Alla vigilia del debutto in Promozione, il nuovo tecnico leoncello traccia la linea da seguire dopo un’estate travagliata e una retrocessione ancora da digerire

JESI, 6 settembre 2024 – Dopo la sanguinosa retrocessione del 12 maggio scorso, che ha lasciato ancora ad oggi pesantissimi strascichi nell’ambiente, per la Jesina inizierà domenica prossima una nuova avventura, nel torneo di Promozione.
In settimana poi, è arrivata la sentenza in merito al ricorso avanzato dalla società contro l’ammissione del Fano in Eccellenza, bocciato, con la Jesina costretta a rinunciare così, ad oggi, visto che si andrà comunque avanti col ricorso d’urgenza alla Corte Federale D’Appello, a un eventuale ripescaggio.
Avversario di turno il Sassoferrato-Genga, con la gara che si disputerà alle ore 19:30 di domenica 8 settembre vista la concomitanza del match interno della Jesina Calcio Femminile, partecipante a un torneo nazionale, con relativa priorità. Impossibile anche l’ipotesi dell’anticipo al sabato, per l’evento della “Notte Azzurra” ai Giardini Pubblici, con conseguenti problemi di ordine pubblico.
Igor, innanzitutto come sta la squadra, e quali sono le tue sensazioni in vista del debutto?
«Purtroppo, non iniziamo con la rosa al completo. Tittarelli è alle prese con un problema al polpaccio e Cordella, che non aveva giocato negli ultimi mesi dello scorso anno, ha un’infiammazione agli adduttori. Vedremo. Anche Masi ha dei problemi fisici, e difficilmente sarà della partita. Per il resto, è stata una preparazione anomala, visto che sin dall’inizio non era ben chiara la categoria a cui avremmo preso parte. Nonostante questo, abbiamo lavorato bene, senza particolari problemi, anche se nessuno pensava di arrivare a settembre con queste incognite. In queste settimane ho avuto sensazioni positive, meglio di quelle che potessi immaginare. Sono molto soddisfatto e tranquillo. Scenderemo comunque in campo per vincere. Sappiamo che l’obiettivo è uno soltanto. C’è poi sempre un problema strutture che Jesi si porta dietro da anni, sin dai tempi in cui son venuto da giocatore. Nonostante sia tornato dopo tanti anni infatti, la squadra è costretta ancora ad allenarsi all’antistadio. Così, è difficile poter pensare a campionati importanti».

Avversario di turno sarà il Sassoferrato-Genga, cosa conosci di questa formazione?
«Non abbiamo informazioni approfondite. Affronteremo una squadra che ha appena vinto un campionato di 1a categoria, meritatamente, ed acquistato ora giocatori importanti che conoscono bene la Promozione, come Piermattei e Ricci. Partiamo da un presupposto, che quando si gioca contro la Jesina, tutte faranno il massimo per un risultato importante».

La curva dei tifosi leoncelli, da domenica purtroppo vuota
Una Jesina che quest’anno, per la prima volta, partirà da sola, senza l’appoggio della tifoseria, da sempre dodicesimo uomo in campo.
«Questo è quello che emerge dalla parte del tifo. Abbiamo sempre preso atto di questa situazione. Come squadra, siamo molto dispiaciuti. Molti giocatori hanno scelto Jesi e la Jesina proprio per il suo pubblico, che non si trova da altre parti. Quello che noi possiamo fare, è cercare di dimostrare in campo, con prestazioni tali da stimolare i tifosi a tornare, magari col tempo. Noi ci alleniamo per onorare al meglio la maglia della Jesina. Gli errori fatti non si possono negare, ma la maglia della Jesina è, e rimarrà sempre quella».
Ci saranno tantissime battaglie, con la Jesina ovviamente favorita.
«Quando scende una squadra di questa importanza in un campionato provinciale, parte sempre favorita, è ovvio, come lo è stato negli scorsi anni, ad esempio, con Fabriano e Maceratese. Poi sarà sempre il campo a giudicare. Vincere subito non è mai facile. Non ci regalerà niente nessuno».
La rosa è al completo, o manca ancora qualcosa?
«La rosa non è al completo. Stiamo lavorando, in particolare Diesse (Belkaid) e Presidente (Chiariotti), per rinforzare la squadra puntando esclusivamente su giocatori di categoria superiore, importanti. Il reparto dove siamo carenti è la difesa, manca in particolare un difensore centrale. Se capitasse qualche occasione poi, valuteremo interventi anche in altre zone del campo».
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