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Calcio

ECCELLENZA / Jesina – Anconitana, il parere tecnico di Gianluca Fenucci

I complimenti a Strappini. “Una menzione per Lucarini, giovane e affidabile in un ruolo difficile come quello del difensore centrale”

JESI, 12 aprile 2021 – Ritorniamo sul derby di domenica 11 aprile al Carotti con il parere di Gianluca Fenucci allenatore di calcio e giornalista presente al derby.

Ecco il commento tecnico alla partita.

“Una vittoria fortuita e fortunata quella dell’Anconitana al Carotti. Si dice che le grandi squadre vincono anche così, ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo, ma se Falconieri e compagni vogliono approdare in serie D devono crescere e parecchio. La Jesina, bisogna dirlo a chiare note, meritava di più, molto di più. Marco Strappini aveva disegnato un 5-3-2 molto razionale e duttile e l’Anconitana è restata irretita e quasi bloccata. Se non fosse stato per il grande gol di Frinconi (che tra l’altro giocava da regista in un ruolo chiaramente non suo) e per due o tre grandi parate di Marcantonini, la Jesina non sarebbe uscita sconfitta in una partita in cui aveva meritato ben altro risultato. Nonostante tante assenze di rilievo, dal difensore Marini a Cameruccio a Edoardo Moretti e a diversi altri, i leoncelli hanno giocato bene, con intensità, senza timori e costruendo diverse palle gol, non trasformate per un pizzico di imprecisione e per la bravura di Marcantonini. La partita non è stata bellissima ma certamente è stata vibrante come ogni derby che si rispetti.

tifosi leoncelli al derby

Mancava la gente, il pubblico e dispiace ma i tifosi leoncelli non hanno lasciato sola la squadra e hanno trovato pertugi e tetti per spiare pezzi di partita sperando in un risultato diverso. Nel calcio, che è un gioco, ci vuole anche un po’ di fortuna e la Jesina domenica non ne ha avuta. Poi, nella ripresa, dopo il gran gol di Frinconi la Jesina (come l’Ancona) ha accusato una preparazione atletica per forza di cose approssimativa e insufficiente e quando si sono appannati i suoi giocatori migliori, da Domenichetti a Sampaolesi, da Papa ad Alessandroni a Campana, è stato praticamente impossibile ribaltare il risultato. Però la squadra ha convinto e a Marco Strappini vanno fatto i complimenti: è giovane, tanto giovane come mister ma è bravo, molto bravo. Il risultato non gli rende merito perché domenica anche in panchina non aveva certo perduto il duello con Lelli, un allenatore consumato e concreto, plurivittorioso. In un mini torneo di 10 partite non c’è spazio per battute d’arresto ma credo che l’obiettivo dei leoncelli è di ben figurare e costruire qualcosa di duraturo e consolidato per il futuro. La strada è quella giusta: un risultato positivo avrebbe nobilitato e gratificato l’ottima prestazione della squadra che comunque deve ripartire dalla buonissima prestazione. Una menzione per Lucarini, giovane e affidabile in un ruolo difficile come quello del difensore centrale così come di tutti i giocatori leoncelli”.

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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