Ieri il primo allenamento: “quello fatto da Giorgini non è da gettare. I tifosi fanno la differenza, mi dispiace che la ‘curva’ da tutti e da sempre temuta sia vuota”
JESI, 16 ottobre 2024 – Mirco Omiccioli, il neo allenatore leoncello, si presenta.
Domenica scorsa la società Jesina, Promozione Girone A, ed Igor Giorgini, di comune accordo, hanno interrotto il rapporto di collaborazione ed il presidente Chiariotti ha rivolto le attenzioni verso l’allenatore di Fano che ha accettato.
Ieri sera il primo allenamento con la squadra in vista della gara di domenica prossima al Carotti contro il Tavullia Valfoglia.
Nelle prossime ore potrebbe essere anche completato lo staff tecnico, tutto nuovo, per collaborare con il neo mister ed i nomi che al momento sembrano averer più chance di altri sono quelli di Marco Teodori, ex Femignanese, come allenatore in seconda, e di un preparatore atletico già a conoscenza del neo mister.
La Jesina è reduce dal pareggio di Ostra Vetere ospite del Barbara M0nserra. (clicca qui per gli highlights).
Omiccioli, panchina della Jesina che magari in passato, in altre circostanze, era sfumata?
Mai contatti diretti con alcun rersponsabile del club, si era solo vociferato. Adesso che è successo sono contento. Una occasione importante in una città importante e di questo ringrazio chi mi ha dato questa opportunità. Ho capito che vogliono immediatamente risalire e mi fa piacere che per farlo abbiano scelto me. Abbiamo due vie: la prima sarebbe il massimo cioè vincere il campionato, l’altra e importante lo stesso esserci come è successo a me due anno fa ad Urbania
Come è andato il primo allenamento?
Bene, molto bene. Son soddisfatto. Dopo un esonero è sempre un momento particolare ma tutti si sono allenati bene
Che campionato dovrete fare?
Da protagonisti. La squadra è nata per puntare a vincere e non dobbiamo toglierci dalle responsabilità
Che ruolo ha avuto in questa tua venuta a Jesi Belkaid?
Ci conoscevamo ma non eravamo mai arrivati ad aver rapporti nel senso che lui mi stimava come allenatore ed io come giocatore. Ci siamo trovati e sono contento: c’è entusiasmo, voglia e stimoli giusti dal presidente, allo staff, ai magazzinieri
All’interno delle mura esiste un certo clima, all’esterno è tutt’altra storia: ne avete parlato?
Vivo il presente, cerco di capire i problemi della squadra. Mi dispiace non ci sia il pubblico ma ne resto fuori perchè non conosco la situazione. I tifosi sono calorosi e potrebbero darci una mano. Li rispetto ma ripeto ne resto fuori
Lo scorso anno sei stato l’ultimo allenatore a sedere sulla panchina del Carotti, in campionato, da avversario, ed avrai visto una fotografia della curva piena ed a sostegno della squadra completamente diversa da quella che troverai domenica prossima completamente vuota
Avere lo stadio pieno che porta calore non è la stessa cosa di non poter contare sul sostegno diretto. Dispiace anche a me ma credo dispiaccia alla società e soprattutto ai ragazzi. Le scelte vanno rispettate: pazienza e tanto dispiacere. Jesi è notorio, è piazza calda e calorosa che sempre ha aiutato la squadra: qui i tifosi hanno sempre fatto la differenza. Questo sostegno ora non c’è? Dobbiamo comunque andare avanti e vincere da soli
Torniamo al campo. Ci saranno dei correttivi, hai già manifestato le tue idee?
Abbiamo fatto un allenamento. Alcuni ragazzi già li conosco ed allenati. Ancora è prematuro affrontare certe problematiche, se poi emergeranno, ma non è detto che tutto dovrà essere stravolto. Il lavoro svolto da Giorgini non è tutto da gettare. Bisognerà lavorare un po’ sul piano mentale ma siamo aggrappati ad una classifica che è importante e dobbiamo pensare a far bene e a far punti. E normale che avremo pressioni, siamo a Jesi e siamo in una squadra che deve puntare a vincere. Certo qualche modifica la porterò, come cercherò di far capire i miei concetti. Ne parlerò con i ragazzi sperando che in poco tempo possano recepire le mie novità
Arriva subito una partita importante contro una ‘sorpresa’
Li ho visti giocare, sono una buona squadra piena di entusiasmo ed in questo momento potrebbe metterci anche in difficoltà. Noi dobbiamo vincere sia perchè giochiamo in casa sia perchè andremo subito ad occupare una posizione di classifica che rispetta meglio le nostre ambizioni. Il Tavullia Valfoglia ha valori, ha giocatori di livello in fase offensiva, non sarà facile. Tutto dipenderà dall’approccio e dalla prestazione che andremo a fare. Giocando bene faremo risultato
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