E’ morto a Londra dove era ricoverato Gianluca Vialli, 58 anni, calciatore della Cremonese, Samp, Chelsea e soprattutto della Juventus. Vialli ha indossato anche la maglia azzurra e di recente è stato capo delegazione dell’Italia allenata da Roberto Mancini.

Vialli – Mancini
La notiza del decesso l’ha diffusa la sua famiglia con una nota: “Con incommensurabile tristezza annunciamo la scomparsa di Gianluca Vialli. Circondato dalla sua famiglia è spirato la notte scorsa dopo cinque anni di malattia affrontata con coraggio e dignità. Ringraziamo i tanti che l’hanno sostenuto negli anni con il loro affetto. Il suo ricordo e il suo esempio vivranno per sempre nei nostri cuori”.
A Jesi la notizia è subito rimbalzata.
Roberto Mancini, suo compagno di squadra ma soprattutto grande amico, non è in Italia per impegni personali. Il Ct della nazionale italiana pochi giorni prima di Natale si era recato personalmente a Londra a trovare il suo amico malato.
La famiglia del ‘Mancio’ è addoloratissima visto che Aldo e Marianna considerano Vialli come un figlio.

foto Candolfi – Olimpico Roma
Il mondo del calcio, all’unanimità, sta esprimendo condoglianze e ricordi.
Il presidente della Figc Gravina, sperando fino all’ultimo nel miracolo, si è detto “profondamente addolorato e mi conforta la certezza che quello che ha fatto per il calcio italiano e la maglia azzurra non sarà mai dimenticato”.
La stessa Figc ha disposto un minuto di raccoglimento da osservare prima di tutte le gare dei campionati di calcio in programma nel prossimo fine settimana.
Vialli ha avuto rapporti con il territorio della provincia di Ancona e della Vallesina (leggi qui…).
“Ci lascia un campione, un grande uomo – ci dice Paolo Paoloni (nella foto di copertina con Vialli) presidente del club Juventus Jesi 2 stelle – . L’ho conosciuto al suo primo ritiro con la Juventus a Vipiteno allenatore Trapattoni. Si è subito mostrato con un carattere da leader. Mi ricordo una partita al vecchio delle Alpi. Juventus Fiorentina, prio tempo 0-2. Nella ripresa la Juve ribalto il risultato anche grazie ad un gol di del Piero ma Vialli trascinò la squadra per l’impresa. Poi l’abbiamo avuto ospite in Ancona in occasione di Ancona-Juventus al Fortino Napoleonico. Lui era con il presidente Boniperti, con noi c’era anche Alldo Mancini. Era una gran persona con una personalità forte, trascinatore, intelligente e sempre disponibile”.
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