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Calcio

Calcio serie D / Mateo Scheffer, il difensore bomber della Vigor Senigallia è la rivelazione del girone F

Ben 7 gol, tutti su azione, per il classe 2004 da poco in Italia.
L’INTERVISTA – “Senigallia grande tifoseria. Il mio sogno? La A, ma mio fratello è più forte di me”

SENIGALLIA, 28 Dicembre 2023 – In casa Vigor Senigallia, ma non solo, è indubbiamente il giocatore del momento: perché è giovane, sta sorprendendo tutti con il suo rendimento ed inoltre segna come un attaccante, pur essendo un difensore.

Lui è Mateo Scheffer Bracco, argentino classe 2004, difensore della Vigor Senigallia all’esordio quest’anno in serie D e alla sua seconda stagione in Italia, dove è arrivato da meno di un anno.

All’inizio non era sempre titolare, ora per la squadra di Aldo Clementi è un elemento imprescindibile, anche per la sua propensione al gol: ne ha segnati ben 7 nel girone di andata, tutti su azione, nessuno nella Vigor ha fatto meglio.

Ed è un difensore.

Allora Scheffer, da dove cominciamo.

Come un giovane argentino arriva in Italia?

“Sono arrivato a gennaio 2023 all’Osimana, in Eccellenza, dopo essermi consultato col mio procuratore.

Ho voluto fare questa scelta, per provare a fare il calciatore in Italia”.

Come mai proprio le Marche?

“Qui vive e lavora mio padre, e c’è anche mio fratello, che gioca nella Biagio Nazzaro Chiaravalle.

Il resto della famiglia invece si trova in Argentina”.

Che esperienza è stata?

“A Osimo ho trovato un ambiente fantastico: posso solo ringraziare staff e compagni. 

Mi hanno dato tantissimo e porto l’Osimana nel cuore, ringrazio Dio per questa opportunità”.

Poi è arrivata Senigallia e il salto in D. 

Il gol di San Benedetto, dopo una lunga fuga sulla fascia, ha chiuso i giochi fissando il 3-1 e l’ha fatta entrare definitivamente nel cuore dei tifosi…

“Una grande emozione. Mi sono visto arrivare una sciarpa dopo il gol e l’ho raccolta mettendomela addosso: è stato bellissimo.

Il pubblico vigorino è davvero tanta roba, ci dà davvero una forza in più”.

7 gol, eppure gioca in difesa. Quale sente essere il suo ruolo?

“Mi adatto senza problemi. Quello a cui mi sento più predisposto è fare l’esterno, il quinto, in uno schema a 5”.

Scheffer, dove vuole arrivare?

“Il mio sogno è raggiungere la serie A, ma so di dover lavorare ancora tanto, migliorarmi, crescendo di giorno in giorno”.

C’è un calciatore modello?

“Tanti. Amavo Javier Zanetti, ora Hakimi, del Paris Saint Germain. Ma anche altri, come Dani Alves, o i nazionali argentini Molina e Montiel (autore del rigore decisivo nella finale dei Mondiali 2022 vinta contro la Francia).

Cerco comunque di fare attenzione a tutti quelli più forti”.

Oltre il calcio, quali passioni?

“Mi piace leggere: leggo tanto. E studio inglese”.

A pochi chilometri di distanza c’è pure suo fratello Juan Bautista, attaccante della Biagio Nazzaro Chiaravalle in Promozione. Vi confrontate?

“Assolutamente sì, molto spesso. Ci scambiamo pareri e provo a dargli qualche consiglio, essendo di un paio di anni più grande. Lui vive a Castelferretti, io a Senigallia, non siamo distanti: vediamo partite assieme, abbiamo un rapporto forte”.

Ma dei due, chi è il più bravo?

“Non ho dubbi, lui: ha un gran fisico, per me è veramente forte”.

Buon sangue non mente allora.

Nella foto in evidenza il giorno della presentazione di Scheffer, col diesse Moroni.

©riproduzione riservata

 

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