugo Coltorti, che di fatto ne ha assunto il comando, e già gli incontri sono stati molteplici. Per il 26 gennaio, 100 giorni dall’evento, il Comitato ha in serbo una sorpresa in città.

Alcuni giorni prima di Natale l’organizzazione Rcs è stata a Jesi per iniziare a mettere a punto molte cose ed anche a definire alcuni dettagli importanti per il giorno del grande evento.

Il Giro d’Italia 2022 partirà da Budapest in Ungheria il 6 maggio del 2022 e terminerà a Verona il 29 maggio. Il percorso totale misura 3410 km e si articola su 21 tappe.

Insomma l’anno che verrà sarà ricordato a Jesi per decenni e decenni. Sarà scritto sui libri di storia che racconterà uno degli eventi sportivi nazionali più belli e appassionati di sempre.

Nello stesso giorno ci sarà anche l’arrivo della tappa del Giro-E, previsto almeno un’ora prima dell’arrivo del Giro. Il Giro-E è un evento cicloturistico sulle stesse strade e nelle stesse date cambiando solo la località di partenza di tappa. Ogni frazione viene percorsa in gruppo compatto dove i partecipanti affrontano prove di regolarità e prove speciali. Negli ultimi chilometri i capitani dei vari Team sono impegnati nella prova sprint fino al traguardo. Chi partecipa utilizza biciclette da strada a pedalata assistita.

Evasio Santoni

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CICLISMO / Jesi, giro d’Italia: primi passi verso il grande evento

Incontro dell’assessore Ugo Coltorti e rappresentanti del Comitato Jesi Gran Ciclismo con alcune classi del Liceo Artistico

JESI, 8 dicembre 2021 – Si è messa in moto la macchina organizzativa in attesa dell’evento del 17 maggio 2022 quando Jesi sarà sede di tappa dell’edizione del Giro d’Italia.

Nei giorni scorsi il Comitato Jesi Gran Ciclismo si è incontrato nella sede istituzionale dell’aula consiliare del Comune di Jesi accolto dall’assessore allo sport Ugo Coltorti per iniziare a stilare una bozza di programma che dovrebbe accompagnare con delle manifestazioni la vigilia del giorno del grande evento.

Martedì 7 dicembre poi il Liceo Artistico jesino ’Edgardo Mannucci’ ha accolto i rappresentanti del Comitato e specificatamente il presidente Marco Scarponi, il vice Diego Pierelli ed il segretario Eddo Romagnoli oltre all’assessore Ugo Coltorti.

La delegazione ha ringraziato i ragazzi invitandoli a continuare a credere e sostenere un progetto in via di definizione che abbellirà la città per l’arrivo della tappa.

Questo primo contatto è stato effettuato con gli alunni della classe 3° di arti figurative, la 4° e la 5° ognuna per i propri compiti: chi lavorerà per il viale della Vittoria sede d’arrivo, chi per il Teatro Pergolesi per la serata di presentazione dell’evento chi per l’etichettatura delle bottiglie di vino in ricordo del giorno della manifestazione.

Il preside prof. Francesco Maria Orsolini, tramite la responsabile di sede prof.ssa Stefania Sparaciari, ha a sua volta ringraziato i presenti.

E’ stata insomma una bella mattinata, organizzata dal prof. Massimo Ippoliti, considerato che il contatto diretto con i giovani sarà una bella spinta promozionale a quello che sarà il lavoro nelle prossime settimane.

Sempre nell’ambito dei preparativi domani giovedì 9 dicembre è previsto un workshop di RCS indirizzato al Marketing. Sarà una prima occasione per i componenti del Comitato e della struttura comunale per confrontarsi ufficialmente con i responsabili del Giro.

(e.s.)

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CICLISMO / Giro d’Italia 2022, Pescara – Jesi: un mix di soddisfazione, impegno, emozione

I commenti di un evento unico, uno dei maggiori appuntamenti sportivi e occasione forse unica per mostrare al mondo la bellezza del territorio

JESI, 9 novembre 2021 – C’è grande soddisfazione per l’ufficialità di Jesi come sede di tappa dell’edizione 105 del Giro d’Italia.

Dopo 35 anni esatti il 17 maggio 2022 (l’altra volta fu il 23 maggio 1985; ndr) lungo Viale della Vittoria, all’altezza dell’incrocio con via San Francesco e via Chiappetti, sarà fissato lo striscione del traguardo con i corridori provenienti da Pescara dopo un percorso di 194 km.

Comitato Jesi Gran Ciclismo

Una tappa per finisseur che il tre volte campione del mondo Peter Sagan ha definito “molto interessante perchè aperta a più soluzioni, fughe da lontano, attacchi nel finale o volate ristrette. Questi sono percorsi che mi piacciono molto perchè adatti alle mie caratteristiche”.

L’organizzazione ha invece presentato la Pescara – Jesi come “tappa mista con la prima parte pianeggiante e costiera e la seconda ondulata lungo i Muri della zona di Jesi dopo aver scalato Civitanova Alta, Sant’Ignazio di Montelupone, Recanati, Filottrano, Santa Maria Nuova e Monsano: tutte salite impegnative, con alcuni tratti molto ripidi, che porteranno a Jesi un gruppetto selezionato per lo sprint finale”.

Il tratto finale attorno a Jesi è interessante con i corridori che dovrebbero scendere proveniente dalla provinciale sp 362 Jesina in località Torre per via Minonna in direzione ingresso Jesi-Centro della Superstrada SS76 e prendere per Mazzangrugno.

Raggiunta la piccola frazione di Jesi percorrendo la sp della Barchetta fino a Sant’Ubaldo di Monsano e salire verso il centro città direzione San Marcello. Al bivio di Montelatiere scendere di nuovo verso Jesi e all’incrocio con il viale del Lavoro salire per l’ultimo chilometro percorrendo viale della Vittoria fino al traguardo finale all’incrocio con via Chiappetti e via San Francesco.

Roberto Mancini, Marco Scarponi, Ugo Coltorti

Si avvera anche la speranza espressa nel marzo scorso da Roberto Mancini quando nel sostenere “quanto è bella una tappa del Giro D’Italia a Jesiaveva auspicato che “si dovrebbe fare di tutto per portare la corsa in rosa a Jesi e sarebbe giusto anche per ricordare Michele Scarponi“. Praticamente una anticipazione a 360° di quello che oggi l’organizzazione Rcs ha annunciato.

Alanphilippe – Bacci

Il primo ad informare la città è stato ovviamente il Sindaco Massimo Bacci: “Ci è appena stata confermata una bellissima notizia: il prossimo Giro d’Italia di ciclismo farà tappa a Jesi” ha scritto sulla sua pagina facebook aggiungendo “dopo 37 anni la nostra città tornerà di nuovo ad accogliere la carovana rosa nella tappa che partirà da Pescara e raggiungerà Jesi dopo 194 chilometri. Un grande evento popolare per uno sport che unisce il nostro paese, con un ritorno di immagine straordinario. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questo eccezionale risultato ed un primo pensiero all’indimenticabile Michele Scarponi che queste strade le ha percorse in lungo ed in largo. Ora subito al lavoro per la migliore organizzazione possibile”.

Bacci sindaco – Coltorti Assessore allo sport

Soddisfatto, e come non poteva esserlo, l’assessore allo sport del Comne di Jesi Ugo Coltorti che si è speso molto ma che mai, della serie “non dire gatto quando non ce l’hai nel sacco”, seppur sollecitato, aveva fatto trapelare nulla. Oggi, diversamente, e giustamente, dice la sua: “E’ dal 2015 che ci proviamo ma va anche messo in conto gli ultimi due anni di Covid. Prima l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia femminile (8 luglio 2014; ndr), poi la Tirreno Adriatico (17 marzo 2019; ndr), oggi finalmente possiamo dire che ce l’abbiamo fatta. Dopo 37 anni dall’ultimo evento possiamo dire di essere davvero soddisfatti. Ci prepareremo al meglio“. Lo sforzo è stato ripagato? “E’ un mese e mezzo che ci avevano detto di poter contare su questo evento ma fino a che oggi non c’è stata l’ufficialità, la certezza non c’era”Adesso inizia la fase di preparazione per farsi trovare pronti? “Adesso inizia il vero impegno. Per prima cosa speriamo che per quella data il parcheggio del vecchio ospedale sia fruibile ed attivo. Poi per i dettagli e gli aspetti tecnici ci dovremo di nuovo incontrare con l’organizzazione, coinvolgendo anche il Comitato di tappa, che sarà l’attuale Comitato Jesi Gran Ciclismo, già operativo e attivo anche la volta scorsa con la Tirreno Adriatico, ed insieme, in sinergia, valuteremo ogni cosa ad iniziare dall’identificare il quartiere di tappa”. Che sarà il palaTriccoli? “Vedremo!”. Al di la di tutto sarà un bell’impegno? “Certamente, quel giorno li dovrà coincidere con l’ultimo giorno di tutta una programmazione perchè dovremmo anche organizzare nei giorni precedenti degli eventi per arrivare al 17 maggio tutti carichi e pronti ad accogliere il momento finale. Ci impegneremo a raccontare già da un mese prima una bella storia preparando la città alla giornata. Intanto godiamoci questo annuncio“.

Roberto Mancini e Marco Scarponi

Infine Marco Scarponi, sorpreso del passaggio della corsa a Filottrano, al quale abbiamo dato noi la notizia e che così ha reagito: “Grande emozione, che bello! Pensa che il prossimo anno ricorrerà cinque anni dalla morte di Michele (22 aprile 2018; ndr) e questo penso sia un grande omaggio a lui con la corsa rosa che passa sia a Filottrano e poi l’arrivo a Jesi che è la città dove è nato e dove è cresciuto ciclisticamente. Veramente una emozione grande, grande, grande… e penso che sia giusto così!”.

Evasio Santoni

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CICLISMO / Il Giro d’Italia farà tappa a Jesi, manca solo l’ufficialità

A giorni Rcs renderà ufficiale il percorso della 105esima edizione del Giro d’Italia 2022. Tutte le indiscrezioni portano ad un unico risultato

JESI, 23 ottobre 2021 – Forse ci siamo e forse manca solo l’ufficialità che verrà data il giorno della presentazione della 105esima edizione del Giro d’Italia che ancora Rcs (azienda organizzatrice che fa capo alla Gazzetta dello Sport), non ha fissato.

Alaphilippe 18 marzo 2019

Sta di fatto, pur se nessuno conferma ma neanche smentisce, che dopo 37 anni (1985 tappa Cervia – Jesi vinta da Orlando Maini), nel maggio prossimo, il Giro rosa dovrebbe far tappa nuovamente a Jesi.

Il condizionale è d’obbligo ma tutto lascia prevedere che anche l’auspicio del 18 marzo scorso di Roberto Mancini quando a noi aveva dichiarato “quanto è bella una tappa del Giro d’Italia a Jesi” troverà riscontro.

Il Comitato Jesi Gran Ciclismo – presidente Marco Scarponi, vice Diego Pierelli, segretario Eddo Romagnoli – non si pronuncia ma i bene informati sostengono che l’ottimismo regna sovrano e che lo spumante targato Verdicchio dei Castelli Jesi è pronto in ghiaccio per festeggiare.

Sarebbe anche un successo dell’attuale amministrazione guidata dal Sindaco Massimo Bacci e soprattutto dell’assessore allo sport Ugo Coltorti che si è veramente speso per portare in città tale evento.

Un noto sito online specializzato in ciclismo, tra le anticipazioni e indiscrezioni, ha inserito Jesi come arrivo di tappa di una edizione 2022 in programma dal 6 al 29 maggio prossimi. Tra le altre cose si legge di una partenza da Budapest per poi trasferire la carovana in Sicilia, proseguire in Calabria e dopo un rapido passaggio in Molise l’approdo in Abruzzo.

Da qui la partenza della tappa direzione Marche con l’ipotesi più accreditata di coinvolgere Jesi. Se tutto si avvererà l’arrivo di Jesi, sulla carta, sarà con ogni probabilità per velocisti e la linea del traguardo la stessa in viale della Vittoria come lo fu nel marzo 2019 quando la Matelica – Jesi della Tirreno Adriatico vide vincere l’attuale campione del mondo Julian Alaphilippe.

Quella volta, oltre allo spettacolo tecnico e di pubblico, ci fu un successo organizzativo oltre ogni previsione: buon viatico per essere ripetuto e magari ulteriormente migliorato.

Evasio Santoni

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CICLISMO / Giro d’Italia, attesa per la presentazione della corsa 2022

Slitta a novembre rispetto agli anni precedenti, ottobre, l’ufficializzazione del percorso. Attesa nelle Marche per una città possibile sede di arrivo di tappa

JESI, 13 ottobre 2021 – Slitta di alcune settimane rispetto agli anni precedenti la presentazione della 104° edizione del Giro d’Italia 2022 che si disputerà da venerdì 6 maggio a domenica 29 maggio.

L’ultima edizione, con il successo finale del colombiano Egan Bernal davanti a Damiano Caruso, la corsa rosa ha offerto, come al solito, spettacolo ed anche emozioni.

Ora l’attesa per conoscere il percorso e la sede della partenza e dell’arrivo nel maggio 2022 è enorme non solo tra gli addetti ai lavori ma anche e soprattutto tra gli sportivi ed appassionati della due ruote.

Attesa che nelle Marche è ancor più frenetica considerate alcune indiscrezioni e anticipazioni che sono state nette e fornite da personaggi molto legati alla bicicletta ed al Giro nazionale.

Come ad esempio quelle fatte di Beppe Conti (15 aprile 2021; ndr) in occasione della conferenza stampa di presentazione di Roberto Mancini come testimonial della regione Marche il quale, collegato da remoto, aveva regalato alcune conoscenze riguardo la possibilità della partenza del giro 2022 dalle Marche.

Nelle settimane successive altre indiscrezioni sono emerse come quella che la partenza potrebbe avvenire dall’estero (Budapest o Praga), situazione sanitaria permettendo. E poi altre voci che vedrebbe il traguardo finale (Verona?) e arrivi in Sicilia o sulla Marmolada, Tre Cime di Lavaredo, Val d’Aosta, Liguria.

Le Marche comunque non dovrebbero essere lasciate fuori e comunque un arrivo di tappa dovrebbe essere previsto.

Noi facciamo il tifo per Jesi.

Evasio Santoni

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CICLISMO / Giro d’Italia, la sesta tappa partita da Genga arrivo ad Ascoli Piceno (foto)

Alla partenza è stato ricordato da tutti anche Michele Scarponi: gigantografie del corridore sono state poste sui luoghi più suggestivi 

GENGA, 13 maggio 2021 – La sesta tappa del Giro d’Italia, edizione 104, Genga – Ascoli Piceno (Colle San Giacomo al confine tra la provincia marchigiana e l’Abruzzo) è partita regolarmente questa mattina alle ore 12,40 da Genga che ha ospitato il villaggio di partenza e il podio firma.

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Il via ufficiale al km 0 presso la SP 15, dopo aver percorso circa km 7,600 ad andatura turistica.

Tanti i tifosi, gli appassionati, i curiosi sul luogo del via. La Rai ha trasmesso in diretta le fasi del pre partenza e della partenza mostrando anche filmati suggestivi delle Grotte.

I bus e le ammiraglie delle squadre in gara erano ben visibili sul piazzale La Cuna della biglietteria delle Grotte e lo spettacolo assicurato.

Alla partenza è stato ricordato da tutti anche Michele Scarponi e nei giorni precedenti la partenza gigantografie del corridore erano state poste sui luoghi più suggestivi del posto.

La gara odierna di 160 km, che è iniziata a muoversi direzione Fabriano, è insidiosa con tre impegnativi Gran Premi della Montagna e sconfinerà in Umbria con l’attraversamento di Castelluccio (PG).

Al km 80 inizierà la scalata al G.P.M. di Forca di Gualdo (2° categoria – 1.496 metri s.l.m.) e dopo appena 7 km dallo scollinamento, altra ascesa verso il G.P.M. di Forca di Presta (3° categoria – 1.536 metri s.l.m.), una salita breve di 4,8 km con una pendenza media del 4,2%.

I corridori infine affronteranno l’ultimo G.P.M. di giornata (2° categoria – 1.090 metri s.l.m.): una salita di 15,5 km con una pendenza media 6,1% pressoché costante fino alla linea di arrivo a Colle San Giacomo in Piazza Luigi Ferri.

(e.s.)

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foto: si ringrazia Gino Candolfi e Diego Pierelli



CICLISMO / Cima Michele Scarponi a Castelletta di Fabriano

Già sul luogo era stato posizionato un cippo con lo stemma dell’aquila proprio in ricordo dell’Aquila di Filottrano

FABRIANO, 11 maggio 2021 – Nei giorni scorsi a Castelletta di Fabriano è stata installata la targa ‘Cima Scarponi’ in memoria di tante uscite che Michele Scarponi con la propria bici era solito frequentare per allenarsi.

l’Aquila di Filottrano amava questo luogo ed oggi Castelletta è diventato il luogo simbolo per ogni tifoso di Scarponi e per appassionato di ciclismo.

Scarponi considerava questo luogo ‘la sua Cima Coppi’ ed in tante occasioni non aveva mancato di menzionarlo.

Alla Castelletta è stato posizionato anche un cippo con l’aquila in memoria di Michele riconosciuto dai tanti come ‘l’aquila di Filottrano’.

Giovedì 13 maggio, da Genga, partirà la tappa marchigiana del giro d’Italia con arrivo ad Ascoli Piceno.

 

Una coincidenza per ricordare un grande corridore ma anche per dare un segnale che questo territorio deve essere sempre considerato dagli organizzatori delle più importanti corse ciclistiche nazionali perchè meritevole in tutti i sensi.

(e.s.)

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CICLISMO / Giro, tappa storica per Genga ed Ascoli Piceno

Giovedì partenza dalle Marche, i sindaci di Filipponi e Fioravanti:  «Due hub turistici di primo livello per il rilancio del territorio»

GENGA, 10 maggio 2021 – Nell’anno del 50esimo anniversario della scoperta delle Grotte di Frasassi torna una tappa storica per il Giro d’Italia.

Lo start giovedì 13 maggio alle 12,45 alle Grotte di Frasassi,  e l’arrivo ad Ascoli Piceno-Colle San Giacomo dopo 17 anni.

«Un feeling di vicinanza tra queste due città – affermano i rispettivi sindaci, Marco Filipponi (Genga) e Marco Fioravanti (Ascoli Piceno) – per accendere un riflettore su tutto il territorio marchigiano, che sia un messaggio di positività per il rilancio del turismo al termine di un anno molto particolare».

Le Marche si tingeranno di rosa per la 6° tappa del Giro d’Italia edizione 104. La carovana in partenza dalle Grotte di Frasassi attraverserà il cuore della regione per ben 150km, di cui 17 in salita, fino a tagliare il traguardo all’ombra delle Cento Torri in particolare a Colle San Giacomo, al confine tra il Piceno e l’Abruzzo.

Una tappa tecnicamente impegnativa e dal significato storico per le Marche. L’iniziativa, infatti, abbraccia la ricorrenza del 50esimo anniversario della scoperta delle Grotte di Frasassi (1971-2021) e allo stesso tempo pone in evidenza le bellezze paesaggistiche del territorio all’alba della rinascita post-sisma.

A sottolineare l’importanza dell’evento la presenza del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che parteciperà alla cerimonia di avvio della tappa. E a conferma della stretta di mano tra i Comuni di Genga e Ascoli i rispettivi sindaci, con le autorità locali cittadine, terranno a battesimo il momento dello start.

«Una profonda vicinanza e comunione di intenti tra queste due comunità – afferma il sindaco di Genga, l’avvocato Marco Filipponi – per un evento che deve portare lustro a tutte le Marche. Si tratta, infatti, dell’unica tappa regionale e siamo orgogliosi di rappresentare l’uno la partenza e l’altro l’arrivo di questa straordinaria manifestazione sportiva che ci porterà all’attenzione del pubblico nazionale. Siamo consapevoli, inoltre, di avere una grande responsabilità nel promulgare un messaggio positivo di rinascita per il futuro. Pertanto voglio ringraziare sentitamente la Regione Marche per averci sostenuto e stimolato ad assumere un ruolo di tutto rispetto nel rappresentare il territorio agli occhi di tutta Italia».

«Giovedì sarà una giornata importante per Ascoli Piceno, Genga e per tutti i territori della regione Marche, che saranno illuminati dai principali riflettori sportivi nazionali e internazionali – afferma il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti –  Sarà una grande occasione per valorizzare le tante eccellenze paesaggistiche, artistiche e architettoniche di cui è ricco il nostro splendido territorio, ma anche per lanciare un messaggio di ripartenza turistica ed economica di tutte le Marche: un messaggio che possa permetterci di guardare con maggior ottimismo al domani. La sesta tappa del Giro d’Italia partirà da Genga e arriverà ad Ascoli Piceno-Colle San Giacomo, ma sarà una straordinaria vetrina per tutta la nostra fantastica regione».

Il 2021 sarà un anno particolarmente intenso e significativo per Genga e le Grotte di Frasassi che, nonostante le restrizioni e i vincoli imposti dall’emergenza sanitaria, non mancheranno di celebrare la ricorrenza dell’Anniversario della scoperta. Tanti gli eventi in programma, e la tappa del Giro d’Italia non fa che confermarne l’elevato profilo qualitativo.

(Redazione)

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CICLISMO / Ipotesi suggestiva: il Giro d’Italia 2022 potrebbe partire dalle Marche

Lo scoop l’ha anticipato Beppe Conti durante la conferenza stampa di presentazione di Roberto Mancini quale testimonial delle Marche 

JESI, 15 aprile 2021 – Durante la conferenza stampa del presidente della Giunta delle Marche Acquaroli, del presidente della Camera di Commercio Sabatini di Roberto Mancini nuovo testimonial promozionale della regione Marche l‘opinionista Rai Beppe Conti, esperto di ciclismo, ha anticipato quella che potrebbe essere una ipotesi suggestiva.

Il Giro d’Italia 2022 potrebbe partire dalle Marche.

foto Gino Candolfi

“Roberto Mancini va in bicicletta e sono a conoscenza come lui ami la due ruote” ha detto Conti intervenendo “Il ciclismo è nelle vostre corde e so che c’è una bella iniziativa, non voglio fare lo scoop, ma mi hanno riferito che il Giro d’Italia 2022 potrebbe partire dalle Marche e mi auguro che questa operazione vada in porto perchè il Giro d’Italia da sempre è un grande evento ed una grande vetrina per una Regione ed è un grande momento non solo di sport ma tocca la storia del nostro costume. Auspico un gemellaggio calcio ciclismo perchè i due sport sono molto popolari e molto vicini alla gente”. 

L’assessore allo sport del Comune di Jesi Ugo Coltorti, da noi raggiunto telefonicamente, ha confermato che l’ipotesi è una tra le tante soluzioni sul tavolo di chi deve decidere. Anche il Comune di Jesi, da lui rappresentato, è da tempo che si sta muovendo e prima dell’estate è già in programma un incontro con i responsabili della Rcs organizzatori del Giro.

Adesso per Jesi la strada potrebbe farsi in discesa, e tutti lo auspicano, forte anche della presenza di Roberto Mancini ct della nazionale di calcio azzurra e testimonial delle Marche oltre a Valentina Vezzali sottosegretario del Governo Monti con delega allo Sport. Oltre ovviamente all’impegno dell’Amministrazione Comunale di Jesi.

Da ricordare che durante il mandato di Massimo Bacci sindaco e Ugo Coltorti assessore allo sport, con Jesi ‘città Europea dello sport 2014’ altre due importanti manifestazioni di ciclismo hanno visto l’arrivo in città: Alba Adriatica – Jesi del Giro d’Italia femminile (8 luglio 2014), la Matelica – Jesi della Tirreno Adriatico (19 marzo 2919).

Evasio Santoni

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CICLISMO / Giro d’Italia, Genga si tinge di rosa

Ad un mese dalla partenza della sesta tappa, l’abbazia romanica si colora di rosa in onore del Giro

GENGA, 13 aprile 2021 – Tra un mese Genga si tingerà di rosa, pronta ad accogliere la carovana del giro d’Italia numero 104.

La sesta tappa in programma il prossimo 13 maggio, che arriverà dopo 150 km ad Ascoli Piceno.

Una tappa impegnativa, con due ascese di grande impegno a Forca di Gualdo e Forca di Presta prima di quella finale a Colle San Marco. La partenza da Genga per celebrare i primi 50 anni dalla scoperta delle grotte di Frasassi che proprio nel 2021 festeggeranno il mezzo secolo dalla coraggiosa esplorazione per opera di Rolando Silvestri del Gruppo Speleologico Marchigiano CAI di Ancona, che ne individuò l’entrata durante la spedizione guidata da Giancarlo Cappanera.

La tappa arriverà dopo ben 17 anni nel territorio ascolano, seppur sconfinando di pochi metri. Era dal 2004, infatti, con la vittoria in piazza Arringo di Alessandro Petacchi, che il Giro d’Italia non si concludeva all’ombra delle Cento Torri, mentre l’ultimo passaggio risale al 2018.

Mentre prosegue il conto alla rovescia, le città che ospiteranno le 21 tappe della corsa hanno illuminato di rosa i simboli che le rappresentano, dai monumenti alle piazze, passando per le vie e i luoghi più caratteristici.

Anche Genga quindi sceglie di “colorare” uno dei suoi monumenti più caratteristici, con l’abbazia romanica di San Vittore delle Chiuse, tinta di rosa fino a domenica 30 maggio, giorno che decreterà il vincitore della corsa a tappe italiana.

«Per la prima volta nella storia, il Comune di Genga si tinge di rosa ed accoglie il Giro d’Italia – questo il commento del sindaco di Genga Marco Filipponi – una straordinaria occasione di promozione per Genga che accrescerà il nostro spirito di appartenenza. Sono in corso lavori di restyling, di potenziamento dell’accoglienza turistica e di manutenzione nelle strade interessate dal percorso»

Il Giro d’Italia, organizzato da RCS Sport, partirà l’8 maggio da Torino, per concludersi a Milano il 30 maggio. Torino e la Regione Piemonte tornano così ad ospitare la Grande Partenza della Corsa Rosa a 10 anni di distanza dall’ultima volta, e in occasione del 160° Anniversario dell’Unità d’Italia.

(Saverio Spadavecchia)

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CICLISMO / Roberto Mancini: «Quanto è bella una tappa del Giro D’Italia a Jesi»

«Si dovrebbe fare di tutto per portare la corsa in rosa a Jesi e sarebbe giusto anche per ricordare Michele Scarponi»

JESI, 18 marzo 2021 – E’ notorio che Roberto Mancini è un appassionato della bicicletta e del ciclismo in generale.

E’ altrettanto notorio che il ct della nazionale di calcio italiana, quando trascorre il suo tempo a Jesi, sale spesso e volentieri, assieme ai suoi amici, sulla due ruote per pedalare su è giù per le strade della Vallesina o verso il mare. Tempo permettendo! Ieri la giornata era di quelle adatte per trasferirsi verso il mare, metà obbligatoria la Rotonda di Senigallia.

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Sono trascorsi due anni dal 18 marzo 2019 quando Jesi organizzò l’arrivo della tappa Matelica-Jesi della Tirreno Adriatico e Roberto Mancini, presidente onorario del Comitato Jesi Gran Ciclismo venne direttamente coinvolto nelle settimane precedenti la manifestazione.

Mancini il giorno dell’arrivo non era presente sul traguardo perché a Coverciano in ritiro con la nazionale di calcio.

Era stato tuttavia coinvolto, partecipe e protagonista, appunto come presidente onorario del Comitato Jesi Gran Ciclismo, ed anche e soprattutto come figura di riferimento dello sport italiano e come jesino di successo, alle varie manifestazioni di presentazione e promo della corsa. Tra queste, quella al Teatro Pergolesi.

Marino Bartoletti, Figaro – Teatro Pergolesi

Mancini cosa ricorda di quella serata? «Appuntamento molto bello con Davide Cassani e Marino Bartoletti. Si è parlato di ciclismo e di Michele Scarponi. E’ stato bello, vedendola poi alla tv, l’arrivo della tappa Matelica-Jesi lungo il viale della Vittoria».

Il Comitato, ma tutta la città sportiva, sta chiedendo a gran voce una tappa del Giro d’Italia a Jesi che manca da oltre 40 anni: che ne pensa Mancini? «Credo che sarebbe ora e si dovrebbe fare di tutto per riportare il Giro rosa a Jesi. Jesi è una città piena di appassionati di ciclismo. Una giornata di ciclismo a quei livelli credo possa essere di incentivo ed aiutare la ripartenza dell’economia dopo questo particolare periodo. Potrebbe diventare anche una giornata diversa per quelle persone che da un anno stanno vivendo una situazione difficile. Credo che sia davvero giusto il Giro a Jesi, anche per ricordare un atleta come Michele Scarponi importante per le Marche e figura di livello nel ciclismo tutto».

Queste frequenti uscite in bicicletta con gli amici diventa sempre di più un momento di vero relax e per un appassionato della due ruote sono di certo piacevoli e divertenti.

Mancini non si sottrae alla battuta nei confronti dei suoi compagni di ‘viaggio’. Il suo gruppo amatoriale comprende anche personaggi conosciuti, ben voluti e stimati a Jesi. Tra essi Marino Zannotti apprezzatissimo oramai per le sue gag con Fabiola Focarelli e ‘Figaro’ Graziano Fabrizi.

Mancini, Marino è più forte come attore o come ciclista? «Oramai tutti sono a conoscenza che Marino ha intrapreso la pratica di un nuovo sport, il padel. Lì ha un grande futuro, come attore è in gamba, come ciclista diciamo… medio basso».

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(e.s.)

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JESI / 18 marzo: il Comitato Gran Ciclismo invita a pubblicare una foto ricordo

“Ciclismo in un ricordo”. Nel giorno della ricorrenza dell’arrivo in viale della Vittoria della tappa della Tirreno Adriatico del 2019

JESI, 16 marzo 2021 – Tirare fuori dagli archivi dei ricordi una foto del 18 marzo 2019 quando la Matelica – Jesi della Tirreno Adriatico, corsa di ciclismo, tagliò il traguardo lungo viale della Vittoria per condividerla con i concittadini e sportivi tutti.

Il Comitato Jesi Gran Ciclismo lancia su Facebook l’iniziativa “Jesi ciclismo in un ricordo”

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L’obiettivo è attirare l’attenzione sulla nostra città e sul ciclismo in generale e l’invito è a tenere calda la speranza che occasioni simili si possano ripetere a breve.

Il sogno sarebbe una corsa rosa per le strade di Jesi ma anche ripetere un’esperienza oltremodo positiva nella Tirreno Adriatico non sarebbe proprio da scartare.

Giancarlo Polidori e la mamma dopo un successo di gara

Jesi ha una sua tradizione nel ciclismo. Tante le squadre nella sua storia e diversi atleti professionisti che hanno provato a cimentarsi con più o meno successi in questo sport: Sima, Fornindustria, Sicc Cucine, Pieralisi, Spes, Velo Club, Pedale Chiaravallese, Scarponi, Polidori, Stortoni ed altri.

Per non parlare degli innumerevoli tesserati amatoriali e puri amatori della due ruote.

Il ciclismo professionistico, tuttavia, è un focus attrattivo per il turismo e la cultura, soprattutto per mettere in risalto le bellezze del territorio ed i frutti che la terra produce.

Certe manifestazioni non sono semplicemente da definire come sportive ma anche una vetrina mediatica di altissimo livello dove la partecipazione della gente è altissima. I luoghi che attraversa ed i suoi angoli più pittoreschi vengono raccontati dalle telecamere e dalle emozioni del passaggio della carovana dei ciclisti che diventa una vera e propria opportunità per far conoscere il patrimonio artistico, storico e naturale da esportare ovunque.

A Jesi sono 4 i momenti storici che vengono ricordati con maggior attenzione: Giro d’Italia tappa Cervia-Jesi: 23 maggio 1985, Giro D’Italia dilettanti tappa Fermo-Jesi: 14 giugno 1995; Giro d’Italia femminile Alba Adriatica-Jesi: 8 luglio 2014; Tirreno-Adriatico tappa Matelica-Jesi: 18 marzo 2019.

Troppo pochi in 36 anni vissuti ed è necessario scrivere altre pagine.

L’iniziativa “Jesi Ciclismo in un ricordo” serve appunto per tenere sempre accesa la speranza per altri appuntamenti o per ricordare, a chi è preposto o a chi deve scegliere, che la città di Federico II è e deve essere sempre un punto di riferimento anche nel ciclismo.

Una città che in questo momento si permette il lusso, invidiabile e difficilmente ripetibile, di potersi dichiarare importante in ambito sportivo con la presenza della sottosegretario con delega allo sport nel governo Draghi, Valentina Vezzali, oltre al commissario tecnico della nazionale italiana di calcio, Roberto Mancini. Senza dimenticare Michele Scarponi e la Fondazione a lui dedicata che crea e finanzia progetti che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale, a una cultura del rispetto delle regole e dell’altro.

 

Anche noi, tramite l’obiettivo di un vero professionista della fotografia come Gino Candolfi, pubblichiamo le sue foto nel ricordo del 18 marzo 2019.

Ora aspettiamo con curiosità ed interesse le vostre! E non dimenticate di mettere il tag al Comitato Jesi Gran Ciclismo.

 

Evasio Santoni

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CICLISMO / 90 anni della maglia rosa: sulle spalle anche di Scarponi e Polidori

Buon compleanno maglia rosa: un omaggio anche ai due corridori del nostro territorio protagonisti in tanti Giro D’Italia

JESI, 2 marzo 2021 – La maglia rosa del Giro d’Italia compie 90 anni.

La corsa che partirà da Torino il prossimo 8 maggio, per concludersi a Milano il 30 maggio, con una tappa tutta marchigiana il 13 maggio la Genga – Ascoli Piceno, celebra i 90 anni.

Tra i 241 corridori che l’hanno almeno per una volta indossata anche Giancarlo Polidori e Michele Scarponi.

Giancarlo Polidori

Polidori indossò la ‘rosa‘ per la prima volta nel Giro del 1969, il 16 maggio, vincendo la prima tappa della corsa Garda – Brescia. Poi, nella stessa edizione, dopo averla persa nella seconda tappa, la riconquistò alla terza per portarla fino alla ottava perdendola a favore di Eddy Merckx. Fu quello il Giro vinto da Felice Gimondi con Merckx che fu escluso dalla competizione dopo essere risultato positivo a un controllo anti-doping.

Fu anche il Giro con la tappa Senigallia-San Marino con passaggio sul Monte Carpegna il 26 maggio: un ricordo personale indimenticabile.

Scarponi Michele con Mauro Vegni (alla sua sx) direttore del Giro d’Italia

Michele Scarponi il Giro lo vinse proprio nel 2011 quando, arrivato secondo dietro a Contador e davanti a Nibali, si vide assegnare il titolo in seguito alla squalifica di Contador per positività.

Due icone del ciclismo del nostro territorio che verranno di certo ricordati durante la prossima competizione visto e considerato che è stato messo a punto  un progetto di comunicazione che inizierà l’8 marzo con una mostra virtuale sulla storia della Maglia Rosa.

Ogni settimana ci sarà anche un’iniziativa social che racconterà un decennio di storia della Maglia Rosa a partire dal 1931.

(e.s.)

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le foto sono state gentilmente messe a disposizione dal Comitato Gran Ciclismo Jesi

 




CICLISMO / Genga e Giro d’Italia: «Occasione per il territorio»

Il sindaco di Genga Marco Filipponi commenta con soddisfazione l’arrivo della carovana rosa in città

GENGA, 27 febbraio 2021 – Conto alla rovescia: la sesta tappa del Giro d’Italia numero 104 celebrerà le Marche partendo da Genga (grotte di Frasassi) con arrivo dopo 150 km ad Ascoli Piceno.

Partenza il 13 maggio

L’arrivo torna dopo ben 17 anni nel territorio ascolano, seppur sconfinando di pochi metri. Era dal 2004, infatti, con la vittoria in piazza Arringo di Alessandro Petacchi, che il Giro d’Italia non si concludeva all’ombra delle Cento Torri, mentre l’ultimo passaggio risale al 2018.

Una tappa impegnativa, con due ascese di grande impegno a Forca di Gualdo e Forca di Presta prima di quella finale a Colle San Marco. La partenza da Genga per celebrare i primi 50 anni dalla scoperta delle grotte di Frasassi che proprio nel 2021 festeggeranno il mezzo secolo dalla coraggiosa esplorazione per opera di Rolando Silvestri del Gruppo Speleologico Marchigiano CAI di Ancona, che ne individuò l’entrata durante la spedizione guidata da Giancarlo Cappanera.

La tappa del giro che partirà il prossimo 13 maggio da Genga

«Abbiamo lavorato in sinergia con la regione Marche – osserva il sindaco di Genga Filipponi – tutto è partito dal confronto con il presidente Acquaroli e con l’ufficio turismo, e per noi è ancor più importante visto il cinquantesimo anniversario dalla scoperta delle grotte di Frasassi»

«Rappresentiamo una unicità – commenta ancora Filipponi – per noi è una vetrina importantissima, e la partenza è uno dei momenti fondamentali della tappa. Stiamo inoltre lavorando ad una serie di eventi collaterali di avvicinamento alla tappa del 13 maggio. Sicuramente sarà un punto di partenza per lavorare sul ciclismo outdoor. Deve essere uno slancio per costruire qualcosa di duraturo».

«Dal punto di vista dell’organizzazione – conclude il primo cittadino di Genga – ci siamo confrontati con i responsabili della logistica del Giro, e stiamo lavorando per preparare al meglio tutto qua. Il villaggio rosa sarà sistemato all’interno del piazzale La Cuna, lì dove si trova la biglietteria delle grotte di Frasassi e perché è in possesso di tutte le caratteristiche per accogliere tutta la carovana rosa e per consentire la partenza».

-immagine di copertina di repertorio-

(Saverio Spadavecchia)

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CICLISMO / Presentato il Giro d’Italia edizione 2021: quando una tappa a Jesi?

Nel 2022 ricorre il centenario della nascita di Cassio Morosetti, occasione per ricordarlo e per celebrare la prima maglia tricolore di Michele Scarponi

JESI, 24 febbraio 2021 – L’attesa è finita. Presentata ufficialmente nel pomeriggio la 104esima edizione del Giro d’Italia di ciclismo su strada che scatterà sabato 8 maggio da Torino con una cronometro.

L’ultima tappa il 30 maggio a Milano.

Le Marche saranno toccate con la tappa Genga – Ascoli Piceno in programma il 13 maggio.

Un po’ di delusione per gli appassionati della due ruote della Vallesina e soprattutto di Jesi che ancora vivono sull’onda lunga e nel ricordo della splendida giornata della tappa della Tirreno Adriatico Matelica -Jesi il 18 marzo del 2019.

Alaphilippe – Bacci

Dopo quel pomeriggio lungo il viale della Vittoria per gli amanti della due ruote solo parole, speranze, a tratti qualche illusione, ricordi.

Ma quando ritornerà la corsa rosa nella città di Federico II?

Pensate che bello! Maggio 2022. Arrivo di una tappa sotto lo stesso striscione del marzo 2019 e giorno dopo partenza con la sfilata dei girini in piazza della Repubblica attorno alla nuova fontana che tra qualche mese sarà posizionata davanti alla splendida facciata del teatro Pergolesi.

Sarebbe meraviglioso anche per ricordare i 100 anni dalla nascita di Cassio Morosetti (20 maggio 1922) il benefattore che ha contribuito affinché tale fontana venisse riposizionata dove era nata e dove lui da bambino giocava.

Bacci – Morosetti – Quaglieri

Il tutto dopo essere transitati lungo il nuovo Corso Matteotti con il quartier generale nel nuovo parcheggio costruito sulle ceneri dell’ospedale di Viale della Vittoria che in questi giorni è in demolizione.

E sarebbe bello anche per ricordare dopo 25 anni il primo importante successo da non professionista di Michele Scarponi quando a 17 anni , nel 1997, vinse il campionato italiano Juniores e la prima convocazione in maglia azzurra partecipando alla prova di San Sebastian del campionato del mondo su strada.

Michele Scarponi con la maglia della Pieralisi Jesi

Sarebbe anche il momento del congedo ufficiale o quasi di Massimo Bacci dopo dieci anni con la fascia tricolore di Sindaco della città di Jesi.

Bacci sindaco – Coltorti Assessore allo sport

Cosa mancherebbe perchè tutto si realizzasse? Al momento solo la volontà che qualcuno muova i primi passi!

La “Città europea dello sport” dopo il traguardo d’arrivo della 4/a tappa del 25° Giro ciclistico d’Italia femminile e, il giorno successivo, sede di partenza della 5/a tappa nel 2014, meriterebbe un’altra occasione, dopo quella del maggio del 1985 con la Cervia Jesi, per rappresentare uno dei momenti più belli dello sport italiano.

giro d’italia femminile 2014

A chi spetta muovere i primi passi? Alla Istituzione Comunale che deve preparare un piano territoriale specifico, presentarlo al Consiglio Comunale per ottenere l’appoggio di tutti e poi mettersi al lavoro per realizzarlo.

Una iniziativa fattibile trovando sponsor forti e coinvolgendo i Comuni della Vallesina. I grandi eventi sportivi sono uno strumento di marketing territoriale ed ottengono come eredità un impatto economico, socio culturale, d’immagine, politico, turistico. Dopo mesi e mesi di crisi causa l’emergenza sanitaria legata al Covid la tappa del Giro D’Italia potrebbe essere veramente il momento cruciale per il rilancio.

Poi sarà necessario sfruttare anche quello che in questi giorni ha visto la Regione Marche individuare in Roberto Mancini la figura di riferimento come testimonial per la promozione turistica del territorio.

Mancini, è di Jesi, tutti sanno quanto vuol bene alla sua Jesi, oltre ad essere un ciclista amatoriale, ed alla fine del 2022 ci saranno anche i mondiali di calcio in Quatar. Insomma una figura sicuramente vincente.

Mancini – Marco Scarponi – Cassani

Non ultimo l’organizzazione. Il Comitato Jesi Gran Ciclismo, presidente Marco Scarponi, che è anche segretario generale della Fondazione Michele Scarponi, una Onlus che crea e finanzia progetti che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale, già ha avuto modo di far parlare di se per presenza, competenza e specificità.

In pratica c’è tutto. Manca solo che qualcuno faccia il primo passo. E non è neanche difficile farlo visto che nei prossimi mesi i dirigenti della Rcs che organizzano il Giro saranno nelle Marche per le gare nazionale di rilievo già programmate.

Fissare con questi un appuntamento e lasciar intendere la volontà che Jesi c’è vuol dire essere già a metà dell’opera.

Evasio Santoni

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CICLISMO / Jesi dimenticata, eppure due anni fa aveva impartito una lezione a tutti

E’ ora di riportare la corsa rosa in Vallesina: serve uno scatto in avanti convinto da parte dell’amministrazione comunale 

JESI, 2 febbraio 2021 – Oramai ci siamo. La stagione del ciclismo e delle grandi corse a tappe, oltre alle Olimpiadi, sta per iniziare.

Cresce l’attesa per conoscere tutto delle grandi corse targate RCS Sport.

Oggi ci sarà la presentazione ufficiale della Tirreno-Adriatico, che si disputerà nel prossimo mese di marzo, dal 10 al 16, e a seguire giovedì 4 febbraio fari puntati sulla Grande Partenza del Giro d’Italia con la presentazione del via da Torino.

Jesi, traguardo viale della Vittoria 18 marzo 2019

Mercoledì 10 febbraio la presentazione ufficiale di tutto il percorso del Giro d’Italia che avrà inizio l’8 maggio.

Per ciò che riguarda la Tirreno Adriatico, la prossima edizione toccherà marginalmente la Vallesina mentre sembra previsto un passaggio nel fabrianese.

Davvero, dopo lo spettacolo e la perfetta organizzazione dell’arrivo di tappa a Jesi nel marzo 2019, la Matelica -Jesi, la tappa del Verdicchio, gli appassionati si sarebbero aspettati qualcosa di più dalle edizioni a seguire.

Per quanto riguarda il Giro d’Italia sembra confermata la tappa Frasassi-Ascoli del 18 maggio ed anche in questo caso le strade della Vallesina saranno solo, forse, transitate, ma marginalmente.

Eppure in tanti, negli ultimi anni e mesi, si sono prodigati per cercare contatti con gli organizzatori per cercare di capire come portare la corsa rosa a Jesi che manca dal 1985.

Sappiamo che non è solo una questione di investimenti o di risorse economiche.

Comitato organizzatore Tirreno Adriatico 2019 tappa di Jesi

Forse è la politica, parte di essa, che non vuole o non sa muoversi a dovere, oppure manca proprio la volontà di impegnarsi per un progetto che di certo ha bisogno di energie, di contatti quotidiani, di marcature strette e di sostegno.

Il Comitato Jesi Gran Ciclismo ha fatto e sta facendo di tutto per ciò che riguarda il suo intervento, il Sindaco Bacci non ha chiuso le porte ad un evento che dal punto di vista promozionale e di immagine non è secondo a nessuno.

Allora dove sta l’intoppo? Chi è che non si mette in moto con convinzione e determinazione per aprire le porte giuste ad un evento sportivo che di recente, appunto la Tirreno Adriatico, è riuscito a coinvolgere a 360° una città intera: festante, entusiasta, motivata, partecipata. Ricavandone i giusti meriti e le meritate soddisfazioni.

All’amministrazione comunale tutta e all’assessore allo sport Ugo Coltorti il compito di spiegare.

(e.s.)

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GIRO D’ITALIA / Arnaud Demare vince la tappa marchigiana

La corsa rosa è arrivata a Rimini dopo aver attraversato le Marche: quarto successo in volata del francese

SENIGALLIA, 14 ottobre 2020- La carovana del Giro d’Italia ha attraversato le Marche.

Mercoledì 14 ottobre la storica corsa rosa, che si sta disputando nonostante l’incubo covid (che ha costretto tre atleti al ritiro perché colpiti dal virus) ha attraversato la Regione con l’undicesima tappa.

182 km con partenza da Porto Sant’Elpidio ed arrivo a Rimini dove a vincere nella volata di gruppo è stato il francese Arnaud Demare, al quarto successo di tappa in questa edizione.

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Ha preceduto lo slovacco Peter Sagan, vincitore martedì.

Tappa caratterizzata da una lunga fuga di cinque ciclisti (gli italiani Frapporti, Mazzucco, Bais e Romano, il belga Armee), partiti subito dopo il via: il belga, poi rimasto solo, è stato ripreso ad appena 6 km dal traguardo.

Il portoghese Almeida, 22 anni, esordiente in una corsa a tappe e rivelazione del Giro fino a questo momento, ha conservato senza troppi patemi la maglia rosa, in una classifica rimasta immutata nelle posizioni di vertice in attesa di tappe ben più dure dal punto di vista altimetrico.

I 182 km da Porto Sant’Elpidio a Rimini lungo la Statale Adriatica erano infatti privi di particolari difficoltà e l’arrivo in volata del gruppo ampiamente previsto, anche se non sono mancata le insidie: il passaggio sul Monte San Bartolo, nel pesarese e un arrivo a Rimini non proprio agevole per i continui cambi di direzione prima di immettersi nel rettilineo finale.

Tante le persone che nelle Marche hanno salutato il passaggio dei ciclisti, rispettando – come richiesto anche dagli stessi organizzatori – distanziamento e utilizzo della mascherina.

Il passaggio a Senigallia, come documentano le nostre foto è avvenuto alle ore 13,45 circa con in testa un gruppo di fuggitivi poi ripresi.

Nemmeno il coronavirus è riuscito a fermare la corsa rosa, la cui prima edizione si è svolta addirittura nel 1909: nella speranza che nei prossimi giorni, nonostante l’aumento dei contagi, l’edizione 2020 possa concludersi regolarmente a Milano.

Andrea Pongetti

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CICLISMO / Giro-E, sull’Etna vince Paolo Alberti della Fondazione Michele Scarponi

Sei le squadre partecipanti e sei le maglie che vengono assegnate ogni giorno. Il team della Fondazione indossa la maglia blu

JESI, 5 ottobre 2020 – Prime due tappe del Giro-E, in contemporanea, stesse strade e stesse date, con la corsa Rosa professionisti.

Dopo la prima tappa Caltanisetta – Agrigento oggi il traguardo della corsa, la Biancavilla – Etna di 88,7 km, era posizionato appunto sull’Etna ed a tagliarlo per primo è stata la squadra Fondazione Michele Scarponi grazie a Paolo Alberti.

Il versante dell’Etna che i ciclisti hanno affrontato è stato quello che da Linguaglossa va a Piano Provenzana.

Un tratto di salita denominato #salvaciclisti ed è dedicato a Michele Scarponi, Tommaso Cavorso e Rosario Costa tutti ciclisti deceduti, purtroppo, in incidenti stradali.

Sei le squadre partecipanti al Giro-E e sei le maglie che vengono assegnate ogni giorno.

Maglia Viola, classifica generale: 1 – Enit, Agenzia nazionale Turismo; 2 – Rcs Sport; 3 – Toyota; 4 – Fondazione Michele Scarponi Maglia Arancio, classifica regolarità: 1- Rcs Sport; 2 – Toyota Maglia Rossa, classifica sprint: 1 – Enit, Agenzia nazionale Turismo; 2 – Rcs Sport; 3 – Fondazione Michele Scarponi Maglia Blu, classifica giovani: 1 – Fondazione Michele Scarponi; 2 – Toyota; 3 – Rcs Sport Maglia Nera, classifica Master: 1 – Enit; 2 – Banca Mediolanum; 3 – Valsir Maglia Azzurra, classifica prova speciale: 1 – Toyota; 2 – Valsir; 3 – Fondazione Michele Scarponi

Simoni Gilberto

Domani terza tappa Giardini Naxos – Villafranca Tirrena di 101,2 km.

Lo scopo del Giro-E è quello di far vivere a tutti gli amanti della bicicletta l’esperienza di percorrere le strade del Giro d’Italia. Ogni frazione viene percorsa in gruppo compatto, eccetto alcuni tratti, dove, tutti i partecipanti affrontano prove di regolarità e prove speciali con il proprio Team.

Nelle fasi finali, invece, i capitani sono impegnati nella prova sprint fino al traguardo.

Si disputa utilizzando, solo ed esclusivamente, biciclette da strada a pedalata assistita (E-Road Bike).

La squadra della Fondazione Michele Scarponi capitanata da Gilberto Simoni.

(e.s.)

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CICLISMO / La squadra della Fondazione Michele Scarponi tra i partecipanti del Giro-E

Il capitano della formazione sarà Simoni, compagno di squadra di Michele, per portare il messaggio del campione filottranese in tutta Italia

OSTRA, 30 settembre 2020 – Ci sarà anche la Fondazione Michele Scarponi ai nastri di partenza del Giro-E. Oggi, mercoledì 30 settembre, è stata presentata la bicicletta e la maglia del collettivo dal fratello del campione filottranese, Marco, presso la sede di Cicli Cingolani a Pianello di Ostra.

Erano presenti anche il presidente della Federazione Ciclistica Italiana delle Marche, Lino Secchi, il presidente regionale del Coni, Fabio Luna, l’ideatore del progetto Marche Outdoor della Regione, Alberto Mazzini, i titolari Francesco ed Amos Cingolani, un rappresentante della ditta d’abbigliamento sportivo Alka, gli ex ciclisti Giancarlo Polidori e Luca Panichi.

Il Giro-E è una corsa cicloturistica che si svolge in contemporanea al Giro d’Italia, esclusivamente con biciclette a pedalata assistita. Si parte sabato prossimo 4 ottobre con la tappa Caltanissetta-Agrigento. Si arriverà il 25 ottobre a Milano. L’unica tappa nelle Marche è quella del 14 ottobre, con partenza a Marotta-Mondolfo ed arrivo a Rimini.

«Si tratta – spiega Marco Scarponi, che è anche il presidente del Comitato Gran Ciclismo Jesi che ha il ct della Nazionale di calcio Roberto Mancini come presidente onorario – di una cicloturistica fatta per far provare le emozioni del Giro ai cicloamatori e per promuovere la bici elettrica, che sta rivoluzionando tutta la mobilità. Il nostro obbiettivo è riportare simbolicamente Michele sulle strade del Giro, la corsa che ha amato più di tutte ed ha sempre onorato alla grande. Abbiamo così deciso di investire su questa squadra, chiamando tutti i nostri amici della Fondazione, coinvolgendo 60 ciclisti da tutta Italia. La nostra partecipazione è un valore aggiunto per la manifestazione stessa, sia dal punto di vista commerciale che in quello morale, come già ce lo ha riconosciuto la Gazzetta dello Sport. Il nostro progetto è stato accolto e condiviso dal Coni, dalla Fci e dalla Regione Marche».

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Ogni giorno, 6 ciclisti della squadra percorreranno le strade d’Italia. Il capitano fisso della spedizione della Fondazione Michele Scarponi è Gilberto Simoni, ex-scalatore vincitore di due Giri d’Italia e compagno di squadra del campione filottranese alla Androni Giocattoli. Parteciperanno anche ciclisti conosciuti in regione come Paolo Alberati, Simone Stortoni, Andrea Torti, Rodolfo Massi, Giancarlo Polidori, Marco Capuozzo del Progetto Sicurezza, Claudia Cretti ed Alessandra D’Ettorre.

Cicli Cingolani ha fornito le biciclette Trek e sarà presente nella spedizione per l’assistenza tecnica, mentre la maglia ufficiale, celeste con banda rossa, è stata ideata dalla famiglia Scarponi e realizzata dalla ditta Alka. «Si ispira – spiega Marco Scarponi – alla prima maglia di Michele alla Pieralisi Jesi ed è molto vintage, con questa banda rossa con il suo nome, il messaggio principale che vogliamo trasmettere. Dietro c’è il cognome Scarponi con Frankie, e la frase di Michele “Inseguite un sogno, perché magari a volte il sogno si realizza”. Ci sono anche i loghi dell’Accpi (Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani) e del Gruppo Sportivo Scarponi».

Scarponi con la maglia di Campione d’Italia ai tempi della Pieralisi Jesi

Nella maglia sono presenti anche gli sponsor Acquaparco Verdeazzurro, Sidermec, Astana e Cicli Cingolani. I caschi saranno forniti dalla Kask Sport.

La partecipazione della Fondazione al Giro-E ha riscosso l’approvazione delle autorità. «Ringrazio Marco e la Fondazione Michele Scarponi – ha detto il presidente del Coni Marche Fabio Luna – per questa ulteriore iniziativa che stanno portando avanti. Quando ricordiamo il nome di Michele rappresentiamo i suoi valori. Il nostro presidente nazionale Malagò ha subito voluto autorizzare l’uso del marchio, è molto sensibile alle finalità della Fondazione. Sono emozionato a vedere lo stemma del Coni in questa maglia per l’iniziativa. C’è bisogno di trasmettere questi valori nel mondo dello sport».

«Ringrazio – ha aggiunto Lino Secchi, presidente regionale della Fci –  tutti coloro che collaborano per questa iniziativa. Il Giro d’Italia è importantissimo perché raggiunge momenti importanti dal punto di vista mediatico. Il Giro E, in particolare, coinvolge realtà locali e renderà protagonisti i territori. Ci sarà il coinvolgimento del pubblico, come avrebbe voluto Michele, il quale parlava sempre con tutti».

Un’altra foto di Michele Scarponi con la maglia della Pieralisi Jesi

«Per noi – ha spiegato Alberto Mazzini della Regione Marche – è un onore stare accanto alla Fondazione, in particolare per quanto riguarda la sicurezza stradale, portando avanti il ricordo di Michele, che era un ciclista straordinario. Una manifestazione come questa vuole rappresentare i territori, portando all’Italia intera una rappresentanza della Regione Marche. Due anni fa abbiamo iniziato il progetto Marche Outdoor, puntando sul turismo con il ciclismo. C’è tanto ancora da fare, siamo ancora al 20%. Nel giro di 2-3 anni riusciremo a diventare la migliore regione d’Italia. Dobbiamo dare un segnale agli operatori e agli amatori nel riprendere il via per fare queste attività. Le condizioni ci sono, nella massima sicurezza. Le Marche sono vive, ripartono e non hanno paura del Covid».

La partecipazione della Fondazione Michele Scarponi al Giro-E porta un grande messaggio di sensibilizzazione alla sicurezza stradale e a stili di vita salutari. «Il nostro slogan – ha concluso Marco Scarponi – è “La strada è di tutti” e lo stiamo applicando tutti. Come in questo periodo si mette la mascherina per proteggere le persone più fragili, sulla strada noi vogliamo la stessa cosa, “mettere la mascherina” a chi va più forte, perché la strada è dei ciclisti, dei bambini e degli anziani, occorre stare attenti».

«Sono onorato e contento – ha aggiunto Luca Panichi, collaboratore della Fondazione – perché portare il nome di Michele ha un senso ampio. E’ stato un campione ed ha trasmesso dei valori inestimabili. La nostra avventura al Giro-E sarà quella di farci testimoni di un ciclismo umanitario, che guarda oltre la prestazione e cerca di far capire che il ciclismo è qualità di vita e la bicicletta è uno strumento utile per cementare la vita comunitaria delle varie realtà. Lo stiamo verificando negli incontri continui con le amministrazioni comunali. In questo periodo post Covid stanno proliferando buone prassi in ogni parte d’Italia. Si tratta di fare rete, la Fondazione Michele Scarponi nel Giro E sarà da collante di tutte queste buone pratiche, favorendo una buona comunicazione autentica e trasparente. Avremo modo di trasmettere ancora di più i valori della Fondazione».

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

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CICLISMO / La squadra della Fondazione Michele Scarponi al Giro-E

Capitano Gilberto Simoni; nella tappa marchigiana anche Giancarlo Polidori, Simone Stortoni, Andrea Tonti, Rodolfo Massi, Barbara Lancioni

JESI, 23 settembre 2020 – Giro-E, è un evento cicloturistico inserito nel calendario della Federazione Ciclistica Italiana organizzato da RCS Sport Spa durante il Giro d’Italia, sulle stesse strade e nelle stesse date.

Scopo, far vivere a tutti gli amanti della bicicletta, ciclisti amatori o ex professionisti, in bici con pedalata assistita, l’esperienza di percorrere le strade del Giro d’Italia nelle stesse giornate della corsa rosa ricalcando lo stesso percorso e cambiando solo la località di partenza di tappa.

Si snoda in 20 tappe, con chilometraggio giornaliero che può variare dai 70 ai 115 km.

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Ogni frazione viene percorsa in gruppo compatto, eccetto alcuni tratti, dove, tutti i partecipanti affrontano prove di regolarità e prove speciali con il proprio team.

Nelle fasi finali, invece, i capitani saranno impegnati nella prova sprint fino al traguardo.

Si disputa utilizzando, solo ed esclusivamente, biciclette da strada a pedalata assistita.

L’arrivo di tappa è previsto almeno un’ora prima dell’arrivo del Giro d’Italia, sullo stesso traguardo, sotto lo stesso striscione.

Sette le squadre al via del Giro-E 2020 in programma dal 4 al 25 ottobre sulle strade del Giro d’Italia:

Toyota, capitanata da Patrick Martini, ex atleta azzurro, oggi inviato per Icarus Sky Sport;

Italia agenzia nazionale turismo, con capitano Moreno Moser, ex pro, unico vincitore italiano della Strade Bianche (2013);

Fondazione Michele Scarponi il cui capitano sarà Gilberto Simoni, due volte primo al Giro (2001 e 2003);

Valsir, capitano Roberto Ferrari, ex pro ritiratosi l’anno scorso e vincitore di tappa al Giro 2012;

Fly Cycling Team – Cdi capitanata da Amedeo Tabini, ex pro e account manager di Fly Cycling Team;

Banca Mediolanum che cambierà capitano tutti i giorni;

Rcs Sport – Jgmf- Eu-Pharma con Max Lelli capitano, toscano vincitore di due tappe nella corsa rosa.

Ad ogni tappa verranno assegnate sei maglie, che saranno indossate nella tappa successiva dal Capitano o dal Vice Capitano del team:

Viola, leader della Classifica Generale;

Arancione, Classifica Regolarità;

Blu, Classifica Giovani;

Rossa, Classifica Sprint al Traguardo;

Nera, Classifica Master;

Azzurra, Classifica Prova Speciale.

Per ciò che riguarda la squadra della Fondazione Michele Scarponi è lo stesso fratello Marco, presidente del Comitato Gran Ciclismo Jesi, che ci ha dato delle importanti anticipazioni: “Il capitano della squadra sarà Gilberto Simoni, l’unico fisso. Abbiamo coinvolto tantissimi ciclisti amatoriali e non. Nella tappa marchigiana, quella del 14 ottobre, la Marotta Mondolfo – Rimini di 101 km, faranno parte della squadra Andrea Tonti, Giancarlo Polidori, Rodolfo Massi, Simone Stortoni, Barbara Lancioni. Ci sarà in una tappa anche Marco Cavorso rappresentante per la sicurezza dell’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani e poi ancora tanti ciclisti da tutta Italia per lo più amatori ma sicuramente tifosi di Michele. Sarà sicuramente una bella festa”.

Evasio Santoni

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AMARCORD / Michele Scarponi, ‘l’aquila di Filottrano’: un signor campione

‘il gregario perfetto’: sul Colle Dell’Agnello si fermò per aspettare il suo capitano Nibali favorendolo per la vittoria finale del Giro d’Italia

JESI, 29 marzo 2020 – E’ un riconoscimento che dobbiamo ad un grande campione, Michele Scarponi.

Michele Scarponi

In questo periodo spesso la mente ha fatto un viaggio nel passato e non poteva non fermarsi nel ricordo di Michele che ha scritto pagine infinite di uno sport bello, spettacolare, faticoso che ha bisogno, per chi lo pratica, di carattere e sacrifici per poter primeggiare.

Abbiamo conosciuto ‘l’aquila di Filottrano’ di persona, una sera, quel 28 dicembre 2012, in casa di Gino Bolletta a Jesi.

Era con il ciclista, anche lui professionista, Simone Stortoni e con il suo amico filottranese Raoul Cardoni. Lo avevamo intervistato per il Messaggero poche settimane prima del via ufficiale di una nuova stagione agonistica.

Ci ricordiamo di un ragazzo schietto, simpatico, amicone a prima vista: sempre col sorriso.

Ci ricordiamo di un particolare che ci stupì, ma non tanto, considerato che in fin dei conti avevamo a che fare con un atleta e un campione.

Arrivò presto, prima di cena, poi si fermò a tavola pochissimo, ed andò via perché non poteva sgarrare con la dieta, considerate le pietanze che il padrone di casa aveva preparato e, infine, perché la mattina seguente doveva alzarsi presto per salire in bicicletta ed andare ad allenarsi.

Cardoni Raoul

Michele, in sella alla sua bici, aveva già vinto molto e tanto: dagli allievi, ai juniores, tra i dilettanti, in gara con i professionisti.

Aveva ricevuto pure tanti premi e riconoscimenti.

Ricordiamo quello di alcune stagioni prima dopo la 44a edizione della Tirreno-Adriatico, il riconoscimento per la corsa gli era stato consegnato dall’allora assessore regionale Lidio Rocchi alla presenza del presidente del Coni regionale, Fabio Sturani, e di quello provinciale, Fabio Luna, oltre al presidente della Federazione regionale ciclistica di allora Alesiani. Scarponi era considerato un esempio per lo sport marchigiano.

Michele Scarponi è nato a Jesi il 25 settembre 1979.

Le cronache raccontano che la sua prima bicicletta l’aveva ricevuta in regalo il giorno della Prima Comunione e subito salì sui pedali a Jesi con la Pieralisi.

A 17 anni divenne campione d’Italia Juniores a Sacile.

Subito l’ascesa tra i dilettanti e la convocazione per la cronometro ai campionati del mondo in Portogallo dove si piazzò primo tra gli italiani.

Da professionista  nel 2011 ha vinto il Giro d’Italia mentre l‘anno prima e per i due anni successivi si è piazzato al quarto posto.

E’ notorio anche che Scarponi preferiva allenarsi su e giù per le colline della Vallesina, fino al San Vicino. Ed è notorio che in questo pedalare, incrociando altri corridori amatoriali, un saluto c’era per tutti.

Scarponi Michele – Roberto Mancini

Un giorno incrociò anche Roberto Mancini, si fermarono entrambi, posarono insieme, e da quel momento divennero amici, non era difficile conoscendo i due che la cosa si avverasse, fino a frequentarsi.

“L’aquila di Filottrano” era un gregario, definito da tutti ‘il gregario perfetto’ e lui, quasi quasi, se ne vantava ripetendo quello che era praticamente diventato il suo marchio di fabbrica, il suo motto: Bello, quando si vince. Una faticaccia e basta quando si perde”. E da gregario, ha compiuto sicuramente il più bel gesto che un atleta può fare per il proprio capitano e per la squadra tutta.

Era la terz’ultima tappa del 99° Giro d’Italia, il 27 maggio 2016 la Pinerolo Risoul con arrivo in Francia. Il capitano era Vincenzo Nibali. Quella tappa era caratterizzata da salite molto ripide e lunghe. C’era da scalare il Colle dell’Agnello, 21 km. Maglia rosa, alla partenza da Pinerolo, Kruijswijk; secondo Chaves, terzo Valverde.

Scarponi andò in fuga con altri 28 corridori poi staccò tutti e sul Colle transitò primo, da solo. Alle sue spalle Chaves,  Kruijswijk e Nibali. Appena la discesa e Kruijswijk cadde.

Ora per Nibali, per vincere il Giro bisognava staccare Chaves.

A quel punto, vista la situazione, l’ammiraglia dell’Astana, la squadra di Scarponi e Nibali, si avvicinò a Michele sicuramente suggerendogli che per favorire Nibali avrebbe dovuto rinunciare a vincere la tappa ed aspettarlo.

Scarponi, obbedì, praticamente si fermò, smise di pedalare finché non arrivarono Nibali e Chaves, oltre ad altri corridori.

Scarponi si mise di nuovo davanti a tutti proponendo un gran ritmo finchè le forze non lo abbandonarono e perse contatto. Nibali, a quel punto, ci mise del suo. Staccò tutti e andò a vincere da solo guadagnando minuti su Chaves. Scarponi giunse al traguardo con oltre sei minuti  ma con il sorriso vedendo Nibali sul podio.

Il giorno dopo Nibali recuperò il minimo distacco su Chaves  e vinse il Giro d’Italia.

Scarponi ci ha lasciato a causa di un tragico incidente stradale alla periferia della ‘sua’ Filottrano in bicicletta mentre si allenava.

Il giorno del funerale il Ct della nazionale italiana di ciclismo Davide Cassani tra le altre cose, nel commemorarlo, e ponendo la maglia azzurra sul feretro, ha detto: “Ciao Michele. Sei morto da capitano, lo eri e lo sarai sempre. Per te questa maglia non è un regalo”. Poi portando il cordoglio di Eddie Merckx ha concluso: “Non hai vinto come Merckx ma sei un campione come lui, di dedizione e di lealtà”.

Evasio Santoni

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Ringraziamo per la collaborazione, per il filmato della vittoria di Sacile, per le foto, alcuni amici di Michele Scarponi che da ragazzi correvano con lui ed in particolare Lucio Mazzarini, Claudio Bartoloni, David Marconi. Un ringraziamento particolare a Diego Pierelli.
Nel pezzo due link: la vittoria di Sacile e la tappa del Giro d’Italia Pinerolo-Risoul



CICLISMO / Stop Tirreno-Adriatico, il Comitato jesino guarda avanti

Il sogno, l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia per la primavera 2022. Il 7 giugno corsa categoria giovanissimi nell’anello del pattinaggio in via Tabano. L’importanza del lavoro della Fondazione Scarponi

JESI, 10 marzo 2020 “#iorestoacasa”, le manifestazioni sportive sono tutte annullate e la corsa ciclistica Tirreno Adriatico non si disputerà.

il Comitato Organizzatore

Una decisione questa, a dire il vero, presa anche prima del Decreto del Presidente Giuseppe Conte.

Sicuramente agli appassionati tutto questo dispiace anche e soprattutto perché una corsa ciclistica ai massimi livelli non si disputa tutte le settimane e per organizzarla ci vuole tempo, competenza, risorse, passione.

Ne sanno qualcosa i componenti il Comitato organizzatore di Jesi della tappa della scorsa edizione Matelica-Jesi con arrivo lungo il viale della Vittoria che è stato un capolavoro in tutti i sensi sia sul piano della qualità tecnica offerta dai ciclisti, sia della capacità dimostrata di tutti quelli che avevano contribuito affinché la manifestazione si sia svolta con grande risultato.

Persone, sicuramente dispiaciute per l’annullamento della manifestazione sportiva, che comunque ne prendono atto, rispettando e condividendo una decisione assunta a salvaguardia di un bene comune.

Da chi è composto il Comitato Organizzatore di Jesi costituitosi nel 2019 il quale sta portando avanti delle iniziative che di seguito evidenzieremo. Presidente  onorario Roberto Mancini (ct nazionale di calcio Italia); presidente, Marco Scarponi; vice presidente, Diego Pierelli; segretario, Eddo Romagnoli. Inoltre Giorgio Federici, Simone Stortoni, Ernesto Sopranzetti, Giancarlo Catani, Riccardo Fioretti, Marco Belardinelli, Massimo Ippoliti, Luca Celli, Luciano Pacenti, Gino Candolfi.

Anche quest’anno la corsa avrebbe toccato il territorio di Jesi (via della Barchetta, Sant’Ubaldo) per proseguire verso Monsano e San Marcello, e questo grazie ai rapporti oramai più che ottimi tra il Comitato Organizzatore ed i responsabili della Rcs.

Cosa stanno facendo? “Il grande obiettivo, viste le tante dimostrazioni che ci sono state fatte considerato il successo dello scorso anno,ci ha detto il segretario Pierelliè di provare a sognare il rosa. Stiamo lavorando con la collaborazione del Comune di Jesi e di diversi imprenditori locali che hanno dato la loro disponibilità. Sperando che molti altri se ne aggiungano il nostro obiettivo sarà quello di riuscire a portare il Giro D’Italia dopo trenta anni a Jesi per la primavera 2022″.

Ma c’è dell’altro. “Come comitato ci illustra Pierelliabbiamo presentato la settimana scorsa in Comune in collaborazione con la Fondazione Scarponi, agli assessori Napolitano e Coltorti un progetto che riguarda la sicurezza dei ciclisti in strada e un ricordo di Michele Scarponi. Per questo progetto ci avvaliamo anche della collaborazione del prof Massimo Ippoliti e del liceo artistico di Jesi ‘Mannucci’. Sul  piano pratico il 7 giugno prossimo – conclude il vice presidente – in collaborazione con il Pedale Chiaravallese, nell’anello del pattinaggio in via Tabano, organizzeremo una gara di ciclismo categoria Giovanissimi dopo più di 20 anni dalla chiusura del Gruppo Sportivo ciclistico Pieralisi”.

Evasio Santoni

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JESI / CICLISMO, TIRRENO ADRIATICO: IL 16 MARZO SOLO DI PASSAGGIO MA IL FUTURO E’ ROSA

JESI, 13 dicembre 2019 – E’ stata presentata ieri la 55° edizione della

Tirreno Adriatico – arrivo viale della vittoria

Tirreno Adriatico dall’11 al 17 marzo 2020, organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, con partenza a Lido di Camaiore ed arrivo finale con la classica cronometro a San Benedetto del Tronto. Sette le tappe.

La sesta tappa, Castelfidardo – Senigallia di 178 km passerà anche nel territorio del Comune di Jesi e precisamente, provenendo i ciclisti da Agugliano transiteranno per la SP 21 attraversando il Ponte della Barchetta per raggiungere la zona dell’ex Zuccherificio, la SS 76 ed immettersi al bivio per Monsano per salire direzione appunto da Sant’Ubaldo verso Monsano, San Marcello, Belvedere Ostrense e via di seguito.

Raggiunta Senigallia qui la carovana percorrerà 4 giri di un circuito di circa 16 km tra la SS 16 ed il lungomare Leonardo da Vinci.

Dopo l’ottima rappresentazione dello scorso anno con la tappa Matelica Jesi ed arrivo lungo Viale della Vittoria, dove la vetrina promozionale, il successo di organizzazione e di presenza di pubblico è stato notevolissimo, qualcuno avrebbe pensato ad un coinvolgimento più consistente della Tirreno Adriatico per la città di Jesi, magari come solo attraversamento della carovana lungo le vie cittadine.

Tutto ciò non è stato possibile ma il Comitato Organizzatore (presidente onorario Roberto Mancini, presidente Marco Scarponi, vice presidente Diego Pierelli, componenti Eddo Romagnoli, Ernesto Sopranzetti, Giorgio Federici, Giancarlo Catani, Giordano Giuliani, Riccardo Fioretti, Marco Belardinelli, Massimo Ippoliti), visti gli ottimi rapporti con la RCS Sport / Gazzetta dello Sport, sta lavorando sodo in prospettiva e da indiscrezioni tutto si sta maturando affinché il futuro si dipinga di…rosa.

Infatti, come di recente è stato anche svelato dal ‘bambinello Marino’, il Sindaco Bacci ed il Comitato Organizzatore, stanno prodigandosi per preparare al meglio l’appuntamento del maggio 2022 per l’arrivo a Jesi di una tappa del Giro D’Italia. 

Niente è deciso e niente è certo ma le premesse ci sono tutte. La concretezza è tutto e se esiste la volontà è facile prevedere che se le cose si vogliono fare, alla fine si fanno.

Evasio Santoni

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JESI / LA FONDAZIONE ‘MICHELE SCARPONI’ OPINIONISTA RAI AL GIRO D’ITALIA

Marco Scarponi, fratello del Campione vittima della violenza stradale, condurrà le interviste della rubrica #lastradaèditutti durante il Giro d’Italia su Radio Due all’interno del “Processo alla Tappa”

JESI, 10 maggio 2019 – Marco Scarponi diventa opinionista Rai in occasione del Giro d’Italia.

Al fratello dell'”Aquila di Filottrano”, che sta portando avanti una battaglia per la sicurezza stradale attraverso la Fondazione Michele Scarponi, spetterà il compito di intervistare atleti e protagonisti del Giro per sensibilizzare il pubblico sui temi della sicurezza stradale.

Uno spazio fisso che si snoderà da sabato 11 maggio a domenica 2 giugno, su Rai Due, all’interno del “Processo alla Tappa” condotto da Marco Franzelli insieme al Commissario tecnico della nazionale, Davide Cassani.

Titolo della rubrica sarà “La Strada è di Tutti”, motto declinato anche attraverso l’apposito hashatag creato per i social media.

“Ovunque, in giro per l’Italia, ho avuto l’occasione di ascoltare decine e decine di progetti di sicurezza stradale per ciclisti e non solo, ognuno figlio di un punto di vista personale, di pregiudizi, spesso di incompetenzacommenta Marco Scarponi – Al nostro Paese manca ancora un metodo, un piano giusto e condiviso di sicurezza stradale. Un progetto che parta dall’inizio, con un’analisi approfondita dei dati, e passi attraverso una quotidiana prevenzione stradale, controlli, messa in sicurezza delle infrastrutture e ridistribuzione dello spazio (dal più forte al più debole), arrivando a definire le azioni da mettere in atto per accogliere umanamente e nel modo adeguato i familiari delle vittime della violenza stradale”.

Nel nome di Michele, la Fondazione, che ha appena compiuto un anno di attività, lavora per creare e finanziare progetti che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale, a una cultura del rispetto delle regole e dell’altro, tutelando l’utente fragile della strada e della società. La Fondazione collabora con il mondo dello sport, la scuola, le Forze dell’Ordine, con gli organi statali deputati a controllare, mettere in sicurezza ed educare alla sicurezza stradale e con tutte le organizzazioni che hanno i medesimi obiettivi.

“L’obiettivo comunecontinua Marco Scarponideve essere quello di azzerare le vittime della violenza stradale. Si deve procedere avendo come metro di misura l’incentivazione della mobilità sostenibile, si deve ridurre il numero delle auto, poiché siamo il Paese con il più alto tasso di motorizzazione in Europa, e si deve fare comunicazione. Non basta far ritornare l’educazione civica nelle scuole (che nove volte su dieci si fa malissimo). Basta parlare sempre e soltanto di luci e di casco. Bisogna iniziare a fare prevenzione sul serio. Finché chi ha il dovere e la competenza per farlo non deciderà di mettersi a tavolino a scrivere per far applicare un progetto di sicurezza stradale degno di questo nome, noi saremo costantemente in balìa di provvedimenti figli del caso, che non spostano nulla, e continueremo a morire in maniera orribile. Lo spazio va costruito introno al più debole, la persona deve stare al centro del progetto”.

in foto copertina Marco Scarponi e il ciclista Andrea Vendrame

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JESI / TIRRENO ADRIATICO, I COMPLIMENTI DI RCS: “SIETE PRONTI PER LA ROSA”

JESI, 27 marzo 2019 – In occasione dell’arrivo della classica di ciclismo Milano Sanremo di sabato scorso vinta da Alaphilippe, lo stesso corridore che ha tagliato per primo il traguardo di Jesi, il

Mario Broglia – Diego Pierelli

vice presidente Diego Pierelli del Comitato Organizzatore dell’arrivo della tappa Matelica Jesi della Tirreno Adriatico del 18 marzo scorso, ha incontrato il responsabile Rcs della logistica e sicurezza dell’ultimo chilometro Mario Broglia.

Broglia ha tenuto particolarmente ad informarmici ha detto Diego Pierellie a trasmettere a Jesi i suoi complimenti e quelli dei suoi colleghi per la perfetta riuscita della tappa. Dal quartier tappa, alla sala stampa, alla sicurezza del circuito cittadino, tutto è andato alla perfezione. Broglia ha sottolineato come nell’ultimo chilometro del Viale della Vittoria ha riscontrato gente corretta ed ordinata rimarcando ed evidenziando che non è sempre è così. Poi il gran pubblico, sembrava l’arrivo di una tappa del giro d’Italia. Infine ha suggerito: visto che la prova generale è stata superata a pieni voti perché non iniziate a pensare in rosa?”  

Elogi che fanno piacere a dimostrazione di ciò che Jesi ha dato in occasione del recente arrivo della tappa e dello sforzo organizzativo messo in atto.

Anche il suggerimento per pensare in avanti ad un possibile arrivo di una tappa del Giro d’Italia fa onore agli organizzatori e a tutta la città ad iniziare dal Sindaco Bacci, dall’assessore allo sport Coltorti. I quali, siamo certi, ci hanno pensato e magari nel giro di alcuni anni proveranno rendere concreto quello che al momento è solo un piacevole desiderio.

Evasio Santoni

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