L’Ordine dei Giornalisti delle Marche lo ha ricordato con un lungo post social. La testimonianza del nipote giornalista Paolo Rosati e del Sindaco di Monsano Roberto Campelli
JESI, 21 febbraio 2026 – Dagli sportivi, dai cittadini comuni, dai colleghi, da chi l’ha conosciuto, tanti i messaggi di cordoglio ed i ricordi nei confronti di Nicola Di Francesco che per decenni ha scritto e raccontato la quotidianità, in tutti i sensi, della sua città.
Di Francesco, giornalista, è deceduto ieri venerdì 20 febbraio. (rileggi qui…)
Jesi / Il giornalismo jesino piange Nicola Di Francesco
“Si è spento oggi un pilastro delle istituzioni giornalistiche della nostra regione” scrive l’Odg MArche – “Di Francesco per quasi trent’anni ha rappresentato la memoria storica e l’anima progettuale dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche. Una vita al servizio del giornalismo marchigiano. La sua storia all’interno dell’Ordine inizia il 28 giugno 1986, quando viene eletto nel primo Consiglio. Da quel momento, il suo legame con l’istituzione diventa indissolubile. Nel 2010 viene eletto vicepresidente, carica confermata nel 2013, anno che ha segnato il suo ultimo mandato ufficiale. Nicola Di Francesco non si è limitato alla gestione amministrativa. La sua lungimiranza lo ha portato a essere l’ideatore e il promotore della Fondazione dei Giornalisti Marchigiani, uno strumento nato per sostenere la categoria, promuovere la formazione e guardare al futuro della professione. Inoltre, è stato il “biografo” dell’Ordine. Grazie alla sua cura meticolosa, sono nati i volumi rievocativi per il ventennale e il trentennale della costituzione dell’Ordine marchigiano. Questi libri non sono semplici cronache, ma atti d’amore verso la professione, permettendo alle nuove generazioni di non perdere il filo della propria storia”.
Anche la testimonianza di Paolo Rosati ne traccia una figura che a Jesi ha lasciato il segno: “Con zio Nicola se ne va un pezzo di famiglia e mille ricordi di gioventù. Abbiamo condiviso tantissimi momenti, vacanze, festività, ricorrenze gradite ed affetti. Ricordo le trasferte al seguito della Jesina, con lui mia zia Paola e mia cugina Cecilia, e le esperienze condivise in ambito giornalistico. Mi sono avvicinato alla passione dello scrivere grazie a lui alla fine degli anni 80 quando guidava la redazione sportiva di Jesi del Corriere Adriatico. Ho iniziato a collaborare con lui seguendo molto dello sport locale. Con Nicola se ne va un decano del giornalismo locale , una persona che ha raccontato per tantissimi anni la cronaca e lo sport cittadino, contribuendo anche alla nascita e alla crescita dell’Odg Marche. Ma se ne va anche uno zio che mi ha sempre voluto bene, accogliente, generoso con cui ho percorso un prezioso cammino familiare e sportivo”.
Il Sindaco di Monsano Roberto Campelli, presidente del ‘premio Vallesina’ così lo ricorda: “Di Francesco è stato l’anima organizzativa dell’iniziativa. Curava con meticolosità la biblioteca dei premiati, ricostruendone i percorsi, redigendo curriculum dettagliati e presentando le proposte alla commissione giudicatrice. Lo faceva con professionalità e sentiva il Premio Vallesina profondamente suo. Il suo impegno ha rappresentato un valore aggiunto non solo per l’organizzazione, ma anche per tante persone che grazie a quel palcoscenico hanno visto riconosciuto pubblicamente il proprio lavoro”.
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