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Calcio / Chiesanuova, l’eroe di Jesi Canavessio: “Non meritiamo questa classifica, usciremo dai play-out”

La nostra intervista al difensore centrale argentino: “Contento per il gol, ho aiutato la squadra a vincere al “Carotti”. L’Atletico Ascoli vincerà il campionato, ma non sarà facile. Che emozione la vittoria del Mondiale…”

CHIESANUOVA, 2 marzo 2023 – Uno degli “eroi” del “Carotti” per il Chiesanuova ha l’anima argentina. Si chiama Nicolas Canavessio, per gli amici Nico, il classe 1993 che ha aperto le marcature in Jesina-Chiesanuova 1-4. Lo abbiamo intervistato, parlando di questa partita storica per il club treiese, commentando anche il campionato di Eccellenza che vede tra le protagoniste anche la sua squadra.

Chi è Nicolas Canavessio

Canavessio, 29 anni, è nato nel settore giovanile del Rafaela, in Argentina. È arrivato in Italia nel 2019-2020, vestendo la maglia della Maceratese, per poi passare al Chiesanuova nel 2020-2021. Dopo un breve ritorno in patria, il difensore centrale è tornato nella società biancorossa a dicembre 2022. In queste prime presenze al ritorno nel club, ha già segnato 3 gol.

Il più recente ha aperto le marcature della storica vittoria contro la Jesina. “Sono contento – ci spiega – per il gol, soprattutto perché siamo riusciti a vincere. Ho segnato in un campo difficile come quello del ‘Carotti’ di Jesi, contro una formazione attrezzata: conosciamo le caratteristiche dei loro giocatori, sono forti in difesa ed in attacco. Per questo la nostra vittoria di domenica vale doppio, sono veramente contento di aver aiutato il Chiesanuova a vincere grazie al mio gol, sbloccando la partita. Portarsi in vantaggio per 0-1 è più facile, psicologicamente parlando, per poter poi conquistare i tre punti”.

I tifosi del Chiesanuova al “Carotti”

Oltre al risultato sul campo, la dirigenza del Chiesanuova ci tiene a ringraziare la società leoncella, per aver permesso ai sostenitori arrivati dalla frazione treiese di assistere al match in tribuna e non nella gradinata scoperta, date anche le condizioni atmosferiche del match di domenica.

Il campionato del Chiesanuova

Tornando all’intervista, il difensore argentino crede che la posizione in classifica del suo Chiesanuova non sia veritiera.Sono soddisfatto – ci dice – del campionato che stiamo facendo, perché con il nuovo mister Mazzaferro siamo fortunati a trovare risultati positivi. Con mister Giacometti siamo stati sfortunati: meritava anche lui di raccogliere quanto di buono stiamo facendo, ma a volte cambiare allenatore fa bene alla testa, per permettere di guadagnare punti preziosi. A mio avviso il Chiesanuova è una squadra veramente forte, ho tanta fiducia nei miei compagni, siamo forti sia in difesa che in attacco che in mezzo al campo. Abbiamo giocatori che giocano la palla e calciatori aggressivi, sanno come si gioca a pallone”.

Il 29enne argentino individua anche i difetti della sua compagine. “A volte – continua Canavessio, però, siamo discontinui: magari vinciamo con grandissime prestazioni in campi difficili, come a Jesi o ad Urbino, ma poi in casa è difficile guadagnare punti con squadre che precediamo in classifica o con le quali ci giochiamo la salvezza. Dobbiamo ritrovare continuità: in settimana vedo la validità del nostro gruppo, facciamo grandissimi allenamenti. Non meritiamo questa classifica, quindi ho fiducia nei nostri mezzi: usciremo dalla zona play-out”.

L’Eccellenza vista da Canavessio

Per il difensore, la candidata numero uno per la vittoria finale in Eccellenza Marche è l’attuale capolista. “Il campionato – spiega Canavessio – lo vincerà l’Atletico Ascoli. Se la giocherà con tante squadre veramente forti, come l’Azzurra Colli o la Jesina. In campo le prime della classe non ci hanno messo in difficoltà, anche se spesso il risultato non ci ha dato ragione. Il Chiesanuova poteva pareggiare con Atletico Ascoli, Azzurra Colli, Montefano: gli ascolani, ad esempio, in casa nostra non hanno avuto tante occasioni ma sono riusciti a segnare. Ciò significa che sono concreti ed è questo che ti fa vincere: se tu arrivi in porta una volta e fai gol sei veramente forte, hai una buona squadra”.

Alla fine di ogni giornata di Eccellenza – prosegue – mi guardo tutti gli highlights delle gare, vedo tutto e l’Atletico Ascoli è la formazione che mi è piaciuta di più, per come gioca la palla, rasoterra. Sanno i loro punti di forza e i loro punti deboli: fanno sempre la cosa giusta. Non sarà facile, comunque, per loro vincere il campionato, perché ci sono altre squadre che stanno facendo bene: la promozione in Serie D si deciderà all’ultimo minuto”.

L’emozione del Mondiale vinto

Essendo argentino, è inevitabile chiedergli un commento sull’Albiceleste campione del mondo.

Non esiste cosa più grande – racconta emozionato Nicolas Canavessio – di vincere il Mondiale. Per noi argentini, oltre ad essere malati di calcio e di Lionel Messi, non esiste premio più ambito. Il giorno della finale è stato indimenticabile, anche perché noi del Chiesanuova, tra l’altro, abbiamo vinto contro la Sangiustese: sono arrivato a casa e ho visto l’Argentina vincere la Coppa del Mondo. Una grande gioia, dato che sono lontano dalla mia famiglia e sono in Italia da solo. Credo che abbiamo vinto meritamente, perché siamo stati la migliore nazionale di tutto il Mondiale”.

Oggi – conclude -, a distanza di quattro mesi, parlando con gli amici o con la mia famiglia, sembra essere passato solo un giorno, perché siamo ancora emozionati e felici da quel momento. Ora possiamo stare più tranquilli per un paio di anni. Sono contento anche del fatto che tanti italiani abbiano tifato l’Argentina: l’Italia è la mia seconda casa, i miei amici e i miei compagni mi sono stati vicino in quei momenti, abbiamo condiviso insieme quella felicità”.

Giacomo Grasselli

©riproduzione riservata

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