Con lui Samira Curia, Andrea Giorgiani, Leonardo Salvatori, Kristian Ubaldi. Promossi i guardialinee Laura Gasparini e Alessandro Pascoli
JESI, 2 luglio 2022 – E’ finita, come si suol dire, all’italiana.
Claudio Racchi l’arbitro di Ancona protagonista prima e durante la partita di spareggio play off del campionato di Eccellenza del 22 maggio scorso Atletico Ascoli – Jesina finita con la vittoria della squadra di casa per 2-1 è stato promosso in serie D.
Con lui promossi anche i due guardialinee della partita Laura Gasparini di Macerata e Alessandro Pascoli di Macerata.
Una notizia che di per se fa clamore considerato che i vertici dell’Aia, a seguito di quell’evento, non hanno preso alcun provvedimento nei confronti del direttore di gara il quale, sicuramente e giustamente, per i crediti maturati durante la stagione, ha ricevuto il premio della promozione.
Va fatto notare comunque che Racchi dopo quell’episodio era stato segnalato all’organico di disciplina competente il quale ancora non si è pronunciato. Dunque, logica vuole, che prima o poi l’uomo in nero potrebbe essere squalificato.
La situazione è per lo meno anomala. Detto che anche noi avevamo messo in evidenza le doti di Racchi e specialmente nella gara del 16 aprile a Jesi tra la Jesina e il Fabriano, ma ci aspettavamo una presa di posizione nei confronti del direttore di gara, leggasi sospensione o squalifica, non tanto per gli episodi del campo nella gara del 22 maggio, ma soprattutto per il video che alla vigilia della stessa l’interessato aveva prodotto e diffuso tramite social nel quale prendeva letteralmente in giro i tifosi della Jesina. Qualcuno dice ironicamente! Noi solleviamo il dubbio che a parte invertite, cioè se un dirigente, allenatore, giocatore avesse fatto quello che ha fatto Racchi minimo tre mesi di squalifica li avrebbero presi.
Oltre a Racchi sono stati promossi in serie D gli arbitri Samira Curia, Andrea Giorgiani, Leonardo Salvatori, Kristian Ubaldi e poi i guardialinee Laura Gasparini, Alessandro Pascoli, Stefano Allievi, Luigi Amorello, Alberto D’Ovidio, Nicolò Raschiatore.
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