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Calcio / Prima Categoria, a tu per tu con Thomas Portaleone: “Real Cameranese, possiamo provarci!”

La nostra intervista all’attaccante classe 1990, da anni garanzia di carisma e reti pesanti in giro per le Marche (e oltre)

CAMERANO, 16 gennaio 2024 – Dove c’è una gran prima parte di stagione, nella maggior parte dei casi, c’è spesso un grande bomber. Nell’importante girone d’andata della Real Cameranese nel girone B di Prima Categoria il sostantivo inglese legato al proprio cannoniere per antonomasia non poteva che incollarsi al nome di uno dei centravanti più esperti e prolifici del dilettantismo marchigiano: Thomas Portaleone.

Uno che nel suo curriculum calcistico può vantare più di 100 gol. Dagli esordi in eccellenza con la Castelfrettese, passando per le esperienze con Offagna, Ankon Dorica, Marotta e Falconarese, esattamente 120. Altri cinque da registrarsi fuori regione, ai tempi di quando calcò per sei mesi anche i campi molisani di Promozione. Il totale, non difficile da conteggiare ma allo stesso tempo illuminante, è di 125. Numeri che rendono a pieno l’idea.

Dopo aver segnato il nono stagionale (ottavo in campionato) nella sfida cruciale contro la Filottranese, che ha aperto la strada alla vittoria per 3-0 dei suoi nell’ultimo big match del Montenovo, abbiamo avuto l’opportunità di parlare con lui a riguardo delle aspirazioni, personali e di squadra, da portare avanti. Al giro di boa con solo un punto di distanza dal Sassoferrato Genga campione d’inverno, fermarsi non è contemplato.

D: Ciao Thomas, benvenuto su Vallesina Tv!

“Ciao a tutti e grazie per avermi intervistato!”.

D: Riavvolgiamo il nastro partendo da inizio stagione. Approdando alla Real Cameranese, hai portato con te l’esperienza da capitano e i 70 gol maturati in sei anni di Falconarese. Quanto possono averti aiutato nell’ambientarti, impattando in maniera così decisiva, in quel di Camerano?

Si, sono arrivato dopo quegli anni intensi in biancoverde in cui, tra le mille cose positive, ho vestito anche la fascia. Il che non può non avermi aiutato. Credo di aver portato qualcosa senza dubbio, ma per quanto riguarda il discorso ambientamento, questo è stato facilitato dall’essermi ritrovato in un gruppo di ragazzi fantastici. Chi era già qui a Camerano mi ha trasmesso sin da subito uno spirito d’appartenenza al posto molto forte. Ed è quel che serve.

Invece rispetto al recentissimo passato… Il tuo ottavo centro di sabato scorso che ha aperto il big match contro la Filottranese è stato un gol tanto pesante quanto i tre punti che avete poi portato via. Fino dove potete spingervi nel girone di ritorno?

“Stiamo facendo bene, dimostrando che possiamo giocarcela con tutte fino alla fine. All’inizio non se lo aspettavano in molti, però siamo li. Se io ho trovato il gol già otto volte in questo girone d’andata il merito è da spartire equamente con tutti i miei compagni. Che ad un attaccante come me non fanno altro che facilitare le cose. Ci stiamo superando e ne siamo contenti tutti. Dove arriveremo sarà da pregustarlo partita per partita”.

Parlando di superarsi. Quest’anno sei già a buon punto per cercare di battere il tuo personale record di dodici reti nella stagione 2021-22 in questa categoria. Dove trovi a 33 anni la spinta per cercare di superarti di sabato in sabato?

“Quell’anno complessivamente furono tredici, poiché ne siglai uno, ahimè inutile, nella finale play-out. Sicuramente, in questo, la volontà di superarmi è forte. La spinta me la danno il divertimento, l’adrenalina precedente alla gara e la bellezza di vivere sempre al massimo lo spogliatoio. Senza queste i trentatré anni inizierebbero a farsi sentire più di quanto già non lo facciano (ride, ndr)”.

Prima, ripercorrendo il tuo score, abbiamo detto che ne hai fatti veramente tanti. Uno in particolare a cui sei legato maggiormente?

Ti direi senza tanti fronzoli il primo in Eccellenza a neanche diciotto anni compiuti. Con la Castelfrettese. Oltre che per valore emotivo, anche prettamente per l’aspetto tecnico. Uno dei gol più belli che abbia mai fatto in vita mia”.

In apertura si è fatto ovviamente riferimento alla Falconarese. Tu hai rappresentato per tante stagioni un vero e proprio caposaldo di ogni gruppo con cui hai spartito gioie e dolori.

Già. Quelli all’ombra di Falconara sono stati sei campionati costantemente emozionanti. Abbiamo fatto su e giù tra Prima e Seconda Categoria e io mi sono sempre trovato ad esser trattato splendidamente da tutti. Delle oltre cento presenze che maturai in biancoverde non posso che associare un ricordo vividissimo. Quest’estate era arrivato il momento di cambiare ed ho scelto alla grande, ma alla Falconarese rimarrò per sempre grato. Da distanza, faccio sempre il tifo per i miei ex compagni. Spero possano salvarsi al più presto”.

©riproduzione riservata

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