L’Ancona ottiene un punto utile contro la terza della classe al termine di un match dove nessuna delle due contendenti ha effettivamente prevalso. I dorici escono dalla zona play off. Mister Gadda: “sono complessivamente soddisfatto data la caratura dell’avversaria. Certo, manca la vittoria da troppo tempo e riscontro ancora delle lacune, ma la squadra c’è e può tener testa a chiunque. Non mi preoccupa troppo la classifica, il mio obiettivo è il campo”
ANCONA, 23 marzo 2025- L’SSC Ancona esce dallo stadio Gran Sasso D’Italia con un punto in tasca.
0-0 risultato finale nel match contro L’Aquila al termine di una prestazione non negativa nel complesso, ma sottotono soprattutto nelle fasi offensive e a tratti affannosa anche lungo la mediana. I padroni di casa dall’altra non hanno saputo sfruttare le varie occasioni create pur facendo un buon pressing specie nella prima frazione, andata scemando nella ripresa.
Pareggio onesto che mette in evidenza ancora le lacune offensive dei biancorossi, ma anche le capacità contenitive per una formazione pronta a tener testa a qualsiasi formazione.
“Sono contento perché abbiamo racimolato un punto prezioso contro una contendente temibile – esordisce mister Gadda nel post match – sapendo tenere il risultato pur soffrendo nella prima frazione. Meglio nel secondo tempo, abbiamo tenuto bene il gioco. Gli avversari non sono riusciti mai ad incidere, ma anche noi potevamo graffiare di più davanti – riguardo il quinto posto perso – Non guardo troppo la classifica, non avremo più il quinto posto ma per me contava garantire una buona prestazione in campo e fare bene. Posso ritenermi contento dei miei ragazzi perché si sono difesi bene e la squadra dimostra di esserci. Ovviamente, vorremo tornare al più presto alla vittoria, a comunicare dal prossimo derby interno contro l’Altetico Ascoli.”
Pronti, via. All’8’ prima azione pericolosa di Brunetti. Varriale prova a porsi avanti ma l’azione sfuma senza riuscire a superare il difensore aquilano. Ancona che nei primi minuti avanza ancora con capitan Alluci ma solo al 14’, ci sarà il primo vero e proprio tiro nello specchio della porta da parte di Useini, seppur telefonato. Un giro di lancette e arriva un’altra occasione ghiotta per gli ospiti. Martiniello passa il cross velenoso ma la staccata finale di Varriale in area viene abilmente murata. Al 20’ la situazione è stazionaria, con buone azioni da ambo le parti. Al 21’ Banegas si invola pericoloso dalle fasce, lancia per il compagno ma Rovinelli mura. Subito dopo replica l’ex dorico Giampaolo, che da ottima posizione tenta ancora il blitz ma la palla finisce di poco al lato.
Aquila che arrivati quasi alla mezz’ora incalza il pressing con un Banegas corsaro oltre la metà campo, a mettere più volte in difficoltà le retrovie doriche. Al 36’ Giampaolo di testa avrebbe pure trovato la giocata vincete ma per il guardalinee è in posizione irregolare, annullato il gol quindi per fuorigioco. Padroni di casa che incalzano notevolmente, alzando prepotentemente il baricentro con di contro i biancorossi che faticano soprattutto nella metà campo con una prestazione non molto dinamica. Costretta perlopiù a chiudersi, difendere e a contenere e con poche azioni in avanti viste.
Si torna negli spogliatoi con una situazione a reti inviolate, ma con il pallino del gioco tenuto saldamente in mano ai locali, davanti ad un Ancona poco aggressiva in questa prima parte di gara.
Al rientro in campo, si prosegue sulla falsa riga del primo tempo. Continuano le incursioni aquilane senza però riuscire a capitalizzare, complice qualche sbavatura dalle retrovie avversarie. Inoltre manovre poco fluide e confuse sopratutto nella metà campo biancorossa nonché poche idee in attacco. Inizia il giro di carambola da entrambe le panchine a cercare di cambiare il canovaccio della partita. Al 30’ la partita è ancora bloccata, senza stravolgimenti nelle manovre da ambo le parti. Ancona che tende ora a difendere meglio incalzando sull’avversaria ma senza mai trovare il graffio decisivo a creare nuovo slancio. Gadda opta per fer entrare forze fresche anche davanti. Dentro Battistini e Belcastro per Varriale e Martiniello così come De Feudis cambia assetto specie lungo la mediana. A meno di 4’ alla fine del tempo regolare, la fatica inizia a farsi sentire da ambo le parti. Calano i ritmi e pochi i sussulti e al triplice fischio, ci si divide onestamente la posta in palio.
Ancona che racimola un punto meritato davanti i circa 200 tifosi dorici accorsi, ma perde la quinta posizione in classifica. Fuori dunque momentaneamente dalla griglia playoff, scansata dalla diretta contendente Fossombrone. Appena una lunghezza sotto, uscita vincente 0-1 dal derby a Fermo.
Prossima giornata, domenica 30 marzo, si ritorna al Del Conero nel derby contro l’Atletico Ascoli.
L’AQUILA 1927: Michielin, Gueli, Di Santo, Scognamiglio, Del Pinto, (18’st Maglione), Banegas, Persano (18’st Belloni), Alessandretti, Zuccherato (20’st Misuraca), Giampaolo (38’st Russo), Brunetti (35’st Aversa). A disposizione Negro, Tropea, Mantini, Savor. All. De Feudis
SSC ANCONA: Laukzemis, Codromaz, Magnanini, Rovinelli, Alluci, Useini, Gulinatti (41’st Gianelli), Pecci, Azurunwa (17’st Marino), Martiniello (34’st Battistini), Varriale (34’st Belcastro). A disposizione Bellucci F, Bellucci N, Sare, Bikovskis, Merighi. All. Gadda
Arbitro: Morello di Tivoli
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