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Sport

JESI / Assessore Tesei: “La piscina? Errore di chi ci ha preceduto”

Intervento anche, molto dettagliato, dell’assessore allo sport Samuele Animali sullo stato dell’impiantistica sportiva locale

JESI, 6 gennaio 2024 – Si ritorna a parlare di strutture sportive a Jesi, e non sarà di certo per l’ultima volta considerato lo stato di molti impianti presenti in città.

Impianti datati che per forza di cose hanno ed avranno necessità di interventi.

Si ritorna a parlare, in particolare, della piscina Comunale di via del Molino e l’occasione è stato il ‘città di Jesi’, torneo di pallanuoto under 14 organizzato dalla locale società Pallanuoto Jesina, presidente ‘Gigio’ Traini, disputatosi alle Saline di Senigallia.

Tesei con i giovani atleti leoncelli

A farlo è stato l’assessore al turismo del Comune di Jesi Alessandro Tesei che in un lungo post social ha scritto: “Ieri mi è capitato di dover sostituire il Vicesindaco e assessore allo sport Samuele Animali per rappresentare la nostra città alla competizione di pallanuoto “Trofeo città di Jesi”. Peccato che fossimo a Senigallia. Al di là del piacere di aver rivisto il Vicesindaco e Assessore allo sport locale Riccardo Pizzi, che ringrazio anche per l’ospitalità, al di là del divertimento nell’aver assistito a qualche gara di uno sport che conoscevo solo superficialmente, al di là della splendida accoglienza di Gigio Traini e tutti gli organizzatori e della passione che dimostrano, l’elefante nella stanza è: perché il “Trofeo Città di Jesi” lo si deve fare a Senigallia? Beh, perché qualche anno fa, quando ci fu la ristrutturazione della piscina comunale a Jesi, chi doveva vigilare affinché ci potesse essere una vasca adatta a praticare anche questo sport, probabilmente stava facendo altro. E non solo lui, ma molti di quelli che pontificano, lodandosi e credendosi migliori di chi c’è oggi. Guarda caso questa della piscina è solo l’ennesima delle tante stronzate piccole o grandi che piano piano vengono a galla e che dimostrano una gestione quando va bene superficiale, in altri casi proprio alla… di cane. E molte di quelle valutazioni forse sciocche o poco approfondite, si sono tramutate in eredità da gestire da chi ora è chiamato a governare questa città. Non parliamo della fontana o del Cascamificio che non finiremmo più…ma anche la piscina è una di queste, e i famosi cassonetti elettronici su cui avete anche il coraggio di parlare, un’altra. Posso garantirvi che la gestiremo, molto meglio di come voi la avete (non) pensata. Le cose necessitano di pensiero e tempo, vanno capite e studiate. Perché se le fai senza approfondire e male, poi devi tamponare in emergenza. Per lo meno abbiate la decenza di stare in silenzio, voi e i vostri pagliacci da assalto”

Tesei ci è andato giù a gamba tesa e sicuramente ha accelerato un dibattito, quello delle strutture sportive, che terrà banco, e sarà uno degli argomenti di dibattito politico principale nella nostra città nel 2024.

Perché ci preme ricordare le condizioni del ‘Carotti’, il ‘fine vita’ del ‘Paolo Pirani’, le condizioni della pista di atletica leggera al ‘Cardinaletti’, il ‘finto’ campo di calcio del ‘Paolinelli’. Senza pensare troppo a quando si dovrà chiudere la Carbonari per i lavori già programmati.

Animali ed il presidente del club scherma Jesi Maurizio Dellabella

Nelle sue considerazioni, nei giorni scorsi, l’assessore allo sport Samuele Animali dalla sua pagina facebook ha scritto un lungo articolo dal titolo MERAKI (pare che il verbo in greco moderno, intraducibile in italiano, significhi fare qualcosa con tutto sé stesso) e sintetizzando ‘l’elenco delle cose’ elencate dall’Assessore, alla voce sport ha scritto: “si è dovuto in primo luogo correre dietro all’emergenza. Scelta obbligata investire sul Palazzetto, per evitare di chiudere (275mila euro per le caldaie e la copertura dei locali tecnici). Poi la soluzione dei problemi annosi del Petraccini (fondo, spogliatoi) e del campo da rugby (spogliatoi, illuminazione). Per far fronte al caro bollette sono state rimodulate le tariffe, ma sono stati anche stanziate diverse decine di migliaia di euro per i gestori: per i project financing adeguamento da contratto, agli altri purtroppo le briciole, perché a differenza di quanto avvenuto in precedenza (per il Covid) questa volta non ci sono stati stanziamenti statali. E’  stato cantierato un progetto importante come il Palascherma e a gennaio è la volta della Carbonari. Al Liceo scientifico sta provvedendo la Provincia. Non essendo possibile attingere ulteriormente a fondi Sport e periferie, ci si è avvalsi per il momento di altre linee di finanziamento, soprattutto per attrezzature e attività all’aperto (Sport e inclusione, Play district). Per le attività sportive dedicate a persone con disabilità o con difficoltà di ordine sociale continua ad essere essenziale l’apporto di Asp e società sportive. La nuova Consulta dello sport è operativa e sta contribuendo a definire le linee di governo del sistema dello sport jesino. Grazie alla collaborazione con le società ed associazioni sportive sono stati riproposti e rivisitati eventi di grande rilevanza, già interrotti causa Covid, come la Notte azzurra, Jesi run, Caminada di San Giuseppe, Jesi open, Studente atleta, stages di arti marziali e saggi di danza e ginnastica. Ne sono stati anche realizzati di nuovi, come We match, Jesi sport experience, la Corsa dei leoni, il Concentramento di tennistavolo A2 B1, la Jesi volley cup, le Finali di Coppa italia C5 serie C, la partecipazione al Palio dei Comuni di Montegiorgio”. E sul futuro? “Gli interventi straordinari in città su fondi PNRR – sempre Animali che specifica – si sono molto concentrati sull’edilizia scolastica e se ne sono giovate più o meno direttamente anche alcune strutture sportive “minori”. Ma, come si è già accennato, ora l’impiantistica principale mostra la corda essendo mancata negli anni la straordinaria manutenzione. Solo per citare alcuni problemi. Al Carotti si manifestano problemi alle tribune, al fondo, all’illuminazione; al Palazzetto l’obsolescenza riguarda l’illuminazione, l’impianto audio, i tabelloni; al Cardinaletti ancora illuminazione, tribuna, piste di atletica e di pattinaggio. C’è poi chi reclama “un campo in sintetico”. Di certo i campi attuali sono molto sfruttati e il sintetico consente un uso più intenso. A tal riguardo c’è una proposta di collaborazione pubblico-privato che potrebbe concretizzarsi a breve per il Mosconi”.

©riproduzione riservata

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