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Basket serie B / Ciaccafava: “Il derby, pronostico impossibile ma Jesi è una squadra vera”

“Contro Firenze la squadra che immaginavo questa estate” e ipotizza il quintetto anti Fabriano: “Gatti, Merletto, Marulli, Ferraro, Cicconi Massi”

JESI, 27 ottobre 2022- Il derby contro la Ristopro Fabriano si avvicina.

Dopo la trionfale prestazione di domenica scorsa battendo Firenze, l’Academy Jesi è pronta per questa ulteriore sfida che si preannuncia scoppiettante.

Ne parliamo con il patron nonché main sponsor della squadra Daniele Ciaccafava facendo il punto della situazione con una piccola scommessa finale.

Daniele Ciaccafava

Innanzitutto partiamo dalla vittoria di domenica scorsa. Risultato tutt’altro che scontato. Lei onestamente, ci ha creduto dall’inizio?

“Avendo visto la partita precedente contro S. Miniato ero un po’ titubante. Si è vista una squadra arrancare soprattutto nelle fasi finali. Però, avendo potuto vedere i ragazzi allenarsi e giocare negli altri match, avevo intuito che alcuni elementi non avevano ancora espresso il loro reale potenziale. Contro Firenze, a mio avviso, sono uscite fuori le vere potenzialità di tutti. Domenica ho assistito ad una gara di una vera squadra: quella che immaginavo questa estate.”

Ieri pomeriggio è stata tenuta una conferenza stampa in anteprima del derby. Come vi state preparando o che aspettative ci sono a riguardo?

“Esorto in primis ad affrettarsi ad acquistare il biglietto dato che ne sono rimasti pochi a disposizione, contando  sul fatto che non sarà possibile acquistarlo il giorno della partita al palazzetto. Invito i supporters jesini ad essere presenti perché si preannuncia un match bellissimo e molto sentito. Consideriamo che il palazzetto sarà pressoché pieno di fabrianesi, dato che i tagliandi datoci a disposizione sono solo 150, mettiamoci inoltre che il clima sarà caldo solo perché ci sono ben tre ex che torneranno  da avversari – Merletto, Marulli e Gatti -, sarà curioso vedere se il passaggio alla casacca jesina sarà visto o meno tipo come un tradimento. Poi immagino ci saranno tanti cori e striscioni, un bel match insomma che merita di essere visto.”

Roberto Marulli

Partite come queste potrebbero contribuire a far riaccendere l’interesse attivo degli sportivi jesini. Che ne pensa, ce la farete?

“Penso che molti ancora non sentino la squadra come propria e non credo solo per via del cambio di denominazione. Secondo me in molti non hanno ancora inquadrato vere e proprie figure di riferimento come ad esempio era stato Maggioli. Non era jesino ma era come se lo fosse diventato. La città allora si identificava in lui, era una bandiera. Una figura di riferimento attualmente manca ma perché la squadra è ancora nuova e molti non sono originari di Jesi. Solo il tempo, i risultati e forse la personalità di qualche giocatore, potranno fare la differenza. Sono fiducioso, le premesse sono buone.”

Per avvicinare maggiormente il pubblico state promuovendo iniziative come quella del biglietto a prezzo unico ad esempio. Ne sono previste ulteriori?

“Per il momento, no. Stiamo monitorando e valutando come la situazione stia progredendo. Ci siamo dati uno o due mesi di tempo per capire che tipo di linea stiamo prendendo per poi eventualmente trovarne altre. Non sono comunque escluse a priori altre promozioni o iniziative in futuro, perché no? Da valutare.”

Tornando alla squadra. Quali sono secondo lei, i punti di forza e i punti deboli?

“I punti di forza, in primis la professionalità. Si vede che i ragazzi vivono il basket come professionisti. Si nota negli allenamenti e nell’atteggiamento. Un altro punto a favore è che alcuni derivano dallo stesso gruppo squadra e conoscendosi già hanno una certa intesa in campo, si intuiscono subito. Questo potrebbe accelerare i tempi di amalgama. Una nota positiva la farei pure per la figura stessa di coach Ghizzinardi. Persona dalla forte professionalità e che sa come trattare i ragazzi nella maniera più opportuna. Poi questa sua formazione un po’ anglosassone, che mantiene cioè sempre una certa calma e lucidità nelle varie situazioni, gioca a favore. Il punto debole invece è l’incidenza di tanti giocatori nuovi, che sarebbe poi buona parte della squadra.”

Parlando invece dei prossimi avversari. Cosa teme maggiormente della formazione dei cartai?

“Stanic e Centanni sono i due punti di riferimento, giocatori d’esperienza che sanno come approcciarsi specie in partite come questa. Dall’altro anche Fabriano ha molti giocatori nuovi. Punto di forza, avere nel quintetto elementi d’esperienza e  che possono ‘ammazzare la partita’ da soli. Basti pensare a Centannni, che in un match ha fatto sei triple in un tempo e praticamente ha mandato in ghiaccio il risultato. Punto debole, essendo una squadra nuova  devono ancora trovare, come noi, la giusta coesione. Rimane ad ogni modo una formazione pericolosa e che può dare filo da torcere a tutti.”

Per concludere una domanda da fantabasket. Domenica, quale scommette che sarà il quintetto di inizio?

“Secondo me, lo stesso della gara contro Firenze: Gatti, Merletto, Marulli, Ferraro e forse far partire Cicconi Massi al posto di Filippini.”

©riproduzione riservata

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