Una delle manifestazioni sportive nazionali più importanti, che solo due anni fa aveva coinvolto un intero territorio, con 40 giorni di qualificate e coinvolgenti mostre e manifestazioni preparatorie di contorno, e con oltre 25 mila spettatori negli ultimi due chilometri il giorno della tappa, sta passando tra l’anonimato
JESI, 1 maggio 2024 – Sabato 4 maggio prenderà il via la 107esima edizione del Giro d’Italia.
Una manifestazione sportiva seguitissima in Italia ma anche in altri Paesi e Continenti.
Dopo la indimenticabile giornata trascorsa da tutta Jesi, alzi la mano chi non c’era quel famoso 17 maggio 2022, partecipando anche alla stupenda serata di gala di presentazione al teatro Pergolesi e a tutte le serate di avvicinamento al fatidico giorno, come è giusto che sia per un evento che coniuga alla perfezione sport e promozione del territorio, il 16 maggio prossimo il Giro d’Italia transiterà di nuovo sulle strade jesine.
Non ci sarà un arrivo di tappa ma ci sarà comunque l’evento di veder transitare i ‘girini’ che provenienti da Osimo via Agugliano e Polverigi, giungeranno alla Barchetta per poi attraversare la vecchia SS76 e salire verso Monsano.
In un primo momento gli organizzatori avevano individuato anche il passaggio a Mazzangrugno (forse se hanno voluto ripetere l’esperienza di due anni fa, a costo zero, viene da dire che Jesi, il suo territorio, l’impegno e la competenza del Comitato Jesi Gran Ciclismo, erano piaciuti) ma per problemi di sede stradale in zona Santa Maria Nuova, e precisamente sulla strada della Maccarata, hanno dovuto modificare il percorso.
A Monsano ci sarà il Gpm di 4° Categoria (passaggio previsto attorno alle 15,30; ndr) con i corridori che poi saliranno per via Monte Giacomo e al bivio di Montelatiero svolteranno a destra direzione S. Marcello (l’altra volta hanno svoltato a sinistra e sceso giù per Jesi) con il traguardo finale a Fano (sarà la quarta volta nella storia per la città fanese: 1962, 1983, 2012).
La tappa partirà da Martinsicuro.
Se per gli sportivi, ed in particolare per quelli che amano la due ruote, il giorno è segnato in rosso sul calendario, per tanti altri la cosa sta passando quasi sotto traccia perchè nessuno ne parla.
E dire che in tempi non sospetti il Sindaco Firodelmondo aveva anche annunciato che Jesi sarebbe stata sede di partenza di una tappa del Giro-E (giro parallelo con biciclette a pedalata assistita) poi assegnata a Senigallia.
In tante parti, eventi di questa portata, accendono i riflettori sulle città e sui territori, da noi si ha la netta impressione che meno se ne parla meglio è.
Eppure quel bagno di folla lungo il Viale della Vittoria (25mila presenze) avrebbe meritato, per l’occasione specifica, di essere, almeno, ricordato.
Evasio Santoni
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