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Calcio / Aldo Agroppi, le esperienze a Jesi con Torino e Fiorentina

L’ex giocatore, tecnico ed opinionista appena scomparso, ebbe modo di assaporare l’allora “Comunale” sia da giocatore con i granata, che da tecnico con i viola

JESI, 3 gennaio 2025 – Con la scomparsa di Aldo Agroppi avvenuta nei giorni corsi, il mondo del calcio ha perso un ottimo giocatore, poi divenuto tecnico ed opinionista, ma soprattutto, un uomo genuino, schietto e sincero, come ormai non ce ne sono quasi più.

Una carriera lunghissima quella di Agroppi, nato a Piombino il 14 aprile 1944.

Centrocampista e mediano, dopo gli inizi nel settore giovanile del Piombino infatti, il suo percorso proseguì con le esperienze in quelli di Torino e Genoa, entrambe in A, senza debuttare.

L’esordio nel professionismo invece, avvenne con la maglia della Ternana in Serie C, nel torneo 1965/66, per passare poi al Potenza, in B, l’anno seguente. Da qui, il grande salto al Torino in Serie A, con la relativa consacrazione.

Un’esperienza lunghissima quella col “Toro”, dalla stagione 1967/68 a quella 1974/75, collezionando ben 212 presenze e 15 reti. In seguito, l’approdo al Perugia per altre 2 stagioni, prima di appendere definitivamente le scarpette al chiodo ed intraprendere una altrettanto brillante carriera da allenatore, iniziata col settore giovanile degli umbri. Il lavoro da tecnico proseguì poi sulle panchine di Pescara, Pisa, ancora Perugia, Padova, di nuovo Perugia, Fiorentina, Como, Ascoli e ancora Fiorentina.

Terminata la carriera da tecnico, Aldo Agroppi fu uno dei primi opinionisti, iniziando dalla Rai. Pungenti i suoi commenti, mai banali però, e mai tesi ad offendere qualcuno sulla base di pregiudizi personali. Anti-juventino per eccellenza, il tecnico di Piombino è sempre stato persona priva di facciate e soprattutto, fuori dagli schemi.

Stagione 1972/73, amichevole Jesina-Torino 0-5, foto di gruppo. Aldo Agroppi, primo in piedi da sinistra (Foto Pieralberto Giaccaglia)

Nell’arco della sua carriera, anche se solo di passaggio, Aldo Agroppi ebbe modo di calcare il terreno dell’allora “Comunale”, in 2 occasioni.

La prima, in un’amichevole che la Jesina, nella lontana stagione 1972/73, organizzò proprio con il suo Torino, in uno stadio strapieno per ammirare una formazione di Serie A scesa a Jesi per confrontarsi con i leoncelli, impegnati allora in D. Per la cronaca, il Torino si impose per 5-0.

Stagione 1992/93. Un’immagine della rifinitura della Fiorentina al “Comunale”. Da sinistra, Effenberg, Iachini e Batistuta sotto lo sguardo attento del mister Aldo Agroppi (Foto Cesare Mattioni)

Il secondo passaggio a Jesi invece, avvenne nel torneo 1992/93 quando, da tecnico della Fiorentina, con la squadra che alloggiò come da consuetudine, insieme a tante altre in quegli anni, all’”Hotel Federico II”, i viola si ritrovarono al “Comunale” per l’allenamento di rifinitura in vista del match del “Del Conero” con l’Ancona, per la prima volta invece alle prese con la massima serie.

Era la Fiorentina di un certo Gabriel Omar Batistuta, al secondo anno in Italia, di “Ciccio” Baiano, Stefan Effenberg, Giuseppe Iachini, Massimo Orlando, Brian Laudrup e Stefano Pioli, solo per citarne alcuni. I viola, purtroppo, nonostante il successivo esonero di Agroppi, retrocessero mestamente in Serie B insieme ai dorici, al Brescia e al Pescara.

Si tratta solo di ricordi, ma che ricordi……

©riproduzione riservata

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