Il classe 1995 di Santo Stefano di Cingoli, nonostante alcuni problemi fisici, ha chiuso sempre nella Top Ten di Categoria ELMT le 9 gare disputate: “Non pensavo di ottenere questi risultati, ma i miei sacrifici sono stati ripagati”
CINGOLI, 15 luglio 2024 – Chi la dura, la vince: si può riassumere così l’inizio di 2024 di Matteo Ciriaci. Il mountain-biker di Santo Stefano di Cingoli, portacolori dell’Avis Bike Club e classe 1995, ieri, domenica 14 luglio, ha chiuso la prima metà di stagione con un 16° posto assoluto alla Gran Fondo di Balze, in provincia di Forlì.
In questo 2024, in 9 gare disputate, si è sempre classificato nelle prime 10 posizioni nella sua categoria ELMT (con la ciliegina sulla torta della vittoria al Terre dei Varano di Camerino), nonostante alcuni problemi fisici lo abbiano penalizzato nel corso di questi tre mesi.

Matteo Ciriaci è il primo da sinistra
La prima metà di stagione di Matteo Ciriaci: l’inizio in salita
Nel 2023 Ciriaci, proprio in questo periodo, si era cimentato con l’impresa di percorrere il percorso della Nove Fossi per 24 ore consecutive (leggi qui). Sulla scia di questo grande traguardo personale, Matteo ha affrontato con grande motivazione l’inizio di questo 2024.
Il fisico e la sfortuna, però, lo hanno tradito, specialmente nelle prime gare: alla Gran Fondo di Sinalunga del 14 aprile è arrivato 82° assoluto e 9° di Categoria, mentre due settimane dopo, alla 9 Fossi di casa a Cingoli, ha ottenuto un 48° posto generale e 4° nell’ELMT, con un guasto alla catena della bici che lo ha rallentato sul più bello.
“La stagione 2024 – spiega Ciriaci – non è partita proprio come avrei voluto. In qualche gara, come la 9 Fossi, ho avuto il raffreddore e quindi non sono riuscito a performare secondo le aspettative. Comunque mi sono difeso bene, specialmente a Cingoli, anche se ho avuto un guasto alla bici che mi ha fatto scivolare indietro in classifica. In seguito ho avuto la congiuntivite, che ha compromesso un’altra gara”.Alla Gran Fondo Romagna, infatti, Matteo ha trovato un 32° posto assoluto e 6° di categoria.

Matteo Ciriaci sul gradino più alto del podio a Camerino
Il progressivo riscatto: “Sono cresciuto e la mia forma è migliorata”
La svolta arriva a Camerino, il 12 maggio, al Terre dei Varano: arriva al 20° posto e vince l’ELMT. Si ripete 14 giorni dopo, a Monte Grimano (Pesaro-Urbino) al “La via dei Borromeo”, dove Ciriaci raccoglie una 19^ posizione generale e una seconda di categoria. Alla Gran Fondo “Il Carpegna mi basta” del 2 giugno arriva 27° e 4° nell’ELMT. Il 23 giugno a Poppi, in Toscana, centra la 35^ posizione con il 5° posto di categoria. Ieri, infine, è arrivato 16° a Balze (Forlì-Cesena), salendo sul gradino più basso del podio nella propria specialità. Senza dimenticare, sempre a giugno, la Hero delle Dolomiti del 15 giugno terminata in 6 ore e 15 minuti al 44° posto (8° ELMT).
“Passato quel momento difficile – prosegue il mountain biker – sono cresciuto sempre di più, gara dopo gara, e la mia forma è via via migliorata. Solo così posso divertirmi e ottenere risultati positivi. Tra l’altro quest’anno sono ritornato a gareggiare alla Hero di Selva Val Gardena lo scorso giugno: ho migliorato il risultato dell’anno scorso in una gara dura e dal percorso molto bello. Tutto sommato, dunque, di questa metà stagione sono molto soddisfatto e a dire la verità non mi aspettavo tutti questi risultati positivi. Questi piazzamenti stanno ripagando tutti i sacrifici che faccio, sono molto contento”.

Matteo Ciriaci al secondo posto a Monte Grimano
Il resto della stagione: “Ora mi riposo, poi punto a chiudere l’anno in bellezza”
Per Matteo Ciriaci, dunque, ora arriva la meritata pausa, per poi riconcentrarsi sul resto della stagione agonistica a partire da settembre. “Ora mi riposo per un mese e mezzo – conclude il 29enne -, poi ricarichiamo bene il motore (ride, ndr). Voglio affrontare nel migliore dei modi queste 5-6 gare rimaste: non ho particolari obiettivi, ma voglio chiudere in bellezza l’ultimo anno nella categoria Elite Master. Nel 2025, infatti, sarò M1: sarebbe bello terminare questo percorso in crescendo”.
Giacomo Grasselli
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