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Calcio

JESI / La Spes non vuol perdere l’anzianità di matricola, Cellini tace

La storica società jesina non vuol vedersi revocato il numero di matricola se impossibilitata, per l’emergenza sanitaria, a partecipare al campionato

JESI, 7 ottobre 2020 – Oramai è un susseguirsi di iniziative, tutte mirate e tutte dello stesso identico contenuto, quelle delle società dilettantistiche di calcio iscritte al Comitato regionale della Figc Marche, che chiedono a gran voce, senza peraltro al momento essere ascoltate, di rinviare l’inizio dei campionati.

Tutte chiedono al presidente Cellini, insomma, di non far partire i campionati dalla Promozione in giù.

Dal Comitato, nessuna risposta. La situazione di ora in ora diventa sempre più complicata.

Il Comitato della Figc Marche è convocato per venerdì 9 ottobre ma all’ordine del giorno si parla solo di Play off e play out.

Facile intuire, secondo una logica, e secondo quando sta accadendo in queste ore, che l’ordine del giorno potrebbe subire un cambio radicale degli argomenti in discussione, ma è altrettanto facile prevedere, considerato che il Comitato stesso dà l’impressione di non conoscere a fondo e nel dettaglio le realtà sul territorio, che la discussione sulla questione avanzata dalle società venga rimandata.

In Vallesina si stanno muovendo tanti altri club che sembrano voler seguire la strada intrapresa ieri da Borgo Minonna e Largo Europa ed oggi dalla Castelfrettese.

La Spes Jesi l’ha fatto autonomamente con una lettera indirizzata a Cellini (Comitato Regionale Marche Figc) e a Rocchi (Presidente Delegazione Provinciale Figc Ancona).

Nella missiva il club jesino ricorda come in altre realtà italiane già alla prima giornata di campionato (Promozione, Prima, Seconda e Terza Categoria) molte gare sono state rinviate causa intere squadre in isolamento imposto dalle Asl territoriali.

I dirigenti della Spes interrogano: “in caso di una eventuale positività di un componete del ‘gruppo squadra’ o di un soggetto definito contatto stretto di un appartenente a tale gruppo quali conseguenze comporta? Come è noto – conclude la letterail calcio dilettantistico si regge sul ‘volontariato’  da parte di dirigenti  e ragazzi legati dalla passione per lo sport e si chiede un’accurata valutazione sulla decisione di far partite la stagione il 25 ottobre”.

Insomma nessun vuol giocare! Ma c’è di più.

In caso di avvio dei campionati ed in caso di rinuncia da parte di alcuni club cosa accadrà?

In molto sono preoccupati di perdere tutti i diritti e l’anzianità conquistata con decenni e decenni di partecipazione sempre attenti alle regole ed alle disposizioni. Insomma non vuol vedersi revocato il numero di matricola. La Spes  Jesi è affiliata alla Figc dal 1967 – Matricola Federale n. 50180.

Ora l’emergenza non può e non deve cancellare questa storia ed il Comitato ne deve tener conto andando a modificare i regolamenti.

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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