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Calcio a 5

Calcio a 5 / Una Audax 1970 Senigallia ancora incredula festeggia una A inattesa

Le emozioni della società e dei protagonisti in un PalaPanzini tutto giallorosso

SENIGALLIA, 17 Aprile 2024 – Davvero una favola quella dell’Audax 1970 che ormai da quattro giorni si sta godendo una meritata quanto imprevedibile promozione in serie A2 di calcio a 5.

I giallorossi stavano andando bene anche prima del cambio di allenatore, pur da neopromossa in B, ma dopo il ritorno di mister Petrolati, artefice della promozione sia dalla C2 alla C1 che dalla C1 alla B, hanno cambiato marcia, conquistando la serie A2 con un punto sul Grifoni, che a un momento del torneo ne aveva 8 di vantaggio.

In un lungo post, la società ha così riassunto le emozioni di una stagione indimenticabile, che rimarrà indelebile come il ricordo di un PalaPanzini pieno di pubblico per il derby di campionato contro il Corinaldo e l’ultima decisiva vittoria contro il Gadtch di sabato scorso 13 aprile.

“Non ci siamo regolAti” ha scritto la società con un chiaro riferimento alla nuova categoria nella A maiuscola:

“Eh no, questa volta proprio non ci, anzi, i nostri magnifici ragazzi non si sono proprio regolati. 

Negli anni siamo stati abituati a vedere di tutto, ma quello che è successo sabato supera qualsiasi cosa. 

Con la vittoria per 4-1 ai danni del Gadtch Perugia, terminiamo il campionato di Serie B al primo posto e siamo quindi in Serie A2. 

Noi, ancora increduli, appena arrivati nel campo nazionale, dopo una stagione travagliata e piena di colpi di scena continui, siamo riusciti ad arrivare in fondo uniti, unitissimi, coesi, da squadra vera ed avanti a tutti, primi in classifica. 

Questa è la vittoria dei ragazzi, che non hanno vinto solo partite e raccolto punti, questi ragazzi ci hanno insegnato tanto su quello che significa essere attaccati alla maglia, quello che significa credere in se stessi e nei compagni. 

Negli anni si è costruita una squadra forte, forte di animo, ci cuore. Una squadra legata a tal punto che non esistono prime donne, minutaggi, curriculum o carte d’identità. Questi ragazzi si tifano a vicenda, i compagni di ruolo sono i primi migliori amici e più fa bene uno, più l’altro è contento. 

Abbiamo, grazie alla genuinità di questi ragazzi, vissuto emozioni che ci resteranno impresse per sempre, emozioni così belle che ancora oggi, dopo qualche giorno, facciamo fatica a decifrare. E’ la vittoria dei ragazzi, quei ragazzi che sono il nostro bene più prezioso. 

Dopo la vittoria con il Cus Ancona è partita una settimana strana, pesantissima, se avessimo vinto ancora sarebbe stata festa. Abbiamo vinto ancora, contro un Perugia mai domo, un Perugia che si gioca tutte le sue carte per cercare di onorare l’impegno al meglio, come giusto che sia. 

Il palazzetto è pieno, la gente canta ed idolatra i giocatori, il mister e lo staff. La partita inizia, è più dura del previsto. L’emozioni si fanno sentire, si crea tanto ma non si segna, Riccio crea, Scattolini imposta bene, Bikai lo sfiora, Toppi manca l’ultimo controllo per Olivi e nulla da fare, tante azioni stanno passando così. Gli avversari giocano spensierati e qualche pericolo lo creano fortuna che c’è Lele attento, che prima para e poi predica calma, quella calma che usa Antronaco dal dischetto, superando il portiere con una palla che pesa come un macigno, siamo in vantaggio. Continuiamo a giocare, lo facciamo anche bene, ma non riusciamo a mettere la palla in rete. Paludo dietro è praticamente insuperabile e con Massi al suo fianco, da laterale per sostituire Benigni squalificato, si crea una specie di muraglia, il Perugia non riesce ad impensierirci. 

Finisce 1-0 il primo tempo. Mister Petrolati negli spogliatoi scuote i suoi, perché basta veramente poco per rovinarsi un giorno così speciale. I ragazzi rientrano, le facce sono sempre concentrate, gli sguardi non sono poi così tesi, c’è un mix di consapevolezza ed un po’ di timore. Prendiamo campo, palleggiamo sempre meglio, giochiamo sempre da squadra. Nessuno vuole primeggiare, nessuno vuole apparire, siamo tutti concentrati sul risultato della squadra. Toppi carica un bolide da quasi metà campo, insacca la palla dove il portiere non può arrivare. Ci mette un po’ il PalaPanzini incredulo avanti ad goal così bello ed improvviso, ma esplode, esplode come la panchina, di gioia. 

Il Gadtch inizia ad attacca sempre più assiduamente con il quinto di movimento, ma ci pensa Pacenti, il nostro terminator, a recuperare e chiudere a rete il goal del 3-0. 

Ormai non manca moltissimo, il pubblico invoca la serie A. Petrolati sostituisce Lele per dar spazio anche a Federici, braccio destro di Lele ormai da anni. Entra anche Benigni Francesco, uno dei più giovani della rosa ma allo stesso tempo una delle bandiere giallorosse. 

Prendiamo il goal del 3-1, bravi gli avversari. Non ci disturba la rete subita, cambiano gli interpreti ma la manovra è sempre la stessa, il gioco è così corale che chiunque sia in campo gioca bene. Manca meno di un minuto, palla sul fondo, Benigni colpisce e segna, tutti i giocatori entrano in campo ad abbracciarlo, se lo merita. 

Gli ultimi 40 secondi saranno di festa, c’è chi salta, chi ride, e chi scoppia in lacrime, come il nostro capitano dalla dura corazza, colui che difficilmente lascia trapelare emozioni che si scioglie come neve al sole. Eh si, questa volta ci siamo proprio. Suona la sirena, è ufficiale abbiamo vinto. 

Scattano i cori, si tirano fuori le maglie create per la festa, il palazzetto è totalmente giallorosso. Le interviste, gli abbracci, i cori, è una festa, una bella festa quanto inaspettata. 

Insieme alla promozione di festeggia anche il compleanno di Eduardo Paludo, per noi tutti il Duca. Una menzione speciale per lui perché se lo merita nel modo più assoluto per quello che ha passato, per come lo ha vissuto e per tutto quello che ci ha insegnato, Auguri Duca!

Questa, è la vittoria dei ragazzi che non parte dal 13 aprile 2024, questa vittoria parte da molto molto indietro.

A prevalere sono state le persone, le persone vere. Potremmo stare a scrivere qui tante altre righe, ma non servirebbe a nulla. 

Ragazzi, ci avete fatto emozionare, ci avete fatto sognare, godetevi questa vittoria perché è la vostra e ve la siete meritata tutta”.

Parole che non hanno bisogno di commenti, e che dicono tutto, come le foto di Federico Stella per l’Audax 1970, che pubblichiamo.

©riproduzione riservata

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