Il giovane portiere, classe 2003 con grande personalità, è giunto alla sua seconda stagione con la maglia della Jesina.
JESI, 27 luglio 2022 – Cresciuto nella Folgore Castelraimondo, passato poi al Matelica, Riccardo Minerva è arrivato la scorsa stagione a Jesi, disputando un ottimo torneo.

Minerva
La sua conferma, rappresenta un altro punto fermo da cui ripartire, in una stagione in cui la Jesina dovrà essere protagonista.
Riccardo, neanche il tempo di smaltire l’amarezza della finale Play-Off, che si torna già a sudare sul campo.
«L’eliminazione di Castel Di Lama è stato un colpo durissimo da digerire, ma penso sia stata, comunque, una lezione che ci servirà per il futuro, per una nostra crescita. Eravamo molto carichi e convinti di far bene, ma è andata come tutti sappiamo. Tutto questo unirà il gruppo ancor di più».
È la tua seconda stagione con la maglia leoncella, e sarai chiamato a responsabilità sempre più importanti.
«Certo, ma sono sicuro che con il gruppo affronteremo qualsiasi tipo di problema. Il confronto è importantissimo, l’abbiamo sempre fatto e lo rifaremo. Sono sicuro che saremo presto al top, ed anche se siamo una squadra molto giovane, vogliamo dimostrare di saper affrontare certe responsabilità e raggiungere certi tipi di traguardi».
Dalla prossima stagione non avrai davanti a te capitan Mistura, ma la società è intervenuta adeguatamente per mantenere alta la guardia in difesa.
«Sì, gli acquisti fatti dalla società mi rendono molto tranquillo. Sono stati acquistati giocatori che sostituiranno al meglio i partenti. L’importante è che, soprattutto i più esperti, si mettano al servizio di noi più giovani magari nei momenti di difficoltà, che possono starci in ogni stagione. Anche se i nuovi li conosco solo parzialmente, sono sicuro che non ci saranno assolutamente problemi in tal senso».
C’è un portiere a cui ti ispiri e quali sono i migliori che hai incontrato sino ad ora da avversario?
«Mi sono allenato a Matelica con Urbietis Kajus, portiere davvero eccezionale che mi ha insegnato tanto, soprattutto dal punto di vista mentale, cosa per me fondamentale in questo ruolo. Mi ha aiutato nei miei momenti difficili e lo stimo tantissimo. Fisicamente invece, mi rivedo un po’ in Alessio Cragno, mentre mi piace moltissimo Ederson Moraes, portiere del Manchester City».
Quali sono i tuoi punti di forza e dove vorresti migliorare?
«Non mi piace parlare molto della parte tecnica. Come dicevo, per me è fondamentale l’aspetto mentale. So di avere ancora tanti margini di miglioramento, e al tempo stesso l’umiltà necessaria per poter crescere pian piano, passo dopo passo. Non mi piace fissare dei traguardi, voglio lavorare giorno dopo giorno, gara dopo gara».
Sabato c’è stata la presentazione ufficiale e tra poche ore si ricomincia, quali sono le tue sensazioni alla vigilia di questa stagione importante anche per te a livello personale?
«Abbiamo tutti una grandissima voglia di far bene. L’importante è tornare a far gruppo come l’anno scorso ed aiutarci tutti insieme, solo con una vera simbiosi saremo in grado di migliorare quanto fatto nello scorso torneo».
Michele Grilli
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