Prime riconferme ufficiali in vista della stagione 2026/27. Il club lavora anche per trattenere altri protagonisti dell’ultimo campionato e ricorda con commozione Beniamino “Gegè” Di Giacomo.
ANCONA, 7 luglio 2026 – Arrivano le prime due riconferme in casa SSC Ancona. Alessio Calisto e Davide Petito continueranno a vestire la maglia biancorossa anche nella stagione 2026/27.
Il centrale difensivo Davide Petito, foggiano classe 2002, si è sempre fatto trovare pronto quando chiamato in causa nel corso dell’ultima stagione. Difensore mancino, ha saputo sfruttare al meglio la propria fisicità. Distinguendosi anche per versatilità tattica, forte di 129 presenze complessive in carriera. 25 delle quali nell’ultimo campionato con l’Ancona (sei in Coppa Italia). Il giocatore pugliese rappresenta un elemento di esperienza sul quale l’area tecnica ha deciso di continuare a puntare.
Resta in biancorosso anche Alessio Calisto. Il terzino sinistro romano, classe 1999, è stato fortemente voluto da mister Maurizi per affrontare un’altra stagione. Nella quale il club punta apertamente ai vertici della classifica. 254 presenze complessive in carriera, di cui 33 con la maglia dell’Ancona, Calisto garantisce equilibrio tra fase difensiva e costruzione del gioco. Oltre a una consolidata affidabilità tecnica.
L’area tecnica continua inoltre a lavorare per trattenere altri protagonisti della passata stagione, tra i quali il giovane centrocampista classe 2006 Tommaso Proromo.
La giornata è stata anche l’occasione per ricordare Beniamino “Gegè” Di Giacomo, scomparso quest’oggi. L’ex attaccante della Nazionale italiana del 1964 nato a Porto Recanati, ha vestito, tra le altre, le maglie di Inter, Torino, Napoli, Cesena e Mantova. Ma ha lasciato un segno profondo anche ad Ancona, dove ha giocato dal 1969 al 1972.

Beniamino Di Giacomo premiato da Raffaele Loccioni. Foto: Franco Lorenzini
«Noi anconetani lo ricorderemo per il cuore e la tecnica che ha messo al servizio della nostra squadra. Arrivato ad Ancona nel 1969, Beniamino non è stato soltanto un attaccante di categoria superiore, ma il punto di riferimento di un triennio intenso», si legge nella nota del club.
Con 81 presenze e 23 reti in biancorosso, Di Giacomo è rimasto nel cuore dei tifosi non solo per le sue qualità tecniche, ma anche per il suo spessore umano, simbolo di un calcio fatto di passione, sacrificio e forti legami con il territorio.
All’omaggio del club, si è unito anche lo storico e scrittore anconetano Franco Lorenzini. Di seguito, abbiamo riassunto il suo personale ricordo. «Nel 1969 Di Giacomo arrivò da noi. Questo umile campione si rimboccò le maniche e fece l’impossibile per aiutare la nostra “navicella dorica”. Dall’alto della sua esperienza e delle sue qualità tecniche diede un contributo fondamentale in termini di gol e sostegno alla squadra. Durante il terremoto del 1972 dimostrò inoltre tutto il suo valore umano, convincendo molti compagni a non lasciare Ancona e trovando loro ospitalità negli alberghi di Porto Recanati. Un gesto che resterà nella memoria della città, nonostante quella stagione si concluse con la retrocessione in Serie D.»
Valentina Triccoli
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