L’attaccante leoncello, reduce dalla doppietta di Fermignano, affronta il momento dei biancorossi in vista del match del “Carotti” con la Sangiustese

JESI, 21 gennaio – Protagonista assoluto del match di Fermignano con una splendida doppietta che ha portato un punto prezioso alla Jesina, Edoardo Tassi, alla terza rete stagionale in maglia biancorossa, affronta il momento dei leoncelli in vista della gara del “Carotti” con la Sangiustese.
Jesina che, dopo due trasferte consecutive che hanno consegnato 1 solo punto a fronte di due buone prestazioni, è tornata nei Play-Out, ed è quindi chiamata a un risultato importante contro la Sangiustese di mister Marco Sansovini, oggi in piena zona Play-Off dopo un avvio difficile.
Edoardo, finalmente domenica sei tornato al gol dopo un’assenza forzata per squalifica
«Sì, e ne sono molto felice. Dopo la squalifica, ho continuato a lavorare tanto per rientrare nella migliore condizione. Domenica mi sentivo comunque molto bene, a parte i due gol. Peccato non aver portato a casa la vittoria. Col compagno di reparto in attacco, Minnozzi, ci troviamo molto bene e ci compensiamo avendo caratteristiche molto diverse. Per un attaccante il gol è importantissimo. A Jesi, nella prima da titolare, ho iniziato subito col gol al Chiesanuova, poi me ne hanno annullato uno a Matelica».

L’attaccante leoncello Edoardo Tassi (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)
Jesina che, pur reduce da due ottime prestazioni esterne, è tornata nei Play-Out e a subire reti
«La nostra è una squadra molto giovane, e a Fermignano mancavano due pedine dietro quindi è stato tutto più complicato. È mancata poi una certa esperienza nel gestire la partita col vantaggio numerico. La giovane età può essere a volte un pregio o anche un difetto, diciamo un’arma a doppio taglio. Cerchiamo comunque di fare il meglio possibile, con la condizione fisica che sta crescendo di settimana in settimana. So bene come lavora il mister e che persona sia, attenta e scrupolosa, mettendoci sempre la faccia. In queste ultime due gare, anche se a Trodica ero fuori, la prestazione c’è sempre stata e ce la siamo sempre giocata. Purtroppo, questo è un campionato dove le partite si determinano da piccoli dettagli, ed è sempre più difficile rispetto agli anni scorsi, direi una ormai Serie D/2».
Domenica arriva la Sangiustese, un avversario da prendere con le molle
«Conosco buona parte dei ragazzi, è una squadra esperta, di categoria. La società è sempre ben attrezzata, credo che la Sangiustese sia una formazione che darà fastidio. Noi dovremo sfruttare il fattore campo mettendo ancor più malizia e cattiveria per portare a casa il risultato».

Edoardo Tassi con la maglia della Reggina (foto profilo FB ufficiale ufficiale Reggina Calcio)
Una carriera importante la tua, che ha toccato piazze prestigiose come Ascoli, Reggio Calabria, Fermo, Fano e Civitanova prima del tuo approdo a Jesi. Quali sono stati i momenti più significativi?
«Uscito dalla Primavera dell’Ascoli, ho vissuto la mia prima esperienza nei professionisti alla Reggina in C, facendo bene, poi Fano, sempre in C. Purtroppo, è arrivato un infortunio al ginocchio con il Covid in mezzo. Perdere 2 anni e ricominciare non è mai facile. Ricordo comunque un campionato di Eccellenza vinto l’RG Ticino in Piemonte, e le stagioni in D con Montebelluna e Portogruaro. Un altro ricordo che porto con me, sono le prime reti tra i professionisti, visto che siglai addirittura una doppietta con la maglia della Reggina contro il Rende, o ancora l’esordio con l’Ascoli, allora in B, in Coppa Italia con la Viterbese».
Edoardo, dal tuo punto di vista, dove può arrivare questa Jesina?
«Non mi piace far promesse, ma ce la giocheremo al massimo. L’obiettivo principale ovviamente, è la salvezza e il mantenimento della categoria, poi penseremo eventualmente ad altro».
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