“Sono a dir poco contrariato da quanto è successo sabato a Sassoferrato, ma è da un anno che ci viene detto ‘Sono cose che accadono’. Credo sia il caso di smorzare le polemiche e di tornare a parlare di calcio, in vista delle gare di play-off e play-out”.
SENIGALLIA, 7 maggio 2024 – Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni rilasciate in esclusiva a Vallesina.TV dal direttore sportivo-allenatore ad interim del Senigallia Calcio Massimiliano Frulla.
“Da sabato e ancora oggi leggo continui post della Labor da una parte e da Sassoferrato Genga e Sampaolese dall’altra su quanto accaduto sabato a Sassoferrato, e sinceramente sono preoccupato. Infatti, tutto questo lamentarsi può falsare la gara play-out tra la Nostra società e la Labor stessa.
Premesso che sono a dir poco contrariato anche io da quanto successo sabato. Infatti, per chi come noi, che ancora crede nei valori sportivi e cerca di impartirli ai ragazzi più giovani, apprendere quanto successo sabato, dove l’unica gara (tra le cosiddette pericolanti) che ritengo sia stata svolta regolarmente sia stata la Nostra a Chiaravalle (con tanto di ammoniti, espulsi ed infortunati…), fa male a tutto il calcio dilettantistico in cui purtroppo ne fanno da padrone strani personaggi.
È dallo scorso anno, quando abbiamo avuto comportamenti antisportivi da società in diretta concorrenza per la promozione in Prima, che sento dire “sono cose che accadono…”, come se debba essere normale sistemare qualche risultato (i classici biscotti…), partite che iniziano più tardi e che stranamente cambiano percorso sul filo di lana. Dico tutte le partite, non solo quella di Sassoferrato.
Direi che sarebbe il caso di smorzare le polemiche e tornare a parlare di calcio per prepararsi alle gare Play-off e Play-out, che già di per sé stesso portano la ovvia carica di tensione in quanto ci si gioca una stagione. Con la speranza che chi è predisposto a vigilare su questi strani comportamenti si assuma la responsabilità di verificare se esistono illeciti o meno per evitare che in futuro non accadano più”.
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