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Sport / Pallacanestro Jesi, Stronati: “scelta di umiltà, non alternativa e aperta alla collaborazione”
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Vallesina TV
‘Lupo’ Rossini: “Sarà un progetto fine a se stesso, trasparente, coinvolgente. Mi sento di dover restituire a questo territorio e ai tanti tifosi tutto quello che ho ricevuto quando giocavo”. L’ipotesi suggestiva della Polisportiva
JESI, 8 ottobre 2024 – Pallacanestro Jesi. E’ questo il nuovo club che venerdì prossimo debutterà nel campionato di pallacanestro DR1 a Sant’Angelo in Vado.
Questa mattina in un salone all’interno dell’Hotel Federico II, presente tantissima scelte, e non solo i giornalisti convovcati, il club ha presentato le sue linee guida ed il prossimo campionato che sta per iniziare.
Società nata lo scorso anno e che in questo breve lasso di tempo ha anche tentato, come confermato da ‘Lupo’ Rossini, il ‘deus ex machina’ del progetto, di partire da un livello più alto: “ci siamo andati molto vicini lo scorso anno, avevamo le risorse economiche, ma non ci siamo riusciti. Poi sono cambiate le regole ed ora è sempre più difficile riuscirci. Negli ultimi anni – ha confermato il capitano di un decennio di pallacanestro a Jesi di altissimo livello – è nata in me la volontà fare qualcosa. Ho giocato tanti anni qui a Jesi e credo di aver dato tanto ma non è niente di quello che ho ricevuto in termini di entusiasmo, passione. L’idea di sposare questo progetto mi è nata anche dal fatto di avvicinarmi a casa ma non è l’unica condizione. La possibilità di restituire qualcosa, di fare qualcosa di importante. Ho voglia di rivivere questa passione. Lavoro tuttora in una società importante che fa finali scudetto o partecipa alla Eurolega. Non è la stessa cosa. Qui vogliamo coltivare un progetto. L’idea era partire da un livello più alto al quale abbiamo lavorato negli anni precedenti, Ci sono state delle vicissitudini, sono cambiati i regolamenti, siamo andati molto vicino ad arrivarci. Avevamo le risorse economiche, purtroppo dico purtroppo, non tutte reperite sul territorio. E su questo entusiasmo che ci aveva portato ad andare vicino al grande salto, non riuscito, abbiamo deciso di partire dal basso e ristrutturarci con l’ambizione di crescere, di fare settore giovanile, perché noi abbiamo identificato una jesinità anche nell’allenatore, nel capitano, nel preparatore. E’ vero che siamo arrivati tardi per reperire quei pochi ragazzi giovani ma non deve esistere che una squadra di serie D non abbia gran parte dei suoi giocatori provenienti dal settore giovanile. L’idea dunque è di ristrutturarci a dovere ma vero è che la realtà e le strutture non aiutano”. Quali sono stati i passi intrapresi? “Una volta steso e condiviso il progetto ho contattato Paoletti, affidabilissimo, ed insieme a Luca Allegrini abbiamo coinvolto Stronati. Servivano delle persone credibili, affidabili e spendibili perché il progetto nasce per fare qualcosa per Jesi. E’ un progetto fine a se stesso, non è alternativo a nessuno. Deve essere una cosa nuova, trasparente a medio e lungo termine dove se la gente si identifica e crede in questo progetto andremo avanti insieme, altrimenti valuteremo il da farsi. Dunque massima trasparenza, massima coerenza”. Il tuo ruolo specifico? “Sono ancora legato a Milano ma il mio ruolo non sarà più quello di direttore sportivo. Ho chiesto ed ottenuto di fare scouting cioè di visionare giocatori in Italia ed in Europa papabili per stagioni future a Milano. Questo mi è stato concesso e questo ruolo mi permette di lavorare in remoto e dunque ci sarà spazio per dedicarmi il cento per cento al progetto Jesi. Adesso il mio compito sarà quello di andare a cercare e reperire risorse per far crescere il progetto. Rispetto all’inizio, dove presentavo la possibilità di partire da una base più alta, adesso che non è così siamo meno appetibili ma se una azienda decide di aiutarci è perché crede in questo progetto e nelle persone che lo stanno portando avanti. Abbiamo il tempo per strutturarci per creare un settore giovanile ed ambire a crescere. Il tempo sarà il nostro giudice”. ‘Lupo’, un contatto con l’attuale società che rappresenta il basket a Jesi ai più alti livelli c’è stato? “Direttamente no. Avevamo un consulente ma non si sono presentate le condizioni per portare a termine qualcosa di concreto”. Ci sono stati segnali da parte della tifoseria, magari da quella parte che sta disertando il Palasport, a favore di questa iniziativa? “Un segnale è la presenza di alcuni di loro qui a questa presentazione; un segnale è stato quando ero lontano ad incentivare una situazione del genere. Devono muoversi in autonomia, verificare il prodotto e se piace sostenerlo”.
Ricordiamo che nel gennaio 2024 la Curva Nord Jesi, dopo una intervista del nostro giornale a Lupo’ Rossini (rileggi qui)
Jesi / Basket, la cordata c’è e lo conferma ‘Lupo’ Rossini; “il progetto non è mai tramontato”
che aveva creato dibattito (rileggi qui) aveva esposto al Palatriccoli lo striscione ‘Lupo non si tocca…fieri delle nostre bandiere’.
Jesi / Basket, striscione davanti al Palatriccoli a favore di ‘Lupo’ Rossini
Prima di Rossini erano intervenuti Michele Paoletti presidente della società e ‘Ciccio’ Rossetti il coach della squadra.
La chiusura a Massimo Stronati, vice presidente: “Parto da una proposta: l’identità. Questa che sta partendo è una iniziativa di un progetto di Jesi per Jesi e vedo una forma partecipativa larga: dare spazio ad identità, collaborazioni, ad un movimento sportivo che Jesi in alcuni settori non sta dando in base alle aspettative. Una cosa importante, il logo: la corona, la regia. Poi abbiamo fatto una grande scelta di umiltà, una pagina nuova, un libro nuovo. Abbiamo provato a seguire le regole che c’erano lo scorso anno e eravamo arrivati veramente vicinissimi trattando un titolo anche di una certa valenza. Potevamo fare fin a pochi mesi fa la stessa cosa ma le regole sono cambiate. Non siamo alternativi ma siamo aperti a collaborazioni come l’Unione Basket San Marcello, il New Baskin ed altri, tutti fenomeni che danno una dimensione diversa dello sport”. Poi il sogno nel cassetto? “Certamente. Sono nato nel quartiere Prato, al San Sebastiano, e sogno la Polisportiva. Si farà se ci sono delle basi ed esperienze sane, quello che fece tanto tempo fa don Roberto Vico. Abbiamo bisogno di tutti e soprattutto dell’imprenditoria”.
La Polisportiva Jesi giocherà le proprie gare interne alla palestra ‘Filonzi’, se disponibile visto l’attuale braccio di ferro tra il dirigente scolastico e la Provincia, il venerdì alle 21,15.
Il roster della squadra allenata da ‘Ciccio’ Rossetti, con lui collabora il preparatore Francesco Pirani, è il seguente: Francesco Cingolani, Tommaso Forconi, Matteo Falaschi, Leonardo Zolfanelli, Mattia De Laurentiis, Davide Raponi, Federico Pistola (cap), Mirko Quato, Edoardo Bruzzechesse, Edoardo Centanni, Tusevo Christivie Vita.
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