Era il colpo che tutta la tifoseria aspettava. Ha promesso alla sua ragazza che se vincerà il campionato la sposerà
JESI, 24 dicembre 2022 – Dopo il rincorrersi di voci, è arrivato finalmente l’annuncio ufficiale: «la Jesina Calcio comunica il tesseramento dell’esterno d’attacco Lion Giovannini, classe ’95».
L’esterno, cresciuto nell’Ascoli, ha vestito successivamente le maglie di Napoli (Primavera), di nuovo Ascoli, Matelica, Civitanovese, Monticelli, Taranto, Ciabbino, Atletico Ascoli e Colorno, prima di approdare a Jesi.
Giovannini va ad aggiungersi ad una rosa che, seppur composta da validissimi elementi, ha più volte mostrato dei limiti tra il centrocampo e la trequarti, che hanno fatto perdere punti preziosi pur in una classifica ancora molto buona, con tutti i giochi aperti nel girone di ritorno.
Abbiamo incontrato il nuovo arrivato per capire le sue prime impressioni al suo arrivo a Jesi.
Lion, innanzitutto benvenuto. Quali sono le tue prime impressioni ad appena 24 ore dal tuo annuncio ufficiale?
«Ho firmato giovedì e non mi sono ancora allenato, ma ho visto solo 10 minuti di allenamento dei miei nuovi compagni. Jesi è una piazza che ho voluto fortemente, rifiutando tantissime altre proposte, tutte importanti. Penso che Jesi sia la scelta giusta per me. L’obiettivo è vincere. Ho avuto dei compagni di squadra che hanno giocato quì come Arati e Negro, che mi hanno spinto in questa scelta, la mia prima scelta».
Come è nata l’ipotesi Jesina?
«La Società mi ha fatto capire di volermi fortemente, accontentandomi in tutto. Ho accettato la proposta non solo per un discorso economico, ma anche per altri motivi, tra cui l’importanza della piazza. Vorrei diventare un giocatore importante per la Jesina. So di essere un elemento di forte personalità, una prima donna, e sono pronto a mettermi in gioco, senza nessuna paura».
Cosa ti ha chiesto il mister?
«Con il mister ho giocato anche contro. È una persona squisita, un uomo di spogliatoio che sa tirar fuori il 110 % dai suoi ragazzi, a cui piace anche il confronto, cosa non sempre comune agli allenatori. Siamo pronti a continuare il nostro percorso, poi vedremo cosa accadrà. Rispetto per tutti, ma paura di nessuno. Uomini forti, destini forti».
Quale è stato il tuo percorso?
«Sono cresciuto con l’Ascoli sino ad esordire in prima squadra a 16 anni in Serie B, a Livorno, disputando 6 gare. Sono passato poi per una breve parentesi nella Primavera del Napoli, andando in panchina in un’occasione all’Olimpico con la Roma, collezionando anche una convocazione nei 24 nella gara di Champions contro il Manchester City andando in tribuna, nella stagione 2013/14. Poi ho militato di nuovo con Ascoli, Matelica, Civitanovese, Monticelli, Taranto, Ciabbino, Atletico Ascoli e Colorno, prima di arrivare a Jesi».
Neanche il tempo di arrivare che il calendario proporrà la Jesina contro il tuo Atletico Ascoli.
«Sono pronto a mettermi in gioco ed indossare il caschetto. Giocherò ora per la maglia della Jesina, dando il meglio. L’Atletico Ascoli fa parte ormai del passato. Ringrazio il presidente Graziano Giordani, persona squisita. Ora guardo solo al presente, contentissimo di essere a Jesi».
Vuoi inviare un saluto ai tuoi nuovi tifosi?
«Non voglio fare promesse, anche se l’obiettivo è vincere. Prometto però, che darò tutto me stesso sino al 30 aprile. Ho anche detto scherzando alla mia ragazza che se vinciamo il campionato mi sposerò. Farò la mia proposta di matrimonio al “Carotti”. Credo che il presidente abbia fatto un bel regalo di Natale ai tifosi. A questo proposito, vorrei inviare i miei migliori Auguri di Buone Feste a tutti gli sportivi jesini».
©riproduzione riservata