«Si dovrebbe fare di tutto per portare la corsa in rosa a Jesi e sarebbe giusto anche per ricordare Michele Scarponi»
JESI, 18 marzo 2021 – E’ notorio che Roberto Mancini è un appassionato della bicicletta e del ciclismo in generale.
E’ altrettanto notorio che il ct della nazionale di calcio italiana, quando trascorre il suo tempo a Jesi, sale spesso e volentieri, assieme ai suoi amici, sulla due ruote per pedalare su è giù per le strade della Vallesina o verso il mare. Tempo permettendo! Ieri la giornata era di quelle adatte per trasferirsi verso il mare, metà obbligatoria la Rotonda di Senigallia.
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Sono trascorsi due anni dal 18 marzo 2019 quando Jesi organizzò l’arrivo della tappa Matelica-Jesi della Tirreno Adriatico e Roberto Mancini, presidente onorario del Comitato Jesi Gran Ciclismo venne direttamente coinvolto nelle settimane precedenti la manifestazione.
Mancini il giorno dell’arrivo non era presente sul traguardo perché a Coverciano in ritiro con la nazionale di calcio.
Era stato tuttavia coinvolto, partecipe e protagonista, appunto come presidente onorario del Comitato Jesi Gran Ciclismo, ed anche e soprattutto come figura di riferimento dello sport italiano e come jesino di successo, alle varie manifestazioni di presentazione e promo della corsa. Tra queste, quella al Teatro Pergolesi.

Marino Bartoletti, Figaro – Teatro Pergolesi
Mancini cosa ricorda di quella serata? «Appuntamento molto bello con Davide Cassani e Marino Bartoletti. Si è parlato di ciclismo e di Michele Scarponi. E’ stato bello, vedendola poi alla tv, l’arrivo della tappa Matelica-Jesi lungo il viale della Vittoria».
Il Comitato, ma tutta la città sportiva, sta chiedendo a gran voce una tappa del Giro d’Italia a Jesi che manca da oltre 40 anni: che ne pensa Mancini? «Credo che sarebbe ora e si dovrebbe fare di tutto per riportare il Giro rosa a Jesi. Jesi è una città piena di appassionati di ciclismo. Una giornata di ciclismo a quei livelli credo possa essere di incentivo ed aiutare la ripartenza dell’economia dopo questo particolare periodo. Potrebbe diventare anche una giornata diversa per quelle persone che da un anno stanno vivendo una situazione difficile. Credo che sia davvero giusto il Giro a Jesi, anche per ricordare un atleta come Michele Scarponi importante per le Marche e figura di livello nel ciclismo tutto».
Queste frequenti uscite in bicicletta con gli amici diventa sempre di più un momento di vero relax e per un appassionato della due ruote sono di certo piacevoli e divertenti.
Mancini non si sottrae alla battuta nei confronti dei suoi compagni di ‘viaggio’. Il suo gruppo amatoriale comprende anche personaggi conosciuti, ben voluti e stimati a Jesi. Tra essi Marino Zannotti apprezzatissimo oramai per le sue gag con Fabiola Focarelli e ‘Figaro’ Graziano Fabrizi.
Mancini, Marino è più forte come attore o come ciclista? «Oramai tutti sono a conoscenza che Marino ha intrapreso la pratica di un nuovo sport, il padel. Lì ha un grande futuro, come attore è in gamba, come ciclista diciamo… medio basso».
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(e.s.)
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