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Calcio

Serie D / Ancona: dopo i festeggiamenti l’appello dei tifosi: “ora tutti allo stadio”

Trasferta vietata ma circa 500 sostenitori hanno accolto la squadra dopo la vittoria a Giulianova, poi la chiamata alla città: “quattro finali, tutti allo stadio”. La gara al Del Conero di domenica prossima contro il Sora posticipata alle 15,30

ANCONA, 17 marzo 2026  – Non potevano esserci allo stadio, ma c’erano comunque. A modo loro, con la passione di sempre.

La trasferta era vietata ai residenti nelle Marche e la Curva Nord non ha potuto varcare i cancelli del Stadio Rubens Fadini. Ma nulla poteva impedire ai tifosi dorici di far sentire la propria presenza alla squadra. Così, mentre l’Ancona era impegnata in campo contro il Giulianova Calcio (vinta 1-2), circa 500 tifosi, si sono radunati nel parcheggio dello Stadio del Conero. Un’attesa carica di emozione, non un semplice ritrovo ma un vero atto d’attaccamento verso i colori biancorossi. Quando, a tarda sera, il pullman dell’ Ancona ha fatto il suo ingresso nello stadio, la notte si è accesa all’improvviso: fumogeni, bandiere e cori hanno squarciato il silenzio, accogliendo i giocatori come eroi di ritorno da una battaglia. Un abbraccio collettivo che ha cancellato, almeno per qualche minuto, le restrizioni e le distanze. La serata non è stata solo calcio giocato. Prima del fischio d’inizio, la squadra è scesa in campo per il riscaldamento con una maglietta con la scritta “trasferte libere”, un messaggio chiaro contro le restrizioni che, per gran parte della stagione, hanno limitato la presenza dei tifosi dorici lontano da casa. Un gesto simbolico, ma potente, che testimonia il rapporto stretto tra squadra e tifoseria e che continua a manifestarsi anche quando la curva è costretta a restare fuori dagli stadi.

Il comunicato della Curva Nord: “Ora tutti allo stadio”

E proprio la Curva Nord, dopo la notte di festa al Del Conero, ha lanciato un nuovo appello alla città in vista della prossima sfida casalinga contro il Sora Calcio 1907. Nel comunicato diffuso in queste ore, i tifosi hanno ricordato una ferita ancora aperta: il 4 giugno 2024, data rimasta impressa nella memoria del popolo biancorosso. “Tutti abbiamo ancora visibili le cicatrici di quel giornoscrive la Nordma non abbiamo mai mollato. Ci siamo rialzati, ci siamo scrollati la polvere di dosso e abbiamo portato avanti il cavaliere armato con orgoglio e dignità”. Ora, però, secondo il cuore del tifo organizzato, è arrivato il momento di dare la spallata decisiva. “Serve tutta la nostra forzacontinua il messaggio –. Sarebbe ipocrita salire sul carro all’ultimo momento, come sarebbe illogico riempire lo stadio solo quando la vittoria è già a un passo”. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai circa 500 tifosi che hanno atteso la squadra al rientro dalla trasferta vietata. “Ma soprattutto rimarca la Nordbisogna sostenere questa squadra, questo gruppo, questi uomini che prima ancora che giocatori hanno condiviso con noi la nostra ultima grande battaglia”. Il campionato entra ora nella fase decisiva. All’orizzonte ci sono quattro partite casalinghe che possono indirizzare definitivamente la stagione. Per questo la Curva Nord chiama a raccolta tutta la città: “Le vere quattro finali al Del Conero devono ancora essere giocate. Venite con noi a vendicare quel maledetto 4 giugno. Noi ci siamo rialzati, ora è il momento di colpire forte insieme”. L’appello è chiaro, quasi un manifesto: tutti allo stadio. Perché, se la squadra continuerà a correre come a Giulianova e la città saprà spingerla come nella notte d’amore al Del Conero, il traguardo potrebbe essere davvero a un passo. E ad Ancona lo sanno bene: certe imprese nascono sempre dall’abbraccio tra una squadra e la sua gente.

Domenica i dorici affronteranno al Del Conero un Sora ferito dopo l’ultimo ko di tre reti a zero subito con il Notatesco  dopo una striscia di sei risultati utili consecutivi. 4 pareggi per l’esattezza inclusi contro l’Ostiamare e il Teramo  e due vittorie di cui l’ultima, il 1 marzo, in casa dell’Aquila per 2-3 e con dei play out che i laziali vogliono lasciare quanto prima alle spalle, surclassando le due concorrenti Maceratese e Termoli appaiate a 30 punti. Insomma, 7 partite davanti al termine della stagione regolare di cui 4 ancora davanti il proprio pubblico per i dorici capolisti. Dopo Sora, li attende il big match contro Teramo del 2 aprile, poi la Sammaurese e infine l’ultima di stagione ospitando il Notatesco. Ragion per cui  si richiama e servirà a supporto  il pubblico delle grandi occasioni, dopo la magia dei 7mila e oltre del finale di ritorno di Coppa Italia contro la Pistoiese.

A proposito della prossima 28º giornata,  è ufficiale il posticipo di un’ora dopo l’approvazione dalla LND con fischio di inizio fissato alle 15,30.

©riproduzione riservata

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