Il direttore operativo Gianni Giampaoletti punta in una svolta sul piano dell’impegno e dell’atteggiamento garantendo che ai giocatori, fino ad oggi, non è mancato nulla al contrario di una classifica dove mancano tanti punti. Tittarelli gioca poco perchè alle prese con problemi fisici in via di soluzione
JESI, 8 gennaio 2025 – La Jesina è in una situazione di crisi, almeno nei risultati ottenuti, con tre sconfitte consecutive nelle ultime tre uscite, quattro nelle ultime cinque.
La società è intervenuta trasmettendo allo staff tecnico e ai giocatori tutto il proprio disappunto perchè la classifica piange, perchè la classifica non rispecchia quello che è l’obiettivo da raggiungere, perchè gare come quella di Sassoferrato non sono più accettabili.
Nella serata di martedì, alla ripresa degli allenamenti, all’interno dello spogliatoio, c’è stata una vivace e aperta dialettica e confronto alla presenza di Omiccioli e di un rappresentante della società che non era il presidente.
La soluzione, oltre a quelle tecnico tattiche che il mister dovrà trovare per presentare sin da sabato prossimo nella gara interna contro il S. Orso, è un rinnovato e magari maggior impegno, un diverso atteggiamento, per uscire da questo momento considerato che nel mese di gennaio, dovendo affrontare avversari importanti ai fini della classifica, si rischia di giocarsi in un senso o nell’altro una intera stagione.
Il principale obiettivo, in questo momento, è anche quello di recuperare il credito con i tifosi e la loro fiducia.
Tifo e tifosi che in queste categorie possono fare la differenza: “Abbiamo bisogno di loro, se non vogliono essere presenti al Carotti, vengano a sostenerci in trasferta perché sono convinto che la loro presenza ed il loro sostegno può e deve fare la differenza”. Così si è espresso Gianni Giampaoletti direttore operativo della Jesina, aggiungendo: “La società si è fatta sentire nello spogliatoio perché il nostro obiettivo era e resta provare a ritornare subito in Eccellenza considerato che in questo momento la classifica che abbiamo non è quella che cerchiamo. Niente è compromesso ma la classifica soffre. La squadra spero recepisca le nostre intenzioni, spero ci sia la scossa giusta, ma potrebbe essere determinante anche il ritorno allo stadio dei tifosi. Da tempo parlo con alcuni di loro, chiedo con insistenza un riavvicinamento, ma ancora, purtroppo, non sono riuscito a convincerli. Quello che è stato è stato, qualcuno sicuramente ha sbagliato, ma mettiamoci una pietra sopra e guardiamo avanti. La tifoseria manca alla squadra. Il presidente Chiariotti ha ritirato le querele, è notorio a tutti che le sanzioni del Daspo dipendono dalla Questura. Il Daspo non è legato alle denunce. La buona volontà da parte nostra c’è ed i tifosi non possono pretendere che la proprietà attuale vada via, non è così che funziona, perché poi chi rileverebbe il club?”.
Per ciò che riguardano i risultati è solo una questione di impegno o anche un fatto tecnico?
Sul lato tecnico non è compito mio ma il mio punto di vista mi porta a dire che è solo questione di mentalità. Siamo arrivati al punto zero della situazione in cui bisogna reagire perché non ci sta e non si deve ripetere più che, come a Sassoferrato, c’è gente che è uscita dal campo con la maglietta pulita”.
Le voci che circolano che i giocatori non ricevono gli stipendi o quella che ad esempio Tittarelli vuole cambiare casacca?
“Tittarelli è un giocatore della Jesina, si allena con la Jesina, gioca per la Jesina. Il fatto che abbia giocato poco dipende da una sua situazione personale in quando ha avuto problemi fisici e non si è allenato nel modo giusto. Sulla questione stipendi garantisco che nessun tesserato è penalizzato. La società sana come in questo momento non c’è mai stata. Tutti i ragazzi hanno preso tutto fino all’ultimo, ieri sera nello spogliatoio si è detto: attenzione che se non si verifica una inversione di risultati lo stipendio si ferma, non per motivi economici o di sofferenza della società”.
Omiccioli oltre ai tifosi nei giorni scorsi ha fatto riferimento anche ai campi per gli allenamenti?
“Qui il problema è gigantesco. Noi da anni abbiamo messo sul tavolo un progetto per la ristrutturazione del Mosconi ma l’amministrazione comunale non vuol dare via libera e questo ci penalizza anche come settore giovanile dove le famiglie scelgono altre società, anche in Vallesina, proprio per la mancanza di strutture. Siamo penalizzati dai campi su tutti i fronti”.
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