E precisa: “è una mano che non porta rancore ma chiede soltanto rispetto per il lavoro che svolge con la massima serietà e professionalità”
JESI, 30 dicembre 2025 – La nostra intervista a Marco Campanelli nella giornata di ieri (rileggi qui…)
Basket B nazionale / Jesi, Marco Campanelli: “Ghizzinardi qua la mano! Il mio è stato uno sfogo da tifoso”
ha avuto l’immediata risposta da parte della società Academy Basket Jesi e dello stesso coach Marcello Ghizzinardi.
Volevamo solo ricomporre, se poi c’era da ricomporre, una situazione ‘sportiva’ che andava chiarita.
Nulla di più e se siamo riusciti a far dire da una parte “qua la mano” e dall’altra “la mano di Marcello è e sarà sempre tesa” abbiamo ottenuto il nostro scopo.
Al di là di chi in questa vicenda (non c’entrano niente nè gli interessati diretti nè la società Academy Basket Jesi) è arrivato a definirci ‘giornalista di bassa lega”: certo, siamo giornalisti, ed a giudicarci da 55 anni a questa parte sono stati sempre i nostri lettori, lo sappiamo fin troppo bene, e con grande entusiasmo e passione siamo ancora qui!
Dalla Academy Basket Jesi abbiamo ricevuto e pubblichiamo: “Diamo da sempre poca attenzione ai commenti social, specie da quando è con noi Marcello Ghizzinardi che i social li ha sempre evitati. Con lui c’è un accordo non scritto ma scrupolosamente osservato di fare quadrato e tenerlo isolato da quanto viene pubblicato, nel bene e nel male, sui social network. Il commento legittimo di un tifoso, tornato sui suoi passi, ha però varcato la soglia dei social finendo in un’intervista su una testata on line ed allora, dopo averlo informato, abbiamo dato al nostro coach lo spazio per una legittima ed educatissima replica che integralmente pubblichiamo: “Non sono solito mettere in piazza i miei sentimenti, non so cosa siano i social, anzi lo so benissimo, e per questo li ho sempre evitati. Oggi però la società mi ha fatto notare che, varcando i confini dei social, è approdata su una testata on line un’intervista ad un tifoso che mi coinvolge e dalla quale apprendo che sarei stato oggetto dopo la gara interna con Faenza, di un commento di un tifoso. Quel commento non ho voluto e non vorrò leggerlo, anzi ha fatto bene l’ufficio stampa a non condividermelo, ma credo sia legittimo a questo punto, una volta letta l’intervista pubblicata da una testata on line, precisare alcuni aspetti, almeno per evitare il paradosso di passare addirittura per una persona che porta rancore. Domenica 21 dicembre a Jesi, fuori dalla Chiesa a fine messa, un nostro gentile tifoso mi ferma e mi esprime la sua massima solidarietà, io lo ringrazio ed aggiungo che non so di cosa stia parlando e che non voglio neanche saperlo. Terminata la partita a Ferrara scambio due chiacchiere con Giulio Casagrande ed apprendo che un nostro tifoso lo aveva chiamato per chiedergli un accredito perché in conflitto con la nostra società. Mi rendo conto che qualcosa è successo ma decido di non approfondire. Alla fine dell’ultimo allenamento prima di Natale i tifosi che solitamente assistono ai nostri allenamenti scambiano gli auguri con tutti tranne che con il sottoscritto, si, mi dico, è successo sicuramente qualcosa di cui io non sono al corrente. Mi sono sentito amareggiato, da sei anni il Pala Triccoli è casa mia e, sebbene nel mio pieno diritto, non ho mai impedito a qualcuno l’ingresso perché ho sempre sognato di unire una città al seguito della mia squadra. Non esiste un Marcello rancoroso, ce né uno e soltanto uno che si tiene tutto dentro e se ne dispiace ma continua costantemente a cercare di dare il meglio di sé e soprattutto cerca di tirare fuori il meglio dai suoi atleti. La mano di Marcello è e sarà sempre tesa, è una mano che non porta rancore ma chiede soltanto rispetto per il lavoro che svolge con la massima serietà e professionalità (Marcello Ghizzinardi)”.
Evasio Santoni
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