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CONI MARCHE / Il senigalliese Domenico Ubaldi tenta la corsa alla presidenza regionale

Ultimi giorni per raccogliere le preferenze necessarie per lo storico presidente del Tennistavolo Senigallia. Sfiderà Fabio Luna

SENIGALLIA, 19 febbraio 2021 – Potrebbe esserci un secondo candidato e sarebbe un candidato senigalliese, alla corsa per la presidenza del Coni Marche che vedrà scegliere la massima carica del mandato 2021-24 il 13 marzo ad Ancona.

Fabio Luna

In questi giorni infatti Domenico Ubaldi, ingegnere di 68 anni, sta provando a raccogliere le preferenze necessarie tra gli enti sportivi e le federazioni della Regione per potersi presentare il 13 marzo e sfidare il presidente uscente Fabio Luna: c’è tempo fino al 26 febbraio.

Domenico Ubaldi

Ubaldi, già presidente della Consulta dello sport di Senigallia e delegato provinciale proprio del Coni, vanta circa 50 anni di esperienza da dirigente sportivo nel Tennistavolo Senigallia, dove entrò nel 1970 per poi divenire presidente nel 1988: dopo oltre 30 anni Ubaldi ha lasciato la carica nei giorni scorsi, lasciando il posto a Gennaro Campanile.

Ubaldi. Come mai questa candidatura?

“Incontrandomi con molti dirigenti e società nei mesi scorsi ho percepito una certa voglia di cambiamento. Sono stati loro a chiedermi la disponibilità per poter avviare un percorso diverso”.

Cosa pensa di poter portare alla causa del Coni?

“Ho maturato esperienza partendo dalla base come dirigente che ha conosciuto successi ma anche le tante difficoltà che ci sono nel gestire un club, un evento, un impianto sportivo. Credo che lo sport sia cambiato rispetto a quello che avevamo conosciuto da giovani ma spesso questo cambiamento non è stato percepito. La pandemia, inoltre, sta generando nuovi cambiamenti che lasceranno il segno”.

Quali i punti cardine del programma?

“In primo luogo ritengo che il Coni Marche non possa continuare a essere semplicemente un ufficio regionale del Coni di Roma. Dovrebbe essere altro: un vero rappresentante dello sport marchigiano, un luogo democratico dove raccogliere anche le proposte delle associazioni e dei delegati provinciali, che non possono essere soltanto visti come rappresentanti del presidente in sua assenza. Nel programma si affrontano anche altre questioni: dalla revisione, necessaria, delle leggi regionali sullo sport e la promozione sportiva, all’impiantistica, allo sport come cultura e turismo: pensiamo all’istituzione di un Museo dello Sport e a rendere le Marche un polo attrattivo per il turismo sportivo, attraverso sinergie con gli enti locali e le camere di commercio».

 Ottimista sulla possibilità di raggiungere le preferenze necessarie per candidarsi?

“Sono conscio di avere un competitore molto forte, ma sono ottimista. E penso che avere un confronto tra due visioni differenti sarebbe comunque positivo per lo sport marchigiano”

 

Andrea Pongetti

©RPRODUZIONE RISERVATA

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