Ora un protocollo comune da adottare anche per giocatori, staff e addetti ai lavori. Perplessità solo sulle percentuali di accesso negli impianti
JESI, 23 luglio 2021 – Dunque, per quanto riguarda lo sport, servirà il Green Pass per accedere a stadi e Palas.
E’ stata fissata anche la capienza al 50% per i primi e al 25% per i secondi.

“Le manifestazioni sportive – ha sostanzialmente decretato il Governo – saranno svolte esclusivamente con posti a sedere preassegnati, assicurato il rispetto della distanza interpersonale, con accesso consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19”.
Si riaprono gli impianti a determinate condizioni.
E gli atleti, lo staff, i dirigenti, l’organizzazione? Il Green pass sarà obbligatorio anche per loro?
Nei prossimi giorni forse i vertici dello sport nazionale, il Coni e le varie Federazioni, decideranno per un protocollo comune per tutti anche se è pur vero che fino al maggio scorso per giocare, chi poteva giocare, era obbligato al tampone e di conseguenza chi non sarà vaccinato dovrà proseguire, forse questa sarà la strada, con le stesse regole.
Ma cosa pensano e dirigenti delle nostre società ai più alti livelli come Goldengas Senigallia, Aurora basket Jesi, Ristopro Fabriano, Jesina, Vigor Senigallia, Marina calcio, Biagio Chiaravalle, Fabriano Cerreto?

Santini Marina calcio
Santini presidente Marina Calcio: “siamo ritornati nel caos e dopo la lettura di questo decreto mi è venuta la paura che potremmo andare incontro ad un altro stop dei campionati. Un espediente come questo suona come un obbligo alla vaccinazione. Se sono coinvolti anche gli spettacoli sportivi, potremmo accontentarci di far entrare allo stadio solo i possessori di green pass. Ma per gli addetti ai lavori come dirigenti, tecnici e giocatori? Che protocolli ci aspettano? Sono molto perplesso”.

Fantini general manager Ristopro Fabriano
Paolo Fantini direttore generale Ristopro Fabriano: “Mi sembra una decisione che non abbia fino in fondo una logica. Infatti, ritengo giustissimo lo strumento del green pass, ma avrebbe poco senso una capienza così ridotta, tra l’altro in zona bianca, senza sapere cosa accadrebbe eventualmente in zona gialla. Se le vaccinazioni sono considerate lo strumento con il quale la vita civile ed economica possano continuare ad andare avanti, questa limitazione così stringente appare assai poco coerente”.

Daniele Tittarelli direttore tecnico Biagio Chiaravalle
Daniele Tittarelli Biagio Chiaravalle: “Sarà una forma di difficile attuazione almeno nei primi periodi soprattutto per una società dilettantistica ma poi come tutte le cose ci si abitua ed è sicuramente tutto importante e dovuto per tutelare la sicurezza di chi accede alle manifestazioni sportive pubbliche. Dal punto di vista del Green pass in se va bene esibirlo all’entrata all’atto della prenotazione del biglietto e del posto perchè c’è un buon grado di tutela. Il problema è magari il 50% massimo della capienza che limita l’ingresso negli stadi e in particolar modo anche nel campionati di Eccellenza. Per quanto riguarda la forma del Green pass sono d’accordo che vada estesa anche ai giocatori. Penso che la maggior parte lo farà però c’è sempre il rischio di quelli che non si vaccinano. La cosa va fatta perché si eviterebbero tamponi ogni partita. Dunque bene per quanto riguarda l’ingresso al pubblico perché toglie magari le società dalle responsabilità ed esteso ai calciatori per evitare la routine dei tamponi che è sempre di difficile attuazione sia a livello pratico che economico”.

Giancarlo Chiariotti presidente Jesina
Giancarlo Chiariotti presidente della Jesina: “Il Green pass serve certamente per entrare in luoghi dove c’è parecchia gente ed è una sicurezza per tutti. Ovviamente creerà un problema organizzativo che poi col tempo sarà superato. Per tranquillità di tutti è preferibile fare i vaccini anche a giocatori, staff, dirigenti, addetti all’organizzazione di una società così che si eviteranno i tamponi, quello che l’ultimo campionato abbiamo fatto. Questo è un protocollo che i vertici dello sport dovranno stabilire e far adottare a tutti”.

Lardinelli Altero
Altero Lardinelli, Aurora basket: “Green pass va bene ma la speranza è che i palazzetti possano accogliere il più alto numero di spettatori e le percentuali che sono state stabilite mi sembrano basse. Comunque questa deve essere una base di partenza e che non si torni più indietro perché giocare con gli impianti vuoti non può essere più consentito. Adesso aspettiamo i protocolli per quanto riguardano giocatori e staff e addetti ai lavori poi la speranza è che si possa riprendere a giocare senza fermarci più”.
Sul green pass per accedere agli impianti sportivi le due principali società senigalliesi, la Vigor (Eccellenza calcio) e la Goldengas (serie B basket) non hanno dubbi: ben venga, se è l’unico modo per poter fare tornare il pubblico negli stadi dopo tanti mesi a porte chiuse.

Luca Meggiorin
Per Luca Meggiorin, amministratore delegato della Vigor, “è l’unica strada percorribile per tornare alla normalità e quindi anche al pubblico negli stadi. Dunque va intrapresa: la Vigor è assolutamente favorevole”.

Sonia Fileri
Sonia Fileri, presidente della Goldengas da poche settimane, sottolinea: “magari il controllo degli accessi potrà essere almeno inizialmente un po’ complicato ma è assolutamente importante per la sicurezza di tutti la presenza del green pass. Le palestre sono al chiuso e senza quello credo che saremmo costretti a un’altra stagione praticamente senza pubblico. Come dice Draghi il green pass deve unire la sicurezza della collettività con la passione del tifoso che della collettività fa parte. Sono anch’io assolutamente favorevole”.

Sergio Gubinelli
Sergio Gubinelli direttore sportivo Fabriano Cerreto: “Green Pass va bene per noi, va bene anche il 50% degli accessi considerato che abbiamo la fortuna di un impianto omologato per oltre 3000 presenze. Ci sarà da organizzarci ed ora attendiamo il protocollo squadra e come ci si dovrà comportare”.
Evasio Santoni
hanno collaborato Andrea Pongetti e Luca Ciappelloni
un grazie a Aldo Nicolini addetto stampa Marina calcio
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