
A Senigallia un evento su sport, genitorialità e crescita dei giovani. L’educatore e chinesiologo chiaravallese si rivolge alle famiglie nel suo ultimo libro: “Maledetti genitori, storie di sport e di bullismo genitoriale”.
CHIARAVALLE e SENIGALLIA , 16 aprile 2026 – Tornano gli appuntamenti educativo-didattici di Massimo Pistoni. L’educatore e sportivo chiaravallese come ormai si sa, è una figura a tutto tondo: ex atleta, educatore, allenatore e docente del Centro di Formazione Sportiva OPES Marche. Da sempre attento alla formazione dei più giovani sotto tutti i punti di vista – atletico, fisico, ma prima di tutto educativo ed etico-morale – porta avanti un percorso costruito nel tempo.
Dall’Atletica Chiaravalle, associazione sportiva dilettantistica ereditata dal padre Mario insieme alla passione per l’atletica leggera e lo sport in generale, fino alla presa di coscienza dell’importanza di metodologie efficaci per una crescita sana dei ragazzi: il suo impegno si è progressivamente ampliato.
Esperto in Educazione al Movimento, Pistoni è chinesiologo specializzato in psicologia infantile e adolescenziale, con un perfezionamento in intervento precoce. I molti anni di esperienza sul campo lo hanno portato a osservare l’ambiente circostante, notando quanto i genitori possano avere un impatto profondo nel percorso di crescita dei figli.
«Quali motivazioni inducono gli adulti a gestire le scelte dei figli e cosa producono tali atteggiamenti? Che peso hanno le competenze genitoriali nella vita sportiva dei ragazzi e quanto incidono sull’abbandono sportivo?» Sono alcune delle domande a cui Massimo Pistoni, autore del libro “Maledetti genitori, storie di sport e di bullismo genitoriale”, darà risposta.
L’evento, aperto alla cittadinanza e patrocinato dal Panathlon International Club Senigallia, si terrà domani, venerdì 17 aprile alle ore 17, presso la Biblioteca Comunale Antonelliana di Senigallia. Un’occasione di informazione e confronto utile non solo per comprendere meglio i giovani – che rappresentano il futuro – ma anche per riflettere su noi stessi.
Valentina Triccoli
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